Quale segno/sintomo non è correlato a fibrosi cistica in un lattante di 6 mesi?
Nel lattante con fibrosi cistica, i sintomi tipici derivano da:
• infezioni respiratorie ricorrenti → tosse persistente;
• insufficienza pancreatica → malassorbimento, feci grasse/untuose (steatorrea);
• difficoltà nutrizionali e infezioni ricorrenti → rallentamento della crescita.
L’ipotonia NON è un segno tipico della fibrosi cistica, quindi è correttamente indicata come risposta giusta
Dove si trova l’ampolla
L’ampolla è il tratto più lungo e più largo della tuba di Falloppio
Dove si trova l’ampolla
L’ampolla è il tratto più lungo e più largo della tuba di Falloppio.
Si trova:
• tra l’infundibolo (la parte più vicina all’ovaio, con le fimbrie)
e l’istmo (più stretto, vicino all’utero).
In pratica è la porzione centrale della tuba, leggermente dilatata.
Perché è importante
• È il sito più frequente della fecondazione, perché lì l’ambiente è più favorevole all’incontro tra spermatozoo e ovocita.
• È anche la localizzazione più comune della gravidanza ectopica, proprio perché l’ovocita fecondato può impiantarsi lì se non riesce a raggiungere l’utero
Ad un neonato è stata diagnosticata l’anomalia di Ebstein, la madre è ricoverata in psichiatria. Quale farmaco ha preso presumibilmente?
L’anomalia di Ebstein è una rara cardiopatia congenita caratterizzata da una malformazione della valvola tricuspide.
L’utilizzo di litio durante la gravidanza è associato ad un aumentato rischio di malformazioni congenite, in particolare difetti cardiaci, tra cui proprio l’anomalia di Ebstein.
Tra le opzioni elencate, il litio è l’unico farmaco con questa associazione nota e documentata
Uso del nirsevimab
Oggi è raccomandato per:
• Tutti i neonati alla loro prima stagione di circolazione del VRS (di solito autunno–inverno), indipendentemente dal rischio.
• Tutti i lattanti nati durante la stagione del VRS.
• I bambini ad alto rischio (come prematuri, cardiopatie congenite, broncodisplasia) anche nella seconda stagione, secondo linee guida specifiche
In sintesi
• Prima stagione: tutti i bambini vengono protetti.
• Seconda stagione: solo alcuni gruppi a rischio
Quale malformazione è considerata la “signature” dell’esposizione al valproato (acido valproico) in gravidanza?
A. Cardiopatia congenita
B. Difetti del tubo neurale (spina bifida)
C. Atresia duodenale
D. Polidattilia
E. Gastroschisi
B. Difetti del tubo neurale (spina bifida)
Il valproato aumenta il rischio di difetti del tubo neurale, in particolare della spina bifida, con un rischio circa 20 volte superiore rispetto alla popolazione generale. Il rischio assoluto è 1–2%. Il meccanismo è l’interferenza con il metabolismo dei folati
Sindrome Fetale da Valproato (FVS) – Triade da ricordare
Il Valproato, oltre a causare Spina Bifida, può determinare la Fetal Valproate Syndrome, caratterizzata da tre elementi fondamentali
Sindrome Fetale da Valproato (FVS) – Triade da ricordare
Il Valproato, oltre a causare Spina Bifida, può determinare la Fetal Valproate Syndrome, caratterizzata da tre elementi fondamentali:
1. Dismorfismi Facciali
• Fronte alta
• Ipoplasia della parte media del viso
• Filtro nasale piatto o lungo
• Labbro superiore sottile
2. Malformazioni Maggiori
• Difetti cardiaci (soprattutto difetti settali)
• Ipospadia
• Labiopalatoschisi
• Spina Bifida (già nota come rischio maggiore)
3. Danno Neurocognitivo (il punto più rilevante nei quiz)
• Aumentato rischio di Autismo
• Aumentato rischio di ADHD
• Riduzione del QI (presente nel 30-40% dei casi)
• Il rischio neurocognitivo è molto più alto rispetto alle malformazioni fisiche
Per “situazione” si intende:
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Nel linguaggio ostetrico, per descrivere la posizione del feto all’interno dell’utero si utilizzano quattro parametri: attitudine, situazione, presentazione e posizione.
• Situazione indica il rapporto tra l’asse longitudinale del feto e quello dell’utero.
Si definisce se il feto è in situazione longitudinale, trasversa o obliqua.
La definizione corretta è quindi quella che mette in relazione il maggior asse del corpo fetale (cioè l’asse longitudinale) con il maggior diametro della cavità uterina (cioè l’asse longitudinale dell’utero).
Per questo è corretta l’opzione
Quale, tra i seguenti protocolli, rappresenta quello corretto in caso di rottura prematura delle membrane?
In caso di rottura prematura delle membrane (PROM) in una donna con età gestazionale ≥ 34 settimane, sono possibili due protocolli corretti:
• Espletare il parto (opzione C: indurre il parto).
• Attendere 12–24 ore, durante le quali spesso il parto inizia spontaneamente (opzione D).
Per questo la risposta corretta è la E (5): entrambe le opzioni C e D sono corrette.
Per gravidanze < 34 settimane, invece, è indicato ritardare il parto e iniziare profilassi antibiotica e corticosteroidi per la maturazione polmonare fetale
Riassunto: Ipertensione Severa Asintomatica secondo SSM Trainer
Il farmaco che appartiene alla classe IV è il verapamil
Le extrasistoli ventricolari: quale caratteristica le contraddistingue?
Risposta corretta
• Presentano un complesso QRS slargato.
Perché? (Riassunto dalle note informative)
• Le extrasistoli ventricolari sono battiti prematuri che originano da un focus ectopico ventricolare.
• Poiché l’impulso nasce nel ventricolo e non passa attraverso le vie di conduzione normali (nodo AV, fascio di His, branche), la conduzione avviene in modo lento e disorganizzato.
• Per questo motivo il QRS risulta ampio/slargato.
• Non sono di origine sopraventricolare e non hanno necessariamente significato di malignità.
• Solo in rari casi l’impulso può percorrere vie normali e dare un QRS più stretto
se l’extrasistole è atriale (o comunque sopraventricolare), il QRS è normalmente stretto.
Ecco perché:
Extrasistole atriale (E.S.A.)
• Origina sopra i ventricoli (atrio o nodo AV).
• L’impulso viaggia lungo le vie di conduzione normali (fascio di His e branche).
• La depolarizzazione ventricolare è quindi normale.
• Risultato: QRS stretto (di solito <120 ms).
Extrasistole ventricolare (E.S.V.)
• Origina nel ventricolo.
• La depolarizzazione avviene fuori dalle vie normali, in modo lento e disorganizzato.
• Risultato: QRS largo