Premessa Statuto e composizone
Lo Statuto è stato approvato con deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 8 del 7 marzo 2013 ed è entrato in vigore il 30 marzo 2013
Che cosa è Roma Capitale
A quale principi ispira la sua azione amministrativa Roma Capitale?
L’azione amministrativa di Roma Capitale è improntata al rispetto
* Principio di sussidiarietà (attribuendo responsabilità pubbliche ai Municipi in quanto territorialmente e funzionalmente più vicini ai cittadini). È svolta secondo criteri di:
* Trasparenza
* Imparzialità
* Efficacia, efficienza, economicità
* Rapidità e semplicità nelle procedure
E, nell’esercizio delle sue attività, sono molteplici i profili di promozione e tutela che si segnalano
Che cosa promuove Roma Capitale secondo lo Statuto?
Il Capo II dello Statuto di Roma capitale è dedicato alla partecipazione popolare e alla tutela dei diritti civici
Partecipazione popolare
I titolari dei diritti di partecipazione - salvo referendum e azione popolare - sono, oltre ai cittadini iscritti nelle liste elettorali di Roma Capitale:
* I cittadini non residenti ma che esercitano in essa la propria attività prevalente di lavoro.
* Gli studenti non residenti ma con comprovata attività di studio.
* Gli stranieri maggiorenni, residenti o ivi domiciliati per ragioni di studio o lavoro, legittimamente presenti nel territorio nazionale.
Diritto all’informazione e comunicazione istituzionale
Iniziativa popolare e istituti di partecipazione
· Deposito di progetti della cittadinanza: Progetti di atti di competenza dell’Assemblea o della Giunta possono essere presentati con non meno di cinquemila sottoscrizioni. Gli organi competenti devono deliberare sul progetto entro sei mesi.
L’Assemblea Capitolina può presentare una controproposta, in tal caso si vota contestualmente su entrambe, e risulta approvata quella che ottiene il maggior numero di voti.
L’Assemblea deve determinarsi sui risultati consultivi entro trenta giorni (motivando l’eventuale mancato accoglimento). Per i referendum abrogativi/propositivi, l’Assemblea delibera tenendo conto del risultato entro trenta o centoventi giorni rispettivamente.
Ruolo delle associazioni, consulte, osservatori e forum
Associazioni e Volontariato: Roma Capitale valorizza le associazioni e le organizzazioni del volontariato, che possono collaborare alle attività e ai servizi pubblici, con la possibilità di accedere a strutture e servizi.
* Consulte e Osservatori: L’Assemblea istituisce consulte e osservatori con funzioni consultive. Essi hanno facoltà di proporre l’adozione di specifiche carte dei diritti.
* Forum: L’Assemblea disciplina la consultazione periodica, tramite l’organizzazione di forum, degli appartenenti alla comunità, delle associazioni di donne, sindacali e imprenditoriali e delle forze sociali, per l’elaborazione degli indirizzi generali.
Forme di tutela
Conciliazione dei tempi della vita amministrativa con le responsabilità familiari e professionali (Art. 13)
Protezione contro abusi, ritardi, carenze dell’amministrazione e in materia di contributi
Definizione, ruolo e funzionamento dei Municipi di Roma secondo lo Statuto
Il territorio di Roma Capitale è articolato in quindici Municipi. Essi sono circoscrizioni di partecipazione, consultazione e gestione di servizi, nonché di esercizio delle funzioni conferite da Roma Capitale. Rappresentano le rispettive comunità, ne curano gli interessi e ne promuovono lo sviluppo nell’ambito dell’unità di Roma Capitale.
Ciascun Municipio assume una denominazione caratteristica e uno stemma, deliberati dal Consiglio del Municipio a maggioranza dei due terzi dei componenti, previa intesa con la Giunta Capitolina.
La revisione della delimitazione territoriale è deliberata dall’Assemblea Capitolina a maggioranza assoluta dei componenti.
Funzioni e Autonomie
Rapporto con gli organi politici capitolini
Organi politici dei Municipi (Il Consiglio, la Giunta e il Presidente)
Svolgono i compiti che svolgono gli omologhi capitolini.
Scioglimento del Consiglio del Municipi:
In caso di scioglimento, o di sfiducia, le funzioni del Consiglio e della Giunta sono esercitate dalla Giunta Capitolina, mentre quelle del Presidente sono esercitate dal Sindaco, fino alla proclamazione dei nuovi eletti. Si provvede ad avvertire il Prefetto e a indire nuove elezioni.
Può avvenire per:
* Sfiducia del Presidente: Il Presidente (e la Giunta) cessano dalla carica se il Consiglio approva una mozione di sfiducia, votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti e sottoscritta da almeno due quinti dei componenti. Se approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio.
* Scioglimento del Consiglio (Art. 27, co. 28):
◦ Deliberazione dell’Assemblea Capitolina: A maggioranza assoluta dei componenti, se il Consiglio persiste in gravi e reiterate violazioni di legge, Statuto o regolamenti, nonostante la diffida motivata del Sindaco.
◦ Ordinanza del Sindaco: In caso di impossibilità a funzionare (es. dimissioni, impedimento, rimozione, decesso del Presidente; dimissioni contestuali della metà più uno dei membri assegnati; riduzione alla metà dei componenti).
Un ruolo di primo piano è riservato al tema della parità di genere
Un ruolo di primo piano è riservato al tema della parità di genere
Roma Capitale: garantisce e promuove le pari opportunità per le donne, che devono essere adeguatamente presenti delle nomine di enti, istituzioni, società partecipate e per incarichi dirigenziali e non dirigenziali.
