Pt.2 Flashcards

(133 cards)

1
Q

Come definisce la dottrina moderna la capacità giuridica?

A

L’idoneità ad essere titolari di diritti e obblighi o di situazioni giuridiche soggettive.

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2
Q

Come definisce la dottrina moderna la capacità di agire?

A

L’idoneità ad operare direttamente nel mondo del diritto, compiendo personalmente atti giuridici.

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3
Q

Chi sono giuridicamente capaci oggi?

A

Oggi, tutti gli esseri umani sono giuridicamente capaci, essendo possibili centri di imputazione di diritti e doveri giuridici. Anche le persone giuridiche hanno capacità giuridica.

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4
Q

Come era intesa la parola ‘persona’ nel diritto romano?

A

La parola ‘persona’ era riferita solo a quelle che noi diciamo persone fisiche, ma non tutti gli esseri umani avevano capacità giuridica.

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5
Q

Quali erano i tre status che definivano la posizione giuridica di una persona nel diritto romano?

A

Status libertatis (libertà), status civitatis (cittadinanza) e status familiae (famiglia).

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6
Q

Chi aveva piena capacità giuridica nel diritto romano?

A

La persona libera, cittadina romana e pater familias, o comunque non soggetta a potestà (sui iuris).

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7
Q

Chi erano gli alieni iuris?

A

Persone giuridicamente incapaci soggette ad altrui podestà: dominium, mancipium, patria potestas o manus.

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8
Q

Qual era la prima condizione per godere di capacità giuridica a Roma?

A

Essere uomo libero (status libertatis).

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9
Q

Come si diventava liberi a Roma?

A

Si nasceva liberi da madre libera (ingenui) o si diventava liberi essendo schiavi liberati (liberti).

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10
Q

Quali erano le principali fonti della schiavitù nel diritto romano?

A

Nascita da madre schiava e cattura in guerra.

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11
Q

Cos’era il ius postliminii?

A

Un istituto per cui il cittadino romano catturato e divenuto schiavo del nemico riacquistava libertà e cittadinanza tornando in patria.

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12
Q

Qual era la condizione giuridica dei servi nel diritto romano?

A

Erano considerati sia persone (personae) che cose (res mancipi), soggetti alla dominica potestas del dominus.

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13
Q

Che cos’era il contubernium?

A

Unioni, anche stabili, tra servo e serva che non avevano rilievo per il diritto, a differenza del matrimonium.

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14
Q

Quale rilevanza giuridica avevano i comportamenti volontari dei servi?

A

Potevano migliorare, non peggiorare, la posizione giuridico-patrimoniale del dominus, fungendo da organo di acquisto.

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15
Q

Cos’è la responsabilità nossale?

A

La facoltà della vittima di un delitto commesso da un servo altrui di esercitare vendetta direttamente sul servo, salva la facoltà del dominus di pagare una pena pecuniaria.

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16
Q

Cos’era il peculio?

A

Un gruzzoletto di denaro concesso ai servi, di cui il dominus restava proprietario, ma che il servo poteva usare per trasferire il possesso delle res peculiari.

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17
Q

Cosa sono le obbligazioni naturali?

A

Obbligazioni assunte dai servi da atto lecito che non davano luogo ad actiones, ma consentivano al creditore di trattenere quanto ricevuto in adempimento (soluti retentio).

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18
Q

Cosa sono le azioni adiettizie?

A

Strumenti giudiziari che garantivano ai terzi l’adempimento degli impegni assunti dal servo, comportando una responsabilità aggiunta del dominus.

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19
Q

Quali sono le principali azioni adiettizie?

A

Actio quod iussu, actio exercitoria, actio institoria, actio de peculio et de in rem verso, e actio tributoria.

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20
Q

Cosa presuppone l’actio quod iussu?

A

Che l’impegno del servo fosse stato assunto in seguito ad autorizzazione (iussus) del dominus al terzo di negoziare col servo.

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21
Q

Cosa presuppone l’actio exercitoria?

A

Che il proprietario dello schiavo fosse un exercitor navis e avesse affidato la gestione della nave al servo come magister navis.

