Qual è la sequenza logica delle tre domande sulla pena?
Prima si stabilisce la FUNZIONE (Perché punire?), e di conseguenza si decide la STRUTTURA (Come punire?).
Cosa punire? Il fatto illecito (violazione di un bene dello Stato).
Perché punire? Retribuzione (passato) o Prevenzione (futuro).
Come punire? In modo fisso (retribuzione/prevenzione generale) o flessibile (prevenzione speciale).
Scuola Classica (Retribuzione): Fondamento e Metodo.
Fondamento: Libero arbitrio. Si punisce perché si è scelto il male. La pena è giustizia per il passato.
Metodo (Beccaria): Rispetto della dignità. La pena non può trasformare l’uomo in “cosa”.
Scuola Positiva (Prevenzione): Le due anime.
Prevenzione Generale: Spaventare la società. Pena certa e dura (deterrenza collettiva).
Prevenzione Speciale: Recuperare il singolo. Pena indeterminata e flessibile (riabilitazione o neutralizzazione).
Come ha risolto il conflitto l’Assemblea Costituente?
Con un compromesso nell’Art. 27 co. 3:
Ha preso dalla Scuola Classica il “senso di umanità” (limite al potere punitivo, dignità).
Ha preso dalla Scuola Positiva la “Rieducazione” (finalità di prevenzione speciale positiva).
Differenza tra “Rieducazione” morale e “Risocializzazione”.
La Costituzione non impone il pentimento morale (foro interiore), ma la Risocializzazione: creare le condizioni affinché il soggetto, una volta libero, possa vivere rispettando la legge.
Il detenuto nel Codice Rocco (1930) vs Costituzione (1948).
Rocco: Il detenuto è un OGGETTO dell’amministrazione. Spersonalizzazione, isolamento, pura afflizione.
Costituzione: Il detenuto è un SOGGETTO di diritti. Artt. 2 e 3 (pari dignità sociale), Art. 13 (divieto di violenza fisica/morale).