Igiene Flashcards

(149 cards)

1
Q

Cos’è l’igiene e quali sono i 3 pilastri?

A

• Disciplina che promuove e tutela la salute. Progressivamente ingloba le metodolohie volte al mantenimento e recupero della salute, e quindi anche i contesti di alimentazione, abigliamento, pulizia, …
• I 3 pilastri dell’igiene sono:
- Epidemiologia
- Prevenzione malattia e promozione drlla salute
- Programmazione, organizzazione e managment della salute

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2
Q

Qual’è l’equivalente della semeiotica nell’ambito dell’igiene e a che serve

A

• L’EPIDEMIOLOGIA DESCRITTIVA
• È il metodo di indagine per la salute che prende in esame la popolazione al fine di definire modalità di prevenzione

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3
Q

Cos’è la SANITÀ PUBBLICA? Di cosa si compone?

A

• È un’attività organizzata volta alla promozione della salute
• Combina scienze, abilità e valori
• Si compone di:
- PROGRAMMI: iniziative volte a risolvere un problema
- SERVIZI: prestazioni offerte
- ISTITUZIONI: geatiscono servizi e programmi

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4
Q

Quali sono le 4 componenti dell’EPIDEMOOLPGIA e cosa fanno

A
  • Epidemiologia DESCRITTIVA: descrive una popolazione per individuare un problema di salute
  • Epidemiologia ANALITICA: individua i fattori di rischio e perciò la causa della problematica
  • Epidemiologia SPERIMENTALE: troga unnapproccio funzionante
  • Epidemiologia VALUTATIVA: struttuta un programma di azione
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5
Q

Qual’è l’oggetto d’interesse dell’igiene?

A

• L’uomo SANO (promiovere e mantenere la salute)

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6
Q

Definizioni di salute nel tempo

A

• Prima del ‘900: assenza di malattia organica
• 1900-1947: stato fisico di benessere (soggettivo)
• 1948: diritto di salute come completo benessere fisico, psicologico e sociale
• 1966: adattamento e autogestione

• 1978: dichiarazione di Alma Ata: multisettorialità e diritto alla salute
• 1986: carta di Ottawa: aspetto olistico

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7
Q

Salutogenesi

A

• Strategia che promuovono la salute

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8
Q

Patogenesi

A

• Studio su cause di malattie e su come combatterle

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9
Q

Qual’è il modello che racchiude i determinanti in semicerchi concentrici?

A

• Modello di Dahlgren e Whitehead

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10
Q

Criteri che rendono un problema di sanità pubblica
Quali sono le principali minacce alla salute?

A
  • Impatto vasto
  • Impatto intenso sulla popolazione
  • Multisettoriale

(Inquinamento aria, patologie croniche, influenza,…)

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11
Q

Cos’è un SISTEMA SANITARIO e di cosa si occupa

A

• Insieme di istituzioni, organizzazioni e risore dedicate alla sanità pubblica (quest’ultima si compone di programmi, servizi e istituzioni)

• Effettua:
- assistenza sanitaria (clinica)
- tutela e promozione (sanità pubblica)

• Agisce in virtù della legge 833 del 1978: tutela la salute in Italia sulla base di universalità, uguaglianza ed equità

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12
Q

Pilastri del SSN e numero legge

A

• Legge 833 1978:
- Universalità: a tutta la popolazione
- Uguaglianza: accessibile senza distinzioni
- Equità: accessibile in rapporto ak bisogno

• Art 32: salute diritto dondamentale

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13
Q

Cosa sono i LEA?

A

• I LEA sono i “Livelli Essenziali di Assistenza” e sono le prestazioni e i servizi forniti dal SSN

• Sono:
- PREVENZIONE COLLETTIVA E SANITÀ PUBBLICA
- ASSISTENZA DISTRETTUALE
- ASSISTENZA OSPEDALIERA

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14
Q

A che età inizia il programma PASSI D’ARGENTO?
Quali sono i dati principali in ambito cronicità?

A

• Gli over 65

• Il 59% ha almeno 1 patologia importante
• Il 25% ha policronicità

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15
Q

3 sfide principalo del SSN

A

• Cronicità
• Sostenibilità economica
• Disuguaglianze territoriali e socio-economiche

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16
Q

Cosa sono i criteri di Bradford Hill

A

• Sono criteri che aiutano a individuarw relaziome causa-effetto di un fsttore
(Forza di associazione, coerenza, temporalità, plausibilità bioloyica, gradiente dose-risposta,…)

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17
Q

Modalità di interazione fattori

A

• additivo: si sommano
• sinergico: effetto maggiore della somma
• antagonista: effetto minorato rispetto alla somma [protettivo]

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18
Q

Decorso generico di malattia

A

• Stadio di suscettibilità: esposizione a rischi
• Stadio preclinico: malato senza sintomi
• Stadio clinico: malato con sintomi
• Outxome: esito (reimmissione, cronicità, decesso)

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19
Q

Cosa sono le SDO

A

• Schede Dimissione Ospedialiera
• Si compilano per ogni paziente e sono standardizzate con codici