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22
Q

Cosa presuppone l’actio institoria?

A

Che il dominus avesse preposto il servo ad un settore di attività economica come institor.

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23
Q

Quali sono le caratteristiche dell’actio de peculio et de in rem verso?

A

Presenta due taxationes: una de peculio, limitando la responsabilità del dominus al valore del peculio, e una de in rem verso, limitandola all’arricchimento del dominus.

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24
Q

Cos’è l’actio tributoria?

A

Un’azione pretoria in factum esperibile contro il dominus dai creditori che lamentassero di avere avuto attribuita fraudolentemente una quota minore rispetto a quella dovuta.

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25
Cosa sono le liti di libertà (causae liberales)?
Processi per contestare lo status libertatis di una persona, attraverso una vindicatio in libertatem ex servitute o una vindicatio in servitutem ex libertate.
26
Come si svolgeva il processo di vindicatio in libertatem?
Inizialmente con la legis actio sacramenti in rem, poi con formule ricalcate sulla rei vindicatio, giudicate dai recuperatores. In età postclassica, si usò la forma dei praeiudicia.
27
Come si concludeva il processo di vindicatio in libertatem?
Con una sentenza di accertamento, senza condanna.
28
Come si definisce l'atto di affrancazione di uno schiavo?
Manumissio.
29
Quali sono i tipi di manumissio riconosciuti dal ius civile?
Manumissio vindicta, manumissio censu e manumissio testamento.
30
Quali sono le caratteristiche della manumissio vindicta?
Era un negozio formale e solenne compiuto dinanzi al magistrato, con una dichiarazione di libertà da parte di un adsertor in libertatem.
31
Quali sono le caratteristiche della manumissio censu?
Si realizzava con l'iscrizione del servo nelle liste del censo dietro autorizzazione del dominus.
32
Quali sono le caratteristiche della manumissio testamento?
Era una disposizione testamentaria con efficacia dopo la morte del testatore, che poteva essere soggetta a condizioni sospensive o termini iniziali.
33
Cosa sono le manumissioni pretorie?
Affrancature compiute in forme diverse (inter amicos e per epistulam) non riconosciute dal ius civile, ma tutelate dal pretore.
34
Cos'è la manumissione fedecommissaria?
Una manumissione indiretta in cui l'erede (o altro onerato) era obbligato a manomettere un servo per disposizione testamentaria.
35
Quali sono le nuove forme di manumissione riconosciute in età postclassica?
Manumissio in sacrosanctis ecclesiis, manumissio per mensam e distruzione dei documenti di proprietà del servo.
36
Come potevano i servi acquistare la libertà diversamente dalla manumissione?
Nel caso del prigioniero di guerra che riacquistava la libertà iure postliminii.
37
Quali limitazioni alla libertà di manomettere furono introdotte dalla lex Aelia Sentia?
Divieto di manomissione degli schiavi di condotta turpe, manomissioni in frode ai creditori e subordinazione a garanzie per manomissioni compiute da domini minori di vent'anni o di servi inferiori a trent'anni.
38
Chi sono i liberti?
Schiavi liberati che acquistavano libertà e cittadinanza romana, ma soffrivano di una minore considerazione sociale rispetto agli ingenui (nati liberi).
39
Chi è il patrono?
L'ex dominus del liberto, che godeva del diritto di patronato (ius patronatus), comportante obsequium e reverentia da parte del liberto.
40
Cosa comprendeva lo ius patronatus?
Il dovere del liberto di prestare al patrono obsequium e reverentia, aspettative successorie del patrono sui beni del liberto e il diritto del patrono alla tutela legitima.
41
Chi sono le personae in causa mancipii?
Persone libere e cittadini romani assoggettati alla potestà di altra persona, come i filii familias mancipati.
42
Qual è la condizione giuridica delle personae in causa mancipii?
