Quali sono i due gruppi principali in cui si possono dividere le correnti di pensiero sul concetto di diritto?
Il primo gruppo identifica il diritto con la norma, la regola di condotta, vedendolo come un complesso organico di norme. Il secondo gruppo identifica il diritto con l’ordinamento giuridico, considerandolo non solo norma, ma anche l’organizzazione sociale stessa, la società organizzata.
In quali sensi viene utilizzato il termine ‘diritto’?
Il termine ‘diritto’ viene utilizzato in senso oggettivo quando si parla di ‘diritto romano’, ‘diritto civile’, ‘diritto penale’, ecc. Viene utilizzato in senso soggettivo quando ci si riferisce al ‘diritto di credito’ come spettanza del creditore verso il debitore.
Cos’è il ‘diritto romano’?
Il ‘diritto romano’ è il diritto della collettività politica organizzata di uomini liberi che fece capo all’antica Roma, sviluppatosi per oltre 1300 anni, dalle origini della città nell’VIII secolo a.C. alla morte dell’imperatore Giustiniano nel 565 d.C.
Cos’è il Corpus iuris civilis?
Il Corpus iuris civilis è una compilazione di materiale giuridico romano realizzata per volontà di Giustiniano tra il 528 e il 534 d.C. che rappresenta un evento storico di straordinaria portata.
Qual è il termine latino corrispondente a ‘diritto’ e quali significati assume?
Il termine latino corrispondente a ‘diritto’ è ius. Assume significati di diritto oggettivo, potestà (sui iuris, alieni iuris), luogo del giudizio (in ius vocatio) e situazione giuridica soggettiva (succedere in ius).
Qual è la distinzione tra diritto privato e diritto pubblico?
Il diritto privato regola i rapporti tra individui in quanto tali, mentre il diritto pubblico regola l’organizzazione e il funzionamento della collettività, oltre che i rapporti tra la collettività e i singoli.
Quali sono i periodi della storia del diritto romano?
I periodi della storia del diritto romano sono: età arcaica, età preclassica, età classica, età postclassica e giustinianea.
Quando inizia e termina l’età arcaica del diritto romano?
L’età arcaica del diritto romano va dalle origini della città (754 a.C.) a metà circa del III secolo a.C.
Quali sono i caratteri dello ius nell’età arcaica?
Il diritto privato nell’età arcaica è povero di strutture, formalistico, adeguato a soddisfare le esigenze di una società rurale ed è proprio ed esclusivo dei cittadini romani.
Cosa sono i mores nell’età arcaica?
I mores (maiorum) sono i costumi giuridici dei maiores, dei più antichi Romani, tanto risalenti nel tempo da non conservarsi memoria della loro origine.
Cosa sono le leges publicae nell’età arcaica?
Le leges publicae sono provvedimenti normativi che derivano la loro efficacia dall’essere collegati alla volontà popolare, capaci di derogare o integrare i mores.
Qual è stata la legge più famosa dell’età arcaica?
La legge più famosa dell’età arcaica è la legge delle Dodici Tavole, degli anni 451-450 a.C.
Qual è la differenza tra leges datae e leges rogatae?
Le leges datae sono leggi pronunciate da un magistrato delegato dal popolo, mentre le leges rogatae sono proposte dal magistrato e approvate dal popolo riunito in assemblea.
Qual è la differenza tra leges e plebisciti?
Le leges rogatae approvate dal popolo composto di patrizi e plebei erano vincolanti per tutti, mentre i plebisciti obbligavano dapprima i soli plebei, poi equiparati alle leges dalla lex Hortensia.
Chi erano i pontefici e quale ruolo avevano nell’età arcaica?
I pontefici erano una classe sacerdotale che deteneva la conoscenza e l’interpretazione del diritto, considerati i primi giuristi romani. Interpretavano i mores e le leges in maniera aderente alla lettera, ma anche in modo creativo.
Cosa si intende per ius Quiritium?
Il ius Quiritium è il nucleo più antico del diritto romano, il ‘diritto dei Quiriti’, che riconosceva posizioni giuridiche soggettive assolute, in particolare posizioni di potere su persone o cose.
Cosa si intende per ius civile nell’età arcaica?
Il ius civile è il diritto che riguarda i cittadini (cives) romani ed essi soltanto. Le sue fonti sono i mores, le leges e l’interpretazione pontificale. Comprendeva il ius Quiritium ma era più ampio.
Quando inizia l’età preclassica del diritto romano?
L’età preclassica del diritto romano inizia a metà circa del III secolo a.C.
Quali sono i caratteri dello ius nell’età preclassica?
Nell’età preclassica vengono individuate, riconosciute e tutelate altre posizioni giuridiche soggettive, repressi nuovi illeciti privati e si dà riconoscimento e tutela a nuovi negozi giuridici, fruibili pure dai non cittadini (peregrini).
Quali sono le fonti del diritto nell’età preclassica?
Nell’età preclassica mantengono vigore gli antichi mores e le antiche leges, ma i pontefici perdono il monopolio della conoscenza e dell’interpretazione del diritto. Il pretore e la giurisprudenza (laica) assumono un ruolo maggiore.
Cosa si intende per giurisprudenza romana?
La giurisprudenza romana è la scienza del diritto (iuris prudentia), corrispondente alla ‘dottrina’. Si discorre di interpretatio prudentium, interpretazione degli esperti del diritto, dei giuristi (iuris consulti).
Qual è stato il ruolo dei giuristi nell’età preclassica?
I giuristi ebbero una posizione sociale di particolare prestigio e le loro opinioni, i loro punti di vista e i loro pareri finivano per essere considerati ius, in particolare fonti del ius civile.
Come si è evoluto il ius civile nell’età preclassica?
Il ius civile subisce un forte incremento a partire dal III secolo a.C., con la tutela giudiziaria di nuovi negozi, anche se compiuti da non cittadini (peregrini), dando luogo ad obblighi qualificabili in termini di oportere.
Cosa si intende per ius gentium?
Il ius gentium è il diritto riconosciuto e tutelato anche nei confronti dei non cittadini (peregrini). Si contrappone al ius civile, ma da un altro punto di vista ne è parte integrante.