Cosa dovrebbe accadere ai prezzi in condizioni di sottoccupazione secondo la teoria concorrenziale?**
Secondo la teoria concorrenziale, se esiste un eccesso di offerta di risorse (sottoccupazione), il prezzo di ciascuna risorsa e il livello generale dei prezzi dovrebbero tendere a diminuire [1].
Perché nella realtà i prezzi non scendono anche se c’è sottoccupazione?**
Non scendono a causa di fenomeni di “vischiosità”, come l’opposizione dei sindacati alla riduzione dei salari o il sostegno governativo ai prezzi di certi beni [2].
Qual è l’effetto di un aumento della domanda aggregata in condizioni di sottoccupazione?**
Provoca un aumento della produzione e dell’occupazione, mentre i prezzi rimangono tendenzialmente costanti [3], [2].
Cosa accade se la domanda aggregata aumenta in una situazione di “pieno impiego”?**
Poiché le risorse sono già tutte occupate, la produzione non può aumentare e l’incremento della domanda si traduce esclusivamente in un aumento dei prezzi (inflazione) [4], [5].
Qual era la visione dei teorici classici riguardo all’aumento della moneta?**
I classici ritenevano che il sistema fosse sempre in piena occupazione, quindi qualsiasi aumento di moneta avrebbe causato automaticamente inflazione [6].
Qual è invece la visione keynesiana sul legame tra moneta e produzione?**
Per i keynesiani, se c’è disoccupazione, un aumento della domanda (tramite moneta) fa aumentare la produzione e l’occupazione piuttosto che i prezzi [6].
Che cos’è il “ratchet effect” (effetto ingranaggio) descritto nel testo?**
È il fenomeno per cui i prezzi salgono quando la domanda supera l’offerta, ma non scendono quando è l’offerta a superare la domanda [7].
Come viene definita l’inflazione nel suo concetto essenziale?**
L’inflazione è definita essenzialmente come un continuo e sostenuto aumento del livello generale dei prezzi [8].
Qual è la soglia percentuale annua per l’inflazione definita “strisciante”?**
È opinione accettata che un incremento dei prezzi che non superi il 2%-3% all’anno sia considerato inflazione strisciante (fisiologica) [9].
Qual è la causa economica alla base dell’inflazione strisciante?**
Deriva dallo sviluppo non uniforme dei settori produttivi: gli aumenti salariali dei settori più produttivi vengono estesi a quelli a produttività stagnante, generando aumenti di prezzo [9], [10].
Quando si parla di inflazione “galoppante”?**
Si parla di inflazione galoppante quando il tasso di aumento dei prezzi supera il 20% all’anno (o degenera dopo aver superato il 10%) [10].
Cosa accade alla velocità di circolazione della moneta durante l’inflazione galoppante?**
La velocità di circolazione diventa enorme perché la gente cerca di spendere il denaro il prima possibile prima che perda valore [11].
In quali beni si rifugiano i possessori di moneta durante l’inflazione galoppante?**
Cercano di convertire la moneta in “beni rifugio” come immobili, gioielli o opere d’arte [11].
Quando si può parlare di “vera situazione inflazionistica” secondo il testo?**
Si ha vera inflazione solo quando, esaurito l’impiego di tutte le risorse, ogni ulteriore incremento di moneta si traduce solo in aumento dei prezzi senza aumento della produzione [12].
Qual è l’elasticità dell’offerta di produzione rispetto alla moneta in condizioni di vera inflazione?**
L’elasticità è nulla: la produzione non reagisce più all’aumento della moneta [12].
Quale effetto psicologico provoca l’inflazione sui consumatori?**
Crea una situazione per cui ciascuno vuole comprare subito beni, riducendo la tesaurizzazione e aumentando la velocità di circolazione della moneta [13].
Come influisce l’inflazione sul risparmio?**
Il risparmio viene scoraggiato, riducendo di conseguenza i depositi bancari e la capacità di investimento del sistema [13], [14].
Qual è l’effetto dell’inflazione sul bilancio dello Stato?**
Gli oneri per le spese pubbliche aumentano subito, mentre l’introito fiscale (che è proporzionalmente minore) arriva in ritardo, aggravando il deficit [14].
Che cos’è il “fiscal drag” (drenaggio fiscale)?**
È l’inasprimento del prelievo fiscale che si verifica quando l’inflazione fa aumentare i redditi nominali, spingendoli verso aliquote più alte in un sistema progressivo [15].
Quali categorie sociali vengono danneggiate maggiormente dall’inflazione?**
Vengono danneggiati i percettori di reddito fisso (lavoratori dipendenti, pensionati) che hanno minore capacità di adeguare le proprie entrate [15].
Chi trae vantaggio dall’inflazione secondo il testo?**
Vengono favoriti coloro che hanno debiti (incluso lo Stato), chi ha scorte di merci e chi può attuare speculazioni [16].
Qual è l’effetto dell’inflazione sulle esportazioni nazionali?**
L’inflazione riduce la competitività dei beni nazionali (che diventano più cari), danneggiando le esportazioni [16].
Qual è l’effetto dell’inflazione sulle importazioni?**
Le importazioni tendono ad aumentare perché i beni esteri diventano relativamente più convenienti [16].
Come si definisce l’inflazione da domanda?**
Si ha quando la domanda globale di beni e servizi supera la capacità produttiva del sistema economico in condizioni di pieno impiego [17].