Alieni iuris, soggetti a mancipium, ma con la possibilità di vivere in matrimonio ed avere figli legittimi.
43
Come si estingue la condizione di persona in causa mancipii?
Con la morte della persona che esercitava il mancipium o con la manumissio.
44
Cos'è il colonato?
Una situazione di dipendenza personale sviluppatasi nel Basso Impero, in cui i coloni erano vincolati alla terra che coltivavano.
45
Quali limitazioni subivano i coloni?
Non potevano essere distaccati dalla terra, subivano limitazioni alla capacità giuridica e il proprietario terriero poteva esercitare atti di coercizione fisica.
46
Cosa significa l'espressione 'ius civile' nel suo significato più ristretto?
Il diritto proprio ed esclusivo dei cives Romani.
47
Come si diventava cittadini romani?
Si nasceva da padre cittadino in matrimonio legittimo o da madre cittadina fuori dal matrimonio, oppure si diventava per concessione dello Stato romano.
48
Chi erano i peregrini?
Persone libere ma non cives, a cui si applicava il diritto proprio della collettività di appartenenza o, se del caso, il ius gentium.
49
Cosa sono lo ius commerci e lo ius connubii?
Lo ius commerci è la capacità di alienare ed acquistare con mancipatio; il connubium è la capacità di contrarre iustae nuptiae con cittadini romani.
50
Chi erano i Latini?
Una categoria privilegiata di peregrini, suddivisi in Latini prisci, Latini coloniarii e Latini Iuniani.
51
Chi erano i peregrini dediticii?
I membri di collettività straniere che si erano arrese a Roma senza condizioni e all'interno delle quali il vincitore aveva abrogato ogni ordinamento nazionale.
52
Qual era la condizione per la piena capacità giuridica riguardo allo status familiae?
Essere sui iuris, cioè non soggetti a potestà.
53
Chi erano gli alieni iuris riguardo allo status familiae?
Le persone soggette a potestà: dominium (schiavi), mancipium (personae in causa mancipi), patria potestas (filii familias) e manus (donne).
54
Cos'è la familia proprio iure dicta?
Un gruppo unitario composto da una sola persona sui iuris e, eventualmente, dai filii familias e dalle donne in manu soggette alla sua potestà.
55
Chi sono i patres familias?
I maschi sui iuris, a prescindere dall'effettiva paternità, che avevano l'attitudine ad esercitare la patria potestas.
56
Cosa sono gli sponsali?
La promessa di matrimonio, inizialmente compiuta mediante sponsio e poi col semplice reciproco consenso.
57
Quali sono i presupposti per la costituzione di una familia proprio iure dicta?
Il matrimonio legittimo (iustae nuptiae).
58
Cosa si intende per connubium?
L'attitudine a vivere in matrimonio legittimo con l'altro coniuge, una sorta di capacità civile.
59
Cos'è il lutto vedovile?
L'antico precetto che vietava alla vedova un nuovo matrimonio prima del decorso del tempus lugendi (dieci mesi).
60
Qual era la concezione romana del matrimonio?
Il matrimonio consisteva nella convivenza stabile di due persone di sesso diverso con la volontà costante di vivere in unione monogamica come marito e moglie (affectio maritalis).
61
Cos'è la conventio in manum?
L'atto per cui la moglie cadeva sotto la manus del marito, venendo incorporata nella famiglia del marito e mutando lo status familiae.
62
Qual è la struttura del matrimonio romano?
Non si esigeva alcun rito; era sufficiente la convivenza tra due persone di sesso diverso con la volontà di vivere come marito e moglie (affectio maritalis).
63
Quali sono gli effetti del matrimonio romano?
Figli legittimi sotto la patria potestas del padre, dignità sociale e giuridica della moglie, dovere reciproco di fedeltà, divieto di donazioni tra coniugi e reciproche aspettative successorie.
64
Quali sono le cause di scioglimento del matrimonio romano?
Morte (o perdita della libertà e/o cittadinanza) del marito o della moglie, oppure venir meno dell'affectio maritalis e interruzione della convivenza (divortium o repudium).
65
Cos'è la dote (dos)?
