tragedia greca Flashcards

(43 cards)

1
Q

quando ha origini il teatro antico?

A

nasce nel V secolo a.C.

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2
Q

qual è la differenza principale tra il teatro antico e quello odierno?

A

il coro è la differenza principale

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3
Q

come era fatto il teatro?

A

teatro era smontabile, fatto generalmente in legno. I sedili si appoggiavano su una collina per motivi acustici

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4
Q

come si dice spettatore? il teatro? che origini può avere il nome per il teatro?

A

τηεατηες, τηεατρον. Da θεα = spettacolo/ visione oppure θεαρομαι = assistere

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5
Q

quali sono i tre generi del teatro attico?

A

tragedia, dramma satiresco e commedia + mimo. Generi molto complessi e per questo sicuramente non nati per caso.

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6
Q

cos’era il mimo nel teatro antico?

A

erano delle scenette teatrali molto amate da Platone, specialmente quelle di Sofrone.

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7
Q

Perché è importante platone?

A

scrive dei dialoghi, riprendendo struttura dialogica del mimo e ambientazione popolare. Infatti Socrate (protagonista dei suoi dialoghi) parla anche con le persone più povere

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8
Q

quali somiglianze ci sono con il teatro greco?

A
  1. scopo paudeitico
  2. protagonisti sono personaggi del mito
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9
Q

qual è la differenza con il teatro greco?

A

poema epico- narratore racconta le vicende
teatro- attore impersona il personaggio e ne racconta le vicende.

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10
Q

Perché è importante il legame tra coro, attore e religione.

A

pk al centro dello spazio del coro c’è l’orchestra …. ??

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11
Q

come erano divisi gli spettatori, in base a cosa.

A

non economici, quindi non per soldi (=oggi) ma aree diverse per differenti classi sociali.

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12
Q

quali erano le classi sociali più basse? andavano a teatro?

A

Meteci, donne e bambini, non sappiamo se andassero a teatro

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13
Q

cosa sono le irinni?

A

divinità femminili che in origine garantivano la giustizia per i delitti di sangue.

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14
Q

quali sono i due eventi in cui gli antichi fanno capire che i bambini e le donne andavano a teatro?

A
  • ma nelle Denaidi di Eschilo, durante il coro delle Irinni si dice che nel momento in cui comparvero, le donne che stavano assistendo abortirono spontaneamente.
  • nella presa di milico, che raccontava l’evento storico dei persiani di Mileto, i bambini piangono tanto che viene proibito di metterlo in scena a Frinico.
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15
Q

a cosa era destinata la parte sinistra del teatro?

A

Alla parodos sinistra era associato l’accesso da cui entravano personaggi provenienti dall’esterno o dalla campagna, spesso legati al mondo extraurbano.

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16
Q

quando veniva frequentato il teatro?

A

solo durante le festività dedicate a Dionisio (dicembre-marzo).
Le grandi Dionisie (le più famose, i partecipanti venivano da fuori)
le Enee (più che altro commedie)
le piccole dionisie.

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17
Q

quali erano le tre funzioni principali del coro?

A

Danzare, cantare e dialogare con attori (

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18
Q

come venivano chiamati gli attori?

A

υποκριτης, uomini che impersonavano anche personaggi femminili.

19
Q

i compositori potevano recitare?

A

sì, solo in origine però.

20
Q

chi aveva il ruolo di regista?

A

compositore = regista, che era il χοροδιδασκαλος(maestro di coro). Per mettere in scena c’era bisogno del permesso dell’arconte durant

21
Q

quando era il momento per comporre?

A

componevano durante agoni tragici (duravano tre giorni e ogni autore doveva comporre una tetralogia, tre tragedie + un dramma satiresco il cui scopo è dare respiro allo spettatore proprio perché )to in chiave ironica.

22
Q

perché gli spettacoli erano diversi dai nostri?

A

per temi politici, legati alla poleis.

23
Q

elemento fondamentale della tragedia greca?

A

καταστροφη

24
Q

in cosa consiste la καταστροφη

A

rovesciamento (quasi sempre negativo) della situazione iniziale.