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20
Q

Cosa sono gli indicatori

A

• Variabili che descrivono in modo sintetico fenomeni complessi
• Sono DIRETTI (demografici, sanitari) o INDIRETTI (socio-economivi, socio-sanitari(

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21
Q

Tipi di studio epidemiologia analitica

A

• Studi trasversali: hanno un campione definito e verificano PREVALENZA e fattori determinanti
• Studi longitudinali prospettici/di coorte: monitorano nel futuro e usano INCIDENZA (esposti_malati/esposti)/(non_esposti_malati/non_esposti)
• Studi caso controllo/retroprosmettici: guardano il passato e usano ODDS RATIO (esposti_malati•non_esposti_sani)/(esposti_sani•non_eaposti_malati)

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22
Q

Cosa sono le Revisioni Sistematiche? Quali sono i passaggi per effetuarle? Quali sono i limiti?

A

• Sintesi struttutata delle evidenze disponibili riguardo una ceeta domanda di ricerca
• Raccoglie gli studi primari per fornitr una valutazione complessiva

• Si compongono di:
- Definizione quesito [PICO] (Popolazione_interesse, Intervrnto_interesse, Comparazione, Outcome)
- Ricerca sistemica
- Selezione studi
- Valutazione qualità metodologica
- Sinteai dei risultati

• Hanno limiti poiché solitamente si pubblicano gli articoli che hanno solo risultati interessanti

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23
Q

In una revisione sistematica come può essere la sintesi dei risultati

A

• Qualitativa o quantitativa
• Nel caso della quantitativa si fa una METANALISI che combina i dati numerici e fornisce un FOREST-PLOT in cui i diversi studi hanno pesi diversi in base alla numerosità

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24
Q

Cos’è la GERARCHIA DELLE EVIDENZE

A

• È la GERARCHIA EBM
• Ordina in base all’evidenza i tipi di studio

• Dall’alto al basso sono:
- Revisioni sistematiche e metanalisi
- Studi clinici RTC (randomized-test-control)
- Studi clinici con gruppo controllo consensiente
- Studi di coorte/caso-controllo/trasversali
- Serie di casi/case report/opinione esperti