Una o più cose o diritti che la moglie, il di lei pater familias o un terzo conferivano al marito espressamente come dote.
66
Qual è la funzione originaria della dote?
Compensare la figlia delle aspettative ereditarie che perdeva rispetto alla famiglia di origine e garantire il mantenimento della moglie vedova o divorziata.
67
Quali sono i modi di costituzione della dote?
Datio, promissio o dictio.
68
Cos'è la datio dotis?
Un trasferimento di proprietà in favore del marito, che si compiva a titolo di dote (datio ob dotem).
69
Cos'è la promissio dotis?
Una stipulatio compiuta dotis causa, in favore del marito che diveniva creditore.
70
Cos'è la dotis dictio?
Un negozio solenne, proprio ed esclusivo della dote, compiuto con la pronunzia di certa verba da parte del solo costituente.
71
Qual è la condizione giuridica dei beni dotali?
Il marito diveniva titolare dei beni e diritti dotali, ma era obbligato a restituire la dote dopo lo scioglimento del matrimonio.
72
Chi sono i filii familias?
Persone libere e cittadini romani, ma alieni iuris, soggetti a patria potestas.
73
Come si diventava filii familias?
Nascita da matrimonio legittimo o adozione (adrogatio o adoptio in senso stretto).
74
Cos'è l'adrogatio?
L'adozione di un sui iuris, che passava dalla condizione di sui iuris a quella di alieni iuris sotto la potestas del pater familias adrogante.
75
Quali sono gli effetti dell'adrogatio?
L'adrogato diveniva filius familias, i beni e i diritti soggettivi dell'adrogato erano acquistati dall'adrogante e i debiti dell'adrogato si estinguevano (ma il pretore concedeva un'actio utilis ai creditori).
76
Cos'è l'adoptio in senso stretto?
L'adozione di un alieni iuris filius familias, che passava dalla famiglia di origine alla famiglia dell'adottante.
77
Cos'è la legittimazione per successivo matrimonio?
Il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio come figli legittimi e filii familias sotto la potestà del loro padre naturale una volta che i genitori si fossero uniti in matrimonio legittimo.
78
Qual era la posizione personale dei filii familias?
Soggezione al potere personale del pater, inizialmente assoluto e illimitato (ius vitae ac necis), ma poi mitigato dal costume, dalla religione e dal diritto.
79
Qual era la posizione patrimoniale dei filii familias?
Fondamentalmente privi della capacità giuridica, ma con la possibilità di avere un peculio e di contrarre obligationes naturales rispetto al pater familias.
80
Quali specificità aveva la posizione patrimoniale dei filii familias rispetto agli schiavi?
Riconoscimento della capacità di assumere, con atto lecito e rispetto ai terzi, obligationes civiles (solo per i figli maschi) e applicazione del regime della responsabilità adiettizia e dell'azione tributoria.
81
Cos'è il peculio castrense?
I beni acquistati dai filii familias in relazione al servizio militare, considerati appartenenti allo stesso filius familias e di cui poteva disporre liberamente.
82
Cos'è il peculio quasi castrense?
I guadagni e i beni e diritti acquistati dal filius coi proventi ricavati dall'esercizio di funzioni civili a servizio dello Stato, dall'esercizio di attività forensi e del sacerdozio.
83
Cosa sono i bona adventicia?
I beni provenienti da successione materna (bona materna), dal lato materno (bona materni generis) o comunque acquistati dal filius purché non provenienti dal padre.
84
Qual è il regime giuridico dei bona adventicia?
Il figlio era proprietario dei bona, ma l'amministrazione e il godimento spettavano al pater familias (usufrutto legale).
85
Come cessa lo status di filius familias?
Morte del pater familias, perdita della libertà o della cittadinanza, oppure emancipatio.
86
Cos'è l'emancipatio?
Un procedimento per cui un filius familias usciva dalla famiglia di appartenenza e diveniva sui iuris ancora vivo il pater.
87
Chi sono le donne in manu?
Persone libere soggette a potestà, che acquistavano tale condizione per effetto della conventio in manum.