Roma si impegna a rimuovere gli ostacoli che impediscono la loro piena realizzazione e partecipazione culturale, sociale, lavorativa e politica. E adotta piani di azioni positive (Art. 4, co. 2) volti a:
◦ Individuare gli ostacoli all’accesso e alla carriera.
◦ Promuovere l’accesso delle donne nei settori con insufficiente rappresentanza femminile e riequilibrare la presenza nei centri decisionali.
◦ Adottare procedure di selezione che evitino discriminazioni (anche implicite) relative allo stato civile.
◦ Assicurare l’effettiva partecipazione delle donne ai corsi di formazione e aggiornamento.
◦ Adottare un codice di comportamento per l’eliminazione delle molestie sessuali.
◦ Prevedere misure di sostegno per rendere compatibili le responsabilità familiari e professionali (anche attraverso nuove forme di organizzazione del lavoro e dei servizi sociali).
Assemblea Capitolina
Assemblea Capitolina
L’Assemblea Capitolina è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo di Roma Capitale. È composta dal Sindaco e da quarantotto Consiglieri Capitolini. La sua sede è l’Aula Giulio Cesare nel Palazzo Senatorio di Roma.
Gode di autonomia funzionale e organizzativa e dispone di specifici fondi di bilancio, adeguato personale, locali e idonei strumenti per il funzionamento delle proprie strutture, delle Commissioni e dei Gruppi Capitolini.
All’interno è organizzata in:
Funzioni
Regolamento dell’Assemblea Capitolina
Collaborazione Collegio Revisori dei conti
L’Assemblea si avvale della collaborazione del Collegio dei Revisori dei conti. Può richiedere relazioni specifiche sulla regolarità delle procedure contabili e finanziarie. Il Presidente dispone l’audizione del Collegio in Assemblea o Commissione se richiesto da un quinto dei Consiglieri assegnati.
Diritti, le facoltà dei Consiglieri Capitolini e la loro retribuzione
Sindaco Capitolino e Giunta Capitolina
Sindaco
Il Sindaco è l’organo responsabile dell’amministrazione di Roma Capitale e rappresenta l’Ente (salvo quanto previsto dall’Art. 34, co. 4).
In particolare:
Giunta Capitolina
La Giunta Capitolina è composta dal Sindaco (che la presiede) e da un massimo di Assessori pari a un quarto dei Consiglieri assegnati all’Assemblea Capitolina. Il Sindaco ne promuove e coordina l’attività.
Le deliberazioni richiedono la presenza della maggioranza dei componenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti (voto palese, salvo regolamento).
Funzioni:
Organizzazione degli Uffici e delle Strutture Capitoline
L’organizzazione dei dirigenti a Roma Capitale è strutturata su diversi livelli di responsabilità (più livelli direzionali).
Questo serve a garantire due obiettivi principali:
1. Assicurare una gestione completa e operativa (presidio di base, gestionale e operativo) di tutte le funzioni e dei servizi, sia quelli destinati ai cittadini (finali) sia quelli interni necessari per lavorare (strumentali).
2. Mantenere un continuo collegamento e coordinamento strategico con gli organi politici e gli alti funzionari.
Il Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei servizi disciplina i casi in cui possono essere istituiti:
Principi di organizzazione (Art. 30 co. 3)
La disciplina e gli atti di organizzazione si ispirano ai seguenti criteri:
Disposizioni su Segretario e Direttore Generale
Tipi di Controlli Interni Previsti
Roma Capitale, in attuazione delle disposizioni di legge, adotta discipline per garantire lo svolgimento dei seguenti tipi di controlli interni:
Servizi Pubblici Locali di Roma Capitolina
I servizi pubblici locali consistono nella produzione di beni e attività finalizzati a realizzare fini sociali e culturali e a promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità.
Modalità di gestione
La scelta della forma di gestione è effettuata, con provvedimento motivato, dall’Assemblea Capitolina, basandosi su valutazioni di opportunità, convenienza economica ed efficienza di gestione, in relazione alla natura dei servizi e agli interessi pubblici da perseguire.
Nell’ipotesi di esternalizzazione della gestione, i rapporti tra Roma Capitale e il gestore sono regolati da contratti di servizio pubblico.
Roma Capitale esercita ogni necessaria attività di indirizzo, programmazione, coordinamento, vigilanza e controllo per garantire il corretto espletamento del servizio affidato, anche attraverso un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri qualitativi e quantitativi, avvalendosi di un apposito organismo, anche esterno alla struttura amministrativa.
Verifica e Revisione dello Statuto di Roma Capitale
Verifica dello Statuto
L’Assemblea Capitolina procede annualmente alla verifica dell’attuazione dello Statuto. Questo avviene in occasione della sessione del bilancio di previsione o in sessione straordinaria, promuovendo una ampia consultazione fra gli appartenenti alla comunità cittadina.
Revisione dello Statuto
L’iniziativa della revisione dello Statuto appartiene a ciascun Consigliere Capitolino, alla Giunta Capitolina e ai Consigli dei Municipi.
Prima di essere esaminate dalla Commissione Capitolina competente per l’attivazione del procedimento di revisione, le proposte di modifica dello Statuto devono essere:
◦ Trasmesse a ciascun Consiglio del Municipio.
◦ Portate a conoscenza degli appartenenti alla comunità cittadina mediante affissione all’Albo Pretorio per non meno di dieci giorni e con altri strumenti idonei di comunicazione.
◦ Trasmesse agli osservatori di cui all’articolo 12.
◦ Deve essere comunque rispettata la procedura deliberativa prevista dalla normativa vigente.