TECNICHE DI STUDIO DI CAMPIONI CELLULARI
Due tecniche ben distinte di approccio allo studio della cellula e di campioni tissutali:
1. Approccio BIOCHIMICO: analizza le componenti cellulari;
PRINCIPALI TIPI DI MICROSCOPIO
MO = Microscopio ottico composto (fonte di luce: luce visibile):
ME = Microscopio elettronico (fonte di luce: elettroni):
MICROSCOPIO A CONTRASTO DI FASE E AD INTERFERENZA
MICROSCOPIO A FLUORESCENZA
MICROSCOPIO CONFOCALE
MICROSCOPIO ELETTRONICO
Le immagini sono in bianco e nero.
Le parti scure si dicono “elettrondense”.
DIFFERENZE MICROSCOPI ELETTRONICI
Esistono due tipi:
SEM:
TEM:
- L’immagine deriva dall’ATTRAVERSAMENTO delle strutture biologiche dagli elettroni.
Es. Tra i due tipi di immagine c’è la stessa differenza che corre tra la fotografia di una persona (SEM) e la sua radiografia (TEM).
UNITÀ DI MISURA
mm = 10^-3 m
μm = 10^-6 m
nm = 10^-9 m
Å = 0,1 nm
Da = massa dell’idrogeno
Es. H = 1 Da
O = 16 Da
H2O = 18 Da
POTERE DI RISOLUZIONE
Grandezza influenzata da:
1. Lunghezza d’onda (della luce: bianca o blu);
Es. Occhio umano: ~ 0.1 mm
Microscopio ottico: ~ 0.2 μm
Microscopio elettronico: ~ 0.4 nm
PARAMETRI PER L’ESAMINAZIONE DI UN PREPARATO ISTOLOGICO
EQUAZIONE DI ABBÉ
r = 0,61 λ / n sen α –> r = 0,61 λ / NA
r = risoluzione
λ = lunghezza d’onda della luce visibile (400 - 700 nm):
n = indice di rifrazione del mezzo:
α = apertura angolare della lente, cioè metà della larghezza angolare del cono di raggi raccolto dall’obiettivo:
n sen α = Apertura Numerica = NA
Es. Usando luce bianca:
r = (0,61 x 530) / 1 x 0,94 = 344 nm
Usando luce blu:
r = (0,61 x 450) / (1 x 0,94) = 292 nm
Usando luce blu con un obiettivo ad immersione in olio:
r = (0,61 x 450) / (1,5 x 0,94) = 195 nm
TIPI DI INGRANDIMENTO ED IMMAGINI
Ingrandimento con risoluzione: immagine “a fuoco”
Ingrandimento a vuoto: immagine “sfocata”
ELEMENTI MICROSCOPIO
IMMUNOFLUORESCENZA
Tecnica di immunoistochimica (si basa sul principio di coniugazione antigene-anticorpo).
Uso:
- Individuare se alcuni antigeni e anticorpi batterici o di origine virale sono presenti in un determinato campione.
Procedura:
- Presenza rilevata tramite l’uso di un colorante che rende fluorescenti gli anticorpi cercati.
Osservazione al:
Due metodi:
- Diretto: la sostanza fluorescente è legata direttamente all’anticorpo prodotto contro l‘antigene cercato.
- Indiretto: Anticorpo primario che riconosce l’antigene cercato;
Anticorpo secondario, a cui è legata la sostanza fluorescente, che riconosce l’anticorpo primario.
IMMUNOISTOCHIMICA
In microscopia in campo chiaro:
- con l’utilizzo di un enzima che trasforma un substrato in un prodotto colorato;
In microscopia elettronica a trasmissione:
IMMUNOLOCALIZZAZIONE
[al microscopio elettronico]
Tecnica dell’immunogold:
ALLESTIMENTO DI UN PREPARATO ISTOLOGICO
[microscopia ottica]
ALLESTIMENTO DI UN PREPARATO ISTOLOGICO
[microscopia elettronica]
Colorazione:
FISSAZIONE
Uso:
- Immobilizzazione dei costituenti cellulari e tissutali del campione in uno stato più vicino possibile a quello di vita;
Fissazione:
1. CHIMICA (procedura che richiede circa due giorni)- soluzioni liquide (soluzioni isotoniche o pH fisiologico (7,4)) - Evitare collassamento o rigonfiamento dei campioni.
FISSAZIONE FISICA
[congelamento]
Due step (passaggi):
Strumento: CRIOSTATO (taglio in temperature da 0°C fino a -45°C)
Uso:
- Conservare cellule vive, le quali una volta scongelate, riprendono le loro normali attività;
COLORANTI ISTOLOGICI
COLORAZIONE VITALE E SOPRAVITALE
In entrambi i casi si usano COLORANTI VITALI.
Utilizzati direttamente su cellule vive (NON sottoposte a preparazione istologica), per studiare direttamente al microscopio:
- la localizzazione di determinate strutture cellulari;
- identificare particolari funzioni.
VITALE: Sono applicati ad animali viventi.
SOPRAVITALE: quando il colorante è usato per trattare tessuti o cellule isolate, ancora vive.
CLASSIFICAZIONE COLORANTI
BASICI: danno una colorazione BLU-VIOLA. - Ematossilina; - Blu di metilene; - Blu di toluidina. Reagiscono con ZONE ACIDE del tessuto: > Acidi nucleici (nucleo e citoplasmi particolarmente ricchi di mRNA) > Zone acide e cartilagini (GAG)
ACIDI: danno una colorazione ROSA-ARANCIO. - Eosina; - Orange. Reagiscono con SOSTANZE BASICHE: > Citoplasma; > Fibre di collagene.
In generale si usano entrambe le colorazioni (di solito ematossilina-eosina) per ottenere il contrasto tra le due zone.
CLASSIFICAZIONE COLORAZIONI
Due categorie:
1. Colorazioni istomorfologiche (nucleo, citoplasma, tessuto epiteliale, collagene, ecc…);