88
Come si compiva la conventio in manum?
Mediante confarreatio, coemptio o usus.
89
Cos'è l'usus?
La convivenza coniugale protratta per un anno, che poteva essere interrotta dalla donna allontanandosi per tre notti consecutive dalla casa del marito (usurpatio trinoctii).
90
Cos'è la confarreatio?
Un arcaico solenne rito religioso con pronunzia di parole determinate e sacrificio a Giove (Iuppiter Farreus).
91
Cos'è la coemptio?
Una mancipatio adattata al fine dell'acquisto della manus, in cui la donna (o il suo pater familias) alienava se stessa al marito (o al suo pater familias).
92
Cos'è la diffarreatio?
Un rito uguale e contrario rispetto alla confarreatio, utilizzato per la cessazione della manus nei matrimoni cum manu in cui la manus si fosse costituita mediante confarreatio.
93
Cos'è l'agnatio?
Il vincolo tra più componenti della stessa familia, una sorta di parentela civile che prescindeva dal vincolo di sangue.
94
Cos'è la cognatio?
La parentela di sangue sia in linea maschile sia in linea femminile.
95
Quali sono le linee di parentela?
Linea retta (ascendenti e discendenti tra loro) e linea collaterale (quanti, non parenti in linea retta, avessero un ascendente in comune).
96
Cos'è l'adfinitas?
Il legame che unisce un coniuge con i parenti dell'altro coniuge.
97
Cosa sono gli alimenti nel diritto romano?
Mezzi di sostentamento giudiziariamente tutelati tra parenti più vicini, in particolare tra genitori e figli.
98
Cos'è la capitis deminutio?
Un mutamento di status (prioris status permutatio), per cui si spezzavano i precedenti vincoli di agnatio.
99
Quali tipi di capitis deminutio esistevano?
Capitis deminutio maxima (perdita dello status libertatis), media (perdita dello status civitatis) e minima (mutamento dello status familiae).
100
Quali limitazioni alla capacità giuridica esistevano nel diritto romano?
Limitazioni più o meno gravi subite da liberti, coloni e altri.
101
Cos'è l'infamia?
Una limitazione alla capacità giuridica che colpiva le persone dedite a mestieri turpi o condannate per determinati crimini.
102
Quali incapacità comportava l'infamia?
Incapacità di diritto pubblico, divieto di postulare pro alis, di nominare cognitores e procuratores ad litem ed essere essi stessi cognitores e procuratores ad litem nell'interesse altrui.
103
Quali limiti alla capacità giuridica avevano le donne?
Negazione della patria potestas, esclusione dagli uffici di tutore e curatore e divieto di postulare pro aliis.
104
Quali sono i requisiti per la capacità di agire?
Età (puberi e impuberi), integrità mentale (furiosi) e capacità di amministrare i propri beni (prodigi).
105
Qual è la distinzione fondamentale riguardo all'età?
Tra puberi e impuberi: impuberi quanti non avessero raggiunto la capacità fisiologica di generare; puberi, quanti quella capacità avessero raggiunta o ne avessero comunque le apparenze.
106
Chi sono gli infantes?
I fanciulli non ancora in grado di un eloquio ragionevole (fino al compimento del settimo anno).
107
Chi sono gli infantia maiores?
Gli impuberi che avessero superato l'infantia.
108
Cos'è la tutela degli impuberi?
Un istituto del ius civile per la protezione degli impuberi sui iuris, che poteva essere legitima, testamentaria o dativa.
109
Quali sono i caratteri della tutela?
Un istituto insieme potestativo e protettivo, in cui il tutore esercitava un potere nell'interesse della familia e adempiva ad un dovere assicurando al pupillo assistenza e protezione.
110
Quali sono i poteri del tutore?
Interporre l'auctoritas negli atti negoziali compiuti dal pupillo infantia maior e gestire il patrimonio pupillare.
111
Cos'è l'auctoritas tutoris?
Una dichiarazione di volontà integrativa di quella espressa dallo stesso pupillo, necessaria per gli atti di alienazione, dispositivi e di assunzione di obbligazioni.
112
Quali azioni potevano essere esperite contro il tutore al termine della tutela?
