reading method
approccio deduttivo
basato sulla sola lettura dei testi - sviluppa solo le attività di lettura
cultura presale nei testi, non insegnamento esplicito
attualmente utilizzato per l’insegnamento di linguaggi specialistici
tecniche: lettura orale dei testi, esercizi di lettura, skimming e scanning, esercizi di vocabolario
la rivoluzione degli anni 70
da competenza linguistica a competenza counicativa
da prodotto a processo
da priorità delle abilità scritte a priorità delle abilità orali
da centralità dell’insegnante a centralità dell’apprendente
la rivoluzione degli anni 70 (4)
da competenza linguistica a competenza comunicativa
da prodotto a processo
da priorità delle abilità scritte a priorità delle abilità orali
da centralità dell’insegnante a centralità dell’apprendente
“metodo”
importante la coerenza e adeguatezza con la teoria e ‘approccio
esigenza di una sistematizzazione sulle modalità dell’insegnamento linguistico
anche aspetti esterni che agiscono sul metodo (es. contesto, tradizione, pubblico)
patto formativo tra docente e studenti
approccio deduttivo: metodo grammaticale traduttivo
insegnamento linguistico = insegn. grammaticale; si identificano soltanto le strutture linguistiche
scarsa distinzione tra lingua e letteratura
ruolo della culura ‘classica’
uso della L1
sviluppo delle abilità traduttive attraverso la LINGUA SCRITTA
assenza di glottotecnologie
docente NN
teorie di riferimento: assenti + grammatica descrittiva
tecniche utilizzate: traduzione, memorizzazione delle regole del lessico, esercizi strutturali su frasi
approccio deduttivo: reading method
versione ‘minore’ del GT, basato sulla SOLA LETTURA dei testi –> sviluppa solo le abilità di lettura
L1 lingua di insegnamento
cultura: nessun insegnamento esplicito, presente nei testi
forte autonomia dell’apprendente; ruolo del docente ridimensionato
attualmento usato per l’insegn. di linguaggi specialistici
tecniche: lettura orale dei esti, esercizi di lettura, skimming e scanning, esercizi di vocabolario, memorizzazione di parole nuove
enfasi sul lessico
lettura: pdv fisico
fissazioni e movimenti saccadici
variabili; L2 vs L1, età, tipo di testo, memoria
maggiori movimenti saccadici di ritorno indietro in L2 = più tempo
gestione migliore delle parole + brevi e comuni
lettura: pdv cognitivo
bottom up = ruolo dei dati acquisiti dal testo e comprensione guidata dai dati; messa in atto di processi di frammentazione
top down = cogliere il senso delle parole decodificate grazie a conoscenze pregresse
lettura: ruolo del docente
essere cosciente del fatto che esistono + tipi di lettura
individuare un tipo di lettura e individuare un compito adeguato al testo
in una classe con livelli diversi dare compiti diversi
introdurre il testo ed evidenziare le tipologie di informazioni da osservare per attivare conoscenze della memoria a LT, memoria semantica, memoria autobiografica
Lettura L2: le fasi del processo
1a lettura autonoma e silenziosa
eventuali ulteriori letture ad alta voce e condivise
verifica della comprensione - eserizi orali e scritti
tipi di lettura in L2
skimming = lettura globale/rapida
scanning = lettura selettiva/mirata
lettura attenta/profonda
lettura critica
approccio comunicativo
metodi: situazionale e nozio-funzionale
lingua presentata in contesti reali
introduzione del concetto di bisogno
inversione del percorso: dalle funzioni alle forme
attenzione alla cultura in senso tradizionale
totale assenza della tecnica fondamentale dei pattern drills oggi riconsiderata
ruolo funzionale della lingua –> comunicazione
ruolo dei linguaggi non verbali
la lingua viene proposta mediante testi orali e scritti
ruolo molto + importante dell’apprendente
ruolo del docente facilitatore
Approccio comunicaivo: interazione strategica
priorità alle situa dialogiche
forte ruolo della competenza inferenziale = agenda ‘nascosta’ dei partecipanti alle interazioni
priorità alla lingua orale
attenzione alla cultura in senso ‘antropologico’
attenzione ai linguaggi non verbali e alle strategie comunicative
approccio comunicativo: lexical approach
approach = metodo
metodo noziofunzionale - per insegnare una lingua ci si concentra prima sulle funzioni comunicative e poi sulle forme linguistiche
lessico = uno degli elementi + importanti
strumento utile = i corpora
approccio umanistico-affettivo
teorie di riferimento: counseling learning (rogers, currant)
ruolo dell’apprendimento cooperativo –> apprendimento linguistico visto come interazione
ruolo fondamentale delle emozioni
ruolo del docente facilitatore
superamento di una visione meramente cognitiva dell’apprendimento linguistico
apprendimento visto anche come processo collaborativo
rielaborazione dei risultati di ricerche svolte in campo psicologico
limiti: limitatezza dell’input linguistico, applicabilità