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25
Quale stato e quando evidenzia per la prima volta l'importanza della prevenzione della salute
• Canada nel 1974 • L'OMS amplia l'interesse verso la consapevolezza alla salute
26
Parla di sanità dell'alimentazione (concetti principali, raccomandazioni e linee guida)
• Si distinguono: - Alimentazione: benessere psicofisico indipendente dai nutrienti - Nutrizione: utilizzo di tutti i nutrienti (macro e micro) • L'ADEGUATEZZA DI DIETA riguarda la qualità e quantità di alimenti • Il FABISOGNO DI NUTRIENTI riguarda la quantità di nutrienti richiesta -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_ • Le raccomandazioni sui nutrienti derivano ad esempio dal LARN • Le raccomandazioni sugli alimenti derivano da PIRAMIDI e LINEE GUIDA • La linea guida sugli alimenti prevede 13 DIRETTIVE in 4 BLOCCHI: - Bilanciamento nutrienti e mantenimento peso - Più è meglio - Meno è meglio - Come fare • Ogni paese ha inoltre la propria piramide alimentare
27
Qual'è il livello di dispendio energetico che definisce la sedentarietà? Cosa cambia tra sedentarietà e inattività fisica?
• <1.5MET • La sedentarietà è il comportamento di veglia a <1.5MET • L'Inattività fisica è il mancato raggiungimenti di livelli di attività raccomandati in relazione all'età: - bambini: 60 minuti al giorno moderata-intensa - Adulti e anziani: 150-300 minugi moderata o 75-150 minugi intensa a settimana
28
Situazione fisica in italia e linee guida
• 27% sedentario • I dati dei bambini derivank dal programma Okkio alla salute • Si suggerisconi pause attive (5-15minuti) ogni 30 minuti per bambini tra 5-11 anni e ogni 60 per 12-18 anni
29
Quali sono i livelli di educazione sanitaria
• Sapere: conoscenza • Saper fare: impattare scemte comportamentali • Saper essere: stile di vita e life-skills
30
Divisione fondi SSN in base ai LEA
• Prevenzione: 5% • Assistenza distrettuale: 51% • Assistenza ospedaliera: 44%
31
Perché la prevenzione secondaria spesso aumenta prevalenza?
• Perché si fa in stadio preclinico (asintomatico) e scopre precocemente i casi (NON INFLURNZA L'INCIDENZA)
32
Panorama epidemiologico patologie NCDs
• 59% degli over 65 ne ha 1 • 41 milioni dibdecessi annui (71% dei decessi): - 18mln cardiovascolari - 9mln neoplasie - 4mln respiratorie - 1.5mln diabete • Il 37% delle morti sono prematute (<69 anni)
33
Cosa è il Global Burden of Disease Study
• Uno studio su 79 fattori di rischio per le NCDs tra 1990 e 2015 • Il particolato ambietale rimane al 6° posto • Ipertensioje arteriosa diventa prima e il fumo secondo • Malnutrizione infantile scende
34
Condizioni della prevenzione primaria NCDs e possibili esiti. Quali sono gli interventi che le rispecchiano
- Fattore causale noto - Conoscenza sull'efficacia intervento - Vantaggio costo-beneficio - Fattibilità econimica • Si potrebbe ridurre del 2% la mortalità globale • Gli interventi che rispecchiano le 4 condizioni sono: - Controllo del fumo - Riduzione intake di sale - Strategia multi-farmacologica ler soggetti a rischuo cardiovscolare
35
Quali i piani europei e globali contro le NCDs?
• NCDs Global Action Plan: 9 obiettivi e 25 indicatori. Vuole ridurre 10% di alcol, aumentare del 10% attività fisica, ridurre del 30% sale e tabacco
36
Burden delle NCDs
• Hanno fardello anche economico • Ai primi posti cardiopatia ischemica, ictus, cancro vie aeree
37
Quanti adulti fumano in italia? Quante ne muoiono al modno
• 24% degli italiani adulti fuma • 8 milioni di morti l'anno per fumo • 1.3 milioni di morti l'anno per fumo passivo • L'incidenza si annulla dopo 10 anni di interruzione consumo
38
MPOWER
• È una strategia globale contro il fumo - Monitoraggio fumatori - Proteggere - Offerta aiuto uscita dal consumo tabacco - Warning sui pericoli - Enforcing di divieti - Rasing tasse
39
Alcol puro consumato e morti
• 6,4 litri pro capite l'anno da parte di solo il 38.2% della popolazione • 5.3% dei decessi mondiali
40
Heavy drinking epislde
• Più di 60g di alcol in una sola volta almeno 1 volta al mese
41
Strategie SAFER
• Strategie di prevenzione per l'alcol - Strenght restrictions - Advance delle contromisure contro la guida in stato di ebrezza - Facilizzazione accesso a trattamenti - Enforce divieti - Raise di prezzi
42
Cos è l'INRAN e cosa dice sull alcol
• Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione • Massimo 2 unità alcoliche al giorni (un'unità alcolica è 12grammi di etanolo)
43
Indice BMI obesità
>30kg/m²
44
Requisiti prevenzione secondaria NCDs
• Requisiti correlati alla malattia: - Rilevanza condizione - Conoscenza storia naturale della malattia - Diaponibilità di trattamento efficace • Requisiti test: - Disponibilità del test che svela lo stato di latenza - Accettabile dalla popolaziome - Conoscenza precisa di SPECIFICITÀ e SENSIBILITÀ • Requisiti normativi e organizzativi: - Disponibilità strutture di screening - Disponibilità strutture per trattare positivi - Possibilità di conntinuità - Costi bilanciati
45
Classi di Carcinogeni
• Gruppo 1: cancerogeni per l'uomo • Gruppo 2A: probabilmente cancerogeni per l'uomo • Gruppo 2B: possibilmente cangerogeni per l'uomo • Gruppo 3: non classificabili ckme cancerogeni per l'uomk
46
Codice europeo contro il cancro
