Variabili
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Proprietà operativizzate di un concetto, ovvero caratteristiche di