Actio rationibus distrabendis (azione penale per gli abusi dolosi) e actio tutelae (azione reipersecutoria, di buona fede e infamante per i pregiudizi patrimoniali derivati al pupillo).
113
Cosa istituì la lex Laetoria?
Un'azione (actio legis Laetoriae) contro quanti avessero raggirato un minore di venticinque anni pubere e sui iuris.
114
Quali rimedi pretori furono proposti in favore del minore che avesse compiuto negozi pregiudizievoli?
Exceptio legis Laetoriae e in integrum restitutio propter aetatem.
115
Cos'è la cura minorum?
L'istituzione della figura del curatore del minore adolescente (curator minoris o adulescentis), con il compito di assisterlo nella gestione degli affari.
116
Cos'è la venia aetatis?
La concessione a singoli minori di venticinque anni di amministrare liberamente il proprio patrimonio e gestire i propri affari, senza poter invocare i rimedi pretori in favore degli adolescenti.
117
Chi sono i furiosi e i prodigi?
Furiosi sono gli infermi di mente; prodigi quanti sono ritenuti incapaci di amministrare i propri beni per inettitudine pratica.
118
Quali limitazioni alla capacità di agire avevano i furiosi e i prodigi?
Ai furiosi si negò del tutto la capacità di agire; ai prodigi solo parzialmente, di seguito a divieto (interdictio) da parte del magistrato.
119
Chi era chiamato alla cura dei furiosi e dei prodigi?
L'agnatus proximus (cura legitima) o un curatore nominato dal magistrato (cura honoraria).
120
Quali compiti aveva il curator furiosi?
Riguardavano sia la persona sia il patrimonio del malato di mente.
121
Quali compiti aveva il curator prodigi?
Solo il patrimonio del prodigo.
122
Quali azioni soccorrevano per eventuali responsabilità e crediti dei curatori verso i loro amministrati?
Le azioni negotiorum gestorum: la diretta o la contraria a seconda che ad agire fosse l’amministrato o il curatore.
123
Quali limitazioni alla capacità di agire avevano sordi, muti ed altri soggetti colpiti da malattie croniche invalidanti?
Erano di per sé capaci di agire, ma il magistrato provvedeva a nominare loro curatori speciali.
124
Cos'è la tutela muliebre?
La soggezione della donna pubere e sui iuris alla tutela del tutor mulieris.
125
Quali compiti aveva il tutor mulieris?
Assistenza e controllo della gestione del patrimonio della donna, interponendo la propria auctoritas per gli atti di disposizione e di assunzione di obbligazioni.
126
Cos'è lo ius liberorum?
Il diritto riconosciuto alle donne con tre figli (se ingenuae) o quattro figli (se liberte) di essere esonerate dalla tutela e di avere piena capacità di agire.
127
Cosa sono le persone giuridiche?
Entità diverse dalle persone fisiche a cui può essere riconosciuta capacità giuridica, distinte in corporazioni (a base personale) e fondazioni (a base patrimoniale).
128
Cos'è una corporazione?
Un'aggregazione di persone con propria organizzazione interna, cui possono far capo diritti e doveri che non siano al contempo diritti e doveri delle persone fisiche che la compongono.
129
Cos'è una fondazione?
Un complesso patrimoniale volto a uno scopo, considerato esso stesso titolare dei beni che lo compongono e delle situazioni giuridiche soggettive che a quel complesso patrimoniale si collegano.
130
Quali entità furono riconosciute dai Romani come corporazioni?
Populus Romanus, civitates e collegia (o sodalitates).
131
Cosa sono le civitates?
Un termine generale per designare municipia e colonie, agglomerati urbani fuori della città di Roma e con autonomia amministrativa.
132
Cosa sono i collegia?
Associazioni di minore importanza e portata, con scopi di culto, artigianali, commerciali o di mutuo soccorso.
133
Quale capacità giuridica fu riconosciuta a civitates e collegia?
Capacità giuridica di diritto privato, potendo compiere compravendite, locazioni, mutui, mancipationes, traditiones e stipulationes, e stare in giudizio tramite actores.