• Insieme di 12 azioni per i cittadini che nel complesso riducono del 30% il rischio di canco - non fumtare - peso notmale - attività tisica - dieta sana - allattamentk al seno - vaccianzioni
47
Programmi di screening oncologici principali
• Cancro alla mammella: donne 50-69 anni (ora 45-74) • Cancro alla cervice uterina: donne 25-64 anni • Cancro al colon retto: 50-69 anni
48
Cancro alla mammella
• Più diagnosticato ma con mortalità in diminuzione • Target: 50-69 ammi ora si estende verso i 45-74 • Esami strumentali: - Mammografia ogni 2 anni letta in doppio cieco (sensibilità e specificità 90%) - Ecografia mammaria e Biopsia mammaria complrtano diagnosi • 75% si è sottoposto all'esame strumentale pef lo più in ambito di programmi ASL, ma vi è gradiente nord-sud
49
Cancro alla cervice uterina
• 1.3% di tutti i tumori diagnosticati alle donne ed è la 4ª più comine tra le dknne • Sopravvivrnza 68% • Target: 25-64 anni • Il 99% dei casi è associato a HPV • Circa 80% delle donne contrae infezione da Papillomavirus ma in 1-2 anni solitamente regredisce • PREVENZIONE PRIMARIA: vaccino a proteine purificate da fare in 2 dosi tra i 9 e i 14 anni o in 3 dosi dopo i 15 • PREVENZIONE SECONDARIQ: - PAP TEST: esame citologico - HPV-DNA-TEST: esame molecolare • Se pap-test è positivo si fa una colposcopia e se è positiva una biopsia • Non vaccinati fanno pap-teat trienalle tra 25 e 29 anni e dna-test ogni 5 anni tra 30 e 64 anni • Vaccinati fanno dna-tsst ogni 5 anni tra 30 e 64 anni • 78% si sottopone a screening e consistente parte lo fa in modo individuale
50
Cancro del colon retto
• Secondo piu diagnosticato e più mortale • Target: 50-69 anni • Solitamente evolve su lesioni preesistenti (polipi adenomatosi) in 10-12 anni • Prevenzione secondaria: - SOF (sangue occulto nelle feci): non invasivo e con sensibilità 60-85% Vi seguono - Indagini radiologiche - Indagini endoscopiche • Test ogni 2 annj tra i 50 e 74 • Se positivo si fa colonscopia entro 30 giorni e de negstiva si ripete dopo 5 anni • 47% aderisce a screening
51
Ulteriori frontiere di screening tumorale
• Tumore polonare: TAC ma si lreferisce prevenzione primaria contro il fumo • Tumore alla prostata: ricerca di PAS ma poco specifico • Tumore all'ovaio: visita ginecologica annuale con ecografo consigliato
52
Screening prenatali
• Non sono vera prevenzione secondaria in quanto cerca difetti congeniti per possibile interruzione di gravidanza • Riguardano: - Ecografia - Amniocentesi - Villocentesi - Ricerca marcatori
53
Tipi di rapporto MICRORGANISMO-OSPITE
• Colonizzazione: il microrganismo si insedia senza provocare danni cellulari • Infezione: causa dannk cellulare stimolando s.i. • Contamimazione: è la presenza temporanea su una sueprficie ma senza penetrazione
54
Variabili dei microrganismi
• INFETTIVITÀ: capacità di penetrare e moltiplicarsi (infetti/esposti). La CARICA INFETTANTE è il numero minimo necessario all'infezione • PATOGENICITÀ: capacità di causare un danno (malati/infetti) • VIRULENZA: capacità di danno significativo (malati gravi/malati)
55
Cos'è il decorso latente e qual è un esempio?
• È il decorso di una malattia ifnettiva che ha un picco seguito da uno stato quiestente/cronico per poi continuare in un secondo picco • Il virus varicella-zoaster insorge come varixella e rimane latente in un ganglio della radice dorsale dei nervi spinali. Si riattiva home herpes zoaster
56
Serbatoio batterio salmonella
• Tifoidee: uomo • Non tifoidee: animali e ambiente
57
Trasmissione toxoplasmosi
• Verticale attraverso placenta • Si previene evitando carne cruda, lavando frutta e verdura, usando i guanti per giardinaggio e manipolando con cautela lettiera gatti (è un parassita)
58
Malattie a trasmisisone verticale
- Toxoplasmosi - Rosolia - Herpes genitale
59
Tipo di trasmissione orizzontale
• Diretta: microrganismi non permangono nell'ambiente esterno • Semi-diretta: in contatto è diretti ma l'organismo soggiorna per un breve periodo nell'ambiente • Indiretta: c'è distanza spaziale e petmane nell'ambiente esterno
60
Vettoti e veicoli
• Vettori: sono animati e possono essere trasportatori o partecipare al ciclo moltiplicatico del patogrno • Veicoli: inanimati
61
Trasmissione parenterale
• Inoculazione di sangue e derivati del sangue infetti
62
Malattie infettive non contagiose
• Legionellosi: batteri che vivono in ambienti acquatici • Tetano: battieri che sopravvivojo in suolo e polvere e accedono tramite ferite profonde
63
Differenza tra epidemia ed endemia. Cosa sono inoltre sporadicità e pandemja
• Epidemia: numero dei casi aumenta velocemente • Endemia: numero dei casi presenti stabolmente • Sporadicità: i casi sono singolarità • Pandemia: epidemia che ckmprende almeno 2 continenti
64
Misura della contagiosità
• R0: quanti nuovi casicpuò produrre in media un singolo caso in una popolazione ideale [costante] • Rt: numero medio di persone contaggiate da un singolo individuo MA in un determinato momento [variabile a seconda di misure adottate]
65
Cos'è la profilassi
• È l'insieme di azioni volte alla prevenzione delle infezioni agendo silla suscettibilità
66
Processondi profilassi diretta generica
• Segnalazione malattia infettiva • Isolamento • Inchiesta epidemiologica per definire fonte e modalità trasmissiome • Accertamento diasgnostico