25
Perché la descrizione del teatro di Aristotele è attendibile e molto importante?
Aristotele nella "poetica" scrive proprio durante l'akne (periodo di splendore della tragedia -V secolo e lo splendore di Atene). Aristotene ne parla, quindi il periodo della tragedia era già finito e lui aveva visto almeno una replica.
26
quando si diffonde la tragedia greca?
tra il 480 e il 404 a.C. con la morte di Euripide.
27
differenze tra commedia e tragedia?
- tragedia dura di più
28
a chi dovevano presentare la propria opera per primo? perché?
tragedia aveva scopo paudeitico e politico, quindi era legato alla poleis e tutto ciò che che riguarda la poleis e i cittadini, i tragediografi sapevano di star educando i cittadini della loro poleis e dovevano quindi presentare la opera all'arconte
29
Cosa facevano i democratici?
davano i getttoni ai cittadini poveri affinché potessero andare anche loro a teatro.
30
perché la tragedia perde originalità?
con la morte dei grandi autori+ mura abbattute. Quindi fanno solo repliche
31
quali sono le "regole" di Aristotele? in cosa coinsitono i fraintendimenti?
1. unità di tempo (entro 24 h) 2. unità di spazio (solo un luogo) 3. unità di azione (deve essere solo su una vicenda unitaria senza secondi fini narrativi) Aristotele non ha mai dettato nessuna regola, ha solo descritto ciò che aveva visto aposteriori. Non sono norme ma ciò che secondo Aristotele funzionava nella tragedia.
32
qual è l'esempio, secondo Aristotele della tragedia più perfetta?
λοεδιπυς τυραννος, Edipo nell'arco di un giorno scopre di aver ucciso il padre e di aver sposato la madre. pk cercava chi aveva ucciso chi avesse ucciso il precedente re.
33
qual è lo scopo pe lo spettatore dopo la fine della tragedia?
dopo aver provato ελεος e φοβος, lo spettatore ne esce purificato, condizione chiamata catarsi da Aristotele (in realtà termine medico).
34
perché il mito è politico?
nonostante i protagonisti fossero tutti appartenenti al mito, loro tentano di attualizzarlirendendolo vicino a loro
35
due esempi per attualizzazione dei miti?
1. Le Eraclidi raccontano la fuga dei figli di Eracle, perseguitati da Euristeo, che trovano asilo ad Atene, la quale li difende in nome della giustizia. Secondo Aristotele, è un esempio di attualizzazione del mito perché un racconto mitico viene usato per esaltare valori politici contemporanei, come il ruolo di Atene come città protettrice e giusta. 2. Omenidi- di Eschilo (Orestea).
36
termine eracliti
legato all'arrivo dei dorici in Grecia, pk eracle era un eroe dorico.
37
come sono strutturate molte tragedie?
1. prologo- recitato (presenta intrecci trama+ miti affrontrati in modi diversi) es. su Elettra abbiamo tre diverse versioni. composto in trimetro giambico 2. parodo/ esodo: ingresso del coro all'interno dell'orchestra. In anapesti 3. primo episodio (dialogo o racconto di qualcosa che il pubblico non vede) 4. ingresso degli attori (resis angheliche). mascherati in modod grottesco e irreale, con bocca molto grade per aumentare la risonanza. 5. stasimo (intervento del coro) 6. alternanza di episodi e stasimi (metri lirici cantati) per cinque volte circa 7. esodo (ultimo intervento del coro) che non per forza corrisponde con la fine della tragedia) .
38
trimetro giambico secondo Aristotele
più vicino al ritmo del passato.
39
c'è una tragedia che precede la tragedia?
Sì: all’origine della tragedia c’è il coro, nato come canto e danza rituale in onore di Dioniso, che rievocava le vicende del dio. In un secondo momento dal coro si stacca un capocoro, che inizia a dialogare (inizialmente in modo indiretto) con il pubblico: da qui nasce la figura dell’attore
40
Secondo Aristotele quali sono le origini del coro?
Secondo Aristotele, il coro nasce dal senso naturale del ritmo, che l’uomo possiede fin dalla nascita (già dal battito del cuore percepito nel grembo materno). Il teatro è fondamentale perché, invece di limitarsi a raccontare le vicende, le rappresenta, facendo “come se” gli uomini fossero dentro l’azione, grazie alla mimesi.
41
come definisce la tragedia Aristotele?
Aristotele definisce la tragedia come mimesi di un’azione (drama): non un semplice racconto, ma una rappresentazione imitativa della realtà. In uno spazio teatrale limitato, elementi riconoscibili (personaggi, azioni, emozioni) simulano il reale, permettendo allo spettatore di assistere direttamente all’azione.
42
temi principali?
esistenzialismo dell'uomo
43
che dialetto si usa per le parti cantate o quelle per i dialoghi?
dialoghi- dialetto attico (aulico e poetico) parti cantate- doriche