67
Chemioprofilassi
• Somministrazione di farmaci antimicrobici per precenire insorgenza - Primaria: persone sane ma a rischio - Secondaria: esposti o infetti
68
Immunoprofilassi
• Passiva: trasferimento antivorpi • Attiva: vaccinale
69
Esempi di immunoprofilassi passiva
- Epatite B - Morbillo - Rabbia - Tetano - Varicella zoaster
70
Storia vaccini
• '700: Lady Montagu innietta vaiolo al figlio • '700: Jenner inocula materiale da pustola bovina • '800: diventa una pratica empirica
71
Vaccini a virus/batteri vivi attenuati
- Poliomelite di Sabin [RIMOSSO] - morbillo - patotite - rosolia - varicella - rotavirus - tubercolosi • Diminuisce virulenza
72
Vaccini a virus/batteri uccisi
- Epatite A - Poliomelite di Salk • Mantengono integrità strutturale
73
Vaccini ad anatossine
- tetano - difterite • Si usa prodotto tossico dei batteri
74
Vaccini a frazioni di microrganismo
- antinfluenzale • Frammenti senza purificazioni
75
Vaccini ad antigeni purificati
- influenza [proteico] - batteri con capdula [polisaccaridico] • Si estrapolano antigeni specifici
76
Vaccini DNA-RICOMBINANTE
- epatite B - papilloma virus • Si estragono antigeni a partire dal DNA in colture cellulari
77
Vaccini modificati geneticamente
- Rotavirus • Si crea vaccino vivo modificato geneticamente
78
Componenti supplementwri di un vaccino
• Adiuvanti: aumentano la risposta intrappolando il vaccino e causandone il rilascio lento [sali di alluminio] • Coniugati: proteina carrier che aumenta risposta • Liquido di sospensione • Conservanti • Stabilizzanti • Antibiotici per prevenire crescita batterica nelle colture
79
Fasi realizzazione vaccino
• Fase preclinica in vitro • Fase preclinica animale • Fase clinica: - 1: numero limitato di persone (decine) -> sicurezza - 2: centinaia di persone -> sicirezza ed efficacia - 3: migliaia di volontari - 4: monitoraggio post-commercializzazione
80
Modalità somministrazione vaccino
• Solitamente intramuscolare tramite il deltoide. Nei bambini si usa la faccia anterolaterale della coscia • Meno freauentemente sottocutanra o orale
81
Obiettivi Herd Immunity
• La Herd Immunity è l'immunità di gregge • Ha 3 obiettivi tra di loro consecutivi: - Contenimento diffusione - Eliminazione da un contesti geogradico ampio - Eradicazione (siamo riusciti solo per il vaiolo)
82
Requisiti di eradicabilità
• Non vinsono serbatoi animali o ambientali • Microrganismo geneticamente stabile • Immunità conferita è permanente • Non vi sono portatori cronici
83
Stato vaccinale di poliomelite? E del tetano?
• Poliomelite: eradicabile ma attualmente solo elimitana. La vaccinazione continua ad essere obbligatoria • Tetano: possibile solo il contenimento (ha come serbatoio l'ambiente)
84
Da cosa dipente il tasso di copertura vaccinale da raggiungere
• Dipende dal tasso di riproduzione di base R0 del microrganismo • È il target da raggiungere per un impatto sanitario ed epidemiologico efficace
85
Tipologie di efficacia vaccinale
• Efficacia immunizzante: stimola sistema immunitario a produrre anticorpi • Efficacia protettiva: gli anticorpi prodotti offroni protezione • Effictiveness: contiene/elimina/eradica la mattia dopo la distribuzione su larga scala
86
Sorveglianza di reazioni avverse
• Da segnalare entro 48 ore per farmaci e 36 ore per materiali biologici • Vi è una scheda sul sito AIFA
87
Differenza tra reazione avversa ed evento avverso
• Reazione avversa: si può stabilire relazione causale • Evento avverso: non è possibile definire con certezza la relazione causale
88
Dove sono definiti il calendario vaccinale e gli obiettivi? Quali sono gli obiettivi principali?
• Nel piano nazionale prevenzione vaccinale • Gli obiettivi sono: - mantenere stato polio-free - raggiungere eliminazione di morbillo e rosolia - rafforzare ptevenzione malattia HPV-correlate - raggiungere e mantenere le coperture target - completare informatizzazione delle anagrafi vaccinali
89
Vaccinazioni obbligatorie
• Fino al 2017 erano obbligatorie: - difterite - tetano - poliomelite - epatite B • La legge 119/2017 aggiunge altre 6 per contrastare il calo vaccinale • Ad oggi: 1° ANNO: - poliomelite - difterite - tetano - pertosse - epatite B - haemophilis influentiae B 2° ANNO: - morbillo - rosolia - parotite - varicella • L'esavalente è permanentemente obbligatorio • Il tetravalente ha valutazione triennale
90
Vaccinazioni consigliate
1° ANNO: - meningococco B - pnneumococco - meningococco C - rotavirus AFOLESCENZA: - difterite (r) - poliomelite (r) - tetano (r) - pertosse (r) - HPV - Meningococco tetravalente ADULTO: - difterite (r) - tetano (r) - pertosse (r) - pneumococco - herpes zoaster PRIMA DELLA GRAVIDANZA: - morbillo/parotite/rosolia/varicella - difterite/tetano/pertosse - HPV DURANTE LA GRAVIDANZA: - difterite/tentano/pertosse - influenza - covid 19
91
Infezioni nosocomiali e storia
• Infezioni nell'ambito sanitario. Adesso si chiamano INFEZIONI CORRRLATE ALL'ASSISTENZA (ICA) - 1846: Sammelweiss impone di lavarsi le mani - Nightngale promuove igidne durante guerra di crimea - Lister introduce antisettici - Johames von Mikulicz-Radecki introduce la mascherina - '40: penicillina - '60-'70: programmi di controllo infezioni ospedaliere
92
Cosa definisce una ICA?
- Infezione contratta durante l'ATTO DI CURA (dal paziente o dallo staff) - Non era in incubazione - Si considerano le 48h dall'inizio dell'assistenza come inizio - Il tempo massimo per escludere le ICA è 30 giorni dopo l'inizio dell'assistenza
93
2 macroclassi di fonti di ICA e dati epidemiologici ICA
• FONTI ENDOGENE: siti del corpo normalmente colonizzati • FONTI ESOGENE: esterne al paziente • Il 3.5%-12% dei pazienti contraggono ICA • 1 paziente su 15 ha ICA negli ospedali • 1 paziente su 24 ha ICA nelle RSA
94
ICA più frequenti in ordine
• Tratto urinario • Tratto respiratorio • Sito chirurgico • Torrente ematico
95
IVU
• Infezioni vie urinarie • Sono le ICA più freauenti e sono dovute al 70% da cateterismi e 5% da manipolazioni diagnostiche/interventistiche
96
SSI
• Infezione sito chirurgico • Sonno le terze ICA più frequenti • Possono essere - superficiali - profonde della ferita - che interessano organi e cavità • Inoltre possononessere: - dirette - postoperatorie - per via aerea - linfoematogena
97
Infrzioni delle vie respiratorie
• Sono le seconde ICA più comuni • Spesso sono ad elevato rischio • Derivano prevalentemente da: - ASPIRAZIONE: avviene in casi di incoscienza - BATTERIEMIA: passaggio di batteri nel sangue dai polmoni
98
Infezioni associate a cateteri intravascolari
• Sono il quarto tipo di ICA più comune • I cateteri intravascolari si usano per: - terapia farmacologica - nutrizione artificiale - monitoraggio emodinamico
99
7 strategie per prevenire ICA
• Igiene delle mani • Igiene ambientale • Screening • Sorveglianza • Gestione terapia antibiotica • Linee guida • Cultura della sicurezz
100
Indicatore proxy in ICA
• Consumo di gel idroalcolino • Non dà ritorno diretto ma è correlato all'igiene delle mani e quindi alle ICA
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Cosa e quali sono i BUNDLE nel contesto delle ICA
• Sono insieme di misure di prevenzione che funzionano molto meglio se effettuate insieme VIE URINARIE: - borsa sotto il livello della vescica - valutazione giornaliera rimozione catetere - drenaggio chiuso e sistema sterile - fissaggio per prevenire spostamento catetere SITO CHIRURGICO - profilassi antibiotica appropriata - tricotomia con rasoio elettrico 2 ore prima - contenere calo temperatura - monitorare glicemia VIE RESPIRATORIE - non cambiare circuito ventilatorio se non indicato - igiene delle mani - sedazione di giorni per prevenire aspirazione e protocollo di svezzamento dal ventilatore - igiene orale con clorexidina - controllo pressione della cuffia ogni 24h INTRAVASCOLARE - igiene mani - protezioni di barriera - antisepsi della cute - selezione del sito ottimale - valutazione giornaliera della necessità di catetere venosi
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Morti nel 2021 da AMR
• 5.000.000 • 1/3 delle morti sono in italia, ove 1/2 delle ICA è correlato a AMR
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Cos'è il PNCAR
• Piano Nazionale Contrazio Antimicrobico-Resistenza • 3 linee d'azione: - uso prudente antibiotici (anche zootecnico) - prevenzione ICA - miglioramento sorveglianza e formazione
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Rischio clinico
• Rischio che un paziente subisca un danno imputabile alle cure sanitatie
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Cos'è un NEAR-MISS
• Un qualsiasi evento inattesk che non ha causato danni ma avrebbe potuto farlo (a differenza di un evento avverso che li ha causati)
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Storia dei modelli sanitari
• Per molti secoli l'assistenza sanitaria era un problema indoviduale • '800: vi è la rivoluzione industriale in cui nascono le SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO con fkndj comuni per i lavoratori in caso do malattia • 1884: Otto Bismark stipula le ASSICURAZIONI OBBLIGATORIE PER I LAVORATORI che poi viene esteso anche ai cittadini con il contributo dello Stato • 1943: Beveridge istituisce il National Health Service dove è lo stato a farsi carico. I principi sono UNIVERSALITÀ, SOLIDARIETÀ, EQUITÀ, CENTRALITÀ E GRATUITÀ • Nasce un terzo modello ibrido • '50: negli USA nasce il quarto modello LIBERISTA in cui si pagano le assicurazioni. Negli anni '60 i programmi Medicare e Medicaid finanziano con fkndi statali l'assistenza di poveri e anziani
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Affordable Care Act 2009
• Divieto per le assicurazioni di negare accesso a coloro che hanno malattie preesistenti
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Screening neonatale
• Si fa entro le 72h falla mascita su 50 patologie congenite • Le principali sono: - Ipotiroidismo congenito - Fibrosi cistica - Fenilchetonuria - Sordità congenita - Cataratta congenita
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Prima legge Sanità Pubblica italiana
• 1888 - Legge Crispi-Pagliani • Struttura piramidale: - Ministro degli INTERNI - Direzione generale della sanità - Medico provinciale - Ufficiale sanitario comunale - Medici condotti (dipemdenti comunali per sostegni agli indigenti senza mutua) • Ha introdotto vigilanza sulle professioni sanitarie
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Secondo testo unico delle leggi sanitarie
• 1934 • Lascia invariata l'organizzazione: - Ministro Interni - Province (prefetto+medico provinciale) - Comuni (sindaco e ufficiali sanitari) • Istituisce l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ (ISS) e l'ISTITUTO NAZIONALE ASSICURAZIONE INFORTUNI sul LAVORO (INAIL) • Stato msggiore garante di igidne e salute puhblica
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Anno istituzione ministro sanità
• 1958
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Casse mutue
• Intorno gli anni '50-'60 l'assistenza è erogata dalle mutue • Ogni professione aveva la propria mutua che era quindi un'ASSICURAZIONE SOCISLE • Erogavano assistenza a lavoratori e famigliari
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Quanti enti mutualistici si raggiungini e in che anno? Che problemi avevano?
• Nel 1976 100 mutue maggiori e 1000 minori • Ogni mutua aveva cure diverse anche in base alla residenza • Medici parcellizati (medicinaa consumo) • Conflitto di interessi • Controlli insufficienti
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Nascita SSN
• 1978 • Le prestazioni erogabili diventano PREVENTIVE, TERAPEUTICHE e RIABILITATIVE • Le mutue vengono abolite • Ripartizione: - Ministeriale - Regionale - Comunale • Il modello era quello inglese e il pagamento era con TASSE • Gratuità ASSOLUTA per l'accesso
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Livelli del SSN del 1978
• Centrale: fa un piano sanitario nazionale triennale, finanzia e controlla malattie infettive - Ministro della sanità - Consiglio Superiore di Sanità (CSS): orano consultivo - Istituto Superiore di Sanità (ISS): organo scientifico • Intermedio regionale: fa un piano sanitario regionale triennale, coordina intervento sanitario con il sociale, unifica sanità sul territorio, adegua normative nazionali • Locale: ha comuni e Unità Samitarie Locali (USL). Assiste tra 30.000 e 200.000 abitanti e articola in DISTRETTI. È governato da un comitato locale di nomina politica e da direzione tecnica I medicimi di famiglia diventsno liberi professionisti
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Principi legge 833 del 1978
• Salute è diritto dei cittadini • Assistenza fornita in base al bisogno • Prevenzione, diagnosi e cura hanno stessa dignità • Finanziamento con tassazione generale • Uniformità geografica • Igiene ambientale
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Criticità SSN a fine anni '80 e primi tentstivi di argine
• Ingerenza politica e tangentopoli • Incapacità programmatoria • Assenza di verifica della qualità assistenziale • Deresponsabilizzazione della direzione ○ Si introduce un ticket sanitario ○ Si bloccano le assunzioni nel comparto sanitario
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Trattato di Maastritch
• istituisce l'unione euripea nel 1992 definendo parametri economici ler aderirvi • L'italia doveva limitare le spese pubbliche per rientrarvi
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Riforma bis
• 1992 • Trasformazione USL in ASL • Aziendalizzazione di ASL e Ospedali • Introduzione standard minimi di assistenza garantiti (LEA) • Fine della gestione politica del livello comunale • Esaltazione ruolo regionale • Tariffe predefinite per ASL e ospedalo
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Cosa sono le ASL
• Azienda Sanitaria Locale • Ha personalità giuridica • È una per provincia e ha più distretti sanitari • Ha: DIRETTORE GENERALE, affiancato da DIRETTORE SANITARIO e DIRETTORE AMMINISTRATIVO • Garantisce i LEA
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Che criteri escludono dai LEA?
- Non risposta a necessità assistenziali - Non efficacia - Non appropriatezza - Uno inefficente di risorse
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Azienda ospedaliera
• Gli ospedali non presidiati dalle ASL diventano autonomi • Ci sono requisiti • Devono avere direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo • Si articolano in DIPARTIMENTI che raggruppano UNITÀ OPERATIVE
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Ulteriori novità della riforma bis 1992
• Verifica e revisione della qualità del SSN • Diritto di informazione sul SSN per i cittadini • Finanziamento su base di quote (numerosità popolazione ed età) e non più storiche (quanto avevano speso) • Pagamento stabilita per tariffa in base all'episodio di ricovero (nom più giorni di degenza)
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Terza riforma SSN
• Riforma TER 1999 • Precisa il ruolo del livello centrale nella definiziome dei LEA • Istituisce area sociosanitaria • Enuncia requisiti per strutture private • Istituisce commissione nazionale per la formazione continua • Definisce la DIRIGENZA SANITARIA (primario, aiuto, assistente)
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Chi è il dirigente sanitario
• È il medico assunto • Ha autonomia tecnico-professionale ed è responsabile del risultato • Ha verifica TRIENNALE • Deve abere diploma di specializzazione e deve aggiornarsi periodicsmente
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Ultima riforma SSN
• 2001 - Riforma del titolo V della costituzione • Modificata la ripartizione delle competrnze legislative, che dallo stato passano alle regioni (almeno in alcune circostanze come l'organizzszione e l'assistenza sanitaria)
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Assistenza primaria
• È la pietra angolsre di in SS • 1995 (JAMA): Assistenza fornita attraverso servizi sanitari integrati. Si fa carico della gran parte dei bisogni sanitari delle famiglie e della comunità • 2018 (OMS): approccio inclusivo, efficsce, efficiente per elevsre la salute fiskca e mentale della popolazione - medicina generale - assistenza farmaceutica - diagnostica - protesi - servizi domiciliari agli anziani e malati gravi - consultori - residenze e semiresidenze
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Medico generale
• Libero professionista • Pagato per prestazione • Eroga prestazioni definite dall'Accordo Collettivo Nazionale e dagli Accordi Integrativi Regionsli - continuità - previene accesso improprio a strutture di livello superiore
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Assistenza farmaceutica
• Supporta il governo nell'assistenza primaria - registra prescrizioni - collabora in screening - somministra vaccini (a volte) - informa/educa
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Servizi domiciliari
• Di intensità variabile e di tipo diverso (intercento sociale, telemedicina, multiprofesisonale)
131
Rete consultoriale
• È ad accessi libero e gestisce - gravidanza - neonato - consulenza donne in età fertile - prevenzione secondaria - adolescenza - dipendenze da salute mentale
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Strutture semiresidenziali
• Prestazioni socioa-saniarie con finalità fi sollievo diurno o ritsrdo/evitamento dell'istituzionalizzazione
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Strutture residenziali
• Valenza socio-sanitaria rivolta a soggetti non autosufficienti e non gestibili a domicilio • Si offre assistenza sulle 24h ed evitano protrarsi di degenza osoedaliera
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Strutture intermedie
- Ospedale di comunità - Riabilitazione intensiva - Hospice (pazienti terminali) - Residenza Sanitaria Assistenziale
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Quanti anziani hanno problemi di autonomia?
• 2.7 milioni di over 75 (80% con limitazioni motorie, 80% con 3 patologie croniche, 33% con capacità compromesse nella cura personale)
136
P.N.R.R. in salute
• Missione 6 dedicata alla salute • Ha come sottocomponente: - ASSISTENZA PROSSIMITÀ E TELEMEDICINA (7miliardi di euro) • Precede macrointerventi in case di comunità, casa come primo luogo di cura e ospedale di comunità. Così da gestire cronicità evitandi spostamenti eccessici
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D.M. 77/2022
• Modelli e standard dell'assistenza territoriale, con ruolo centrake di INFERMIERI DI FAMIGLIA e COMUNITÀ • Introduce case della comunità, ospedalid i comunità e centrali operstice territoriali • Definisce cosa deve esservi in un distretto - 1 casa di comunità HUB ogni 50k - 1 ospedale di comunità con 20 posti ogni 100k - 1 centrale operatica territoriale ogni 100k - 1 hospice con 10 posti ogni 100k - 1 unità di continuità assistenziale ogni 100k
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Quante case di comunità sono previste dai fondi UE? Ospedali di comunità? Telemedicina?
• 1038 case di comunità • Ne sono pronte 140 a fine 2024 • Da 400 si è sceso a 304 ospedlai di comunità • Entdo il 2026 il 10% degli over 65 deve essere coperto da assistenza domiciliare/telemedicina
139
Modalità di assistenza ospedaliera
- ricovero di urgenza - ricovero ordinario programmato - tso - ospedalizzazione domiciliare
140
Motivi principali di ricovero ospedaliero
- Arresto respiratorio - Insufficienza csrdiaca - Gragidanza - Malattie alle vie biliari - Osteoartrosi (+4% nel 2023 rispetto 2022
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D.M. 70/2015
• Standsrd qualitativi, orgsnizzaticj e strutturali - OSPEDALE DI BASE: 80k-150k ab - OSPEDALE DI I° LIVELLO: 150k-300k ab - OSPEDALE DI II° LIVELLO: 600k-1.2mln ab
142
Direzione strategica
- Direttore generale + direttore sanitario+ direttore amministrativo
143
Serivzi in staff
- supportano la direzione
144
In un ospedale presidiaro da ASL che figura c'è?
- Direttore di Presidio
145
Altri orgsni di governo ospedali
• Gestione professioni sanitsrie • Comitato controllo ICA • Dipartimenti funzionali
146
Come un ospedale scdglie i servizi erogati
• In base ai BACINI DI UTENZA MINIMI-MASSIMI (abitanti) e ai VOLUMI MINIMI DI ATTIVITÀ (interventi annui)
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PNE
• Programma Nazionale Esiti • Monitora il rislettk degli standard organizzativi
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Frequrnza vs tassi vs rapporti
• Frequenza: numero di casi nel tempo • Tassi: frazione casi/popolazione*k10 • Rapporti: compara variabili con caratterisriche diverse (gruppi diversi, generi diversi, momenti diversi)
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Indici di fecondità, natalità, senilità e mortalita infantile
• Fecondità: (nati vivi+ nati morti)/donne_15-45_anni [1.8 su 1000 in italia] • Natalità: nati_viti/popolaziome [6.3 su 1000 in italia] • Senilità: over_65/minori_14 • NEONATALE: 0-28days • PERINATALE: 24 settimane gestazione-7days • POSTNATALE: 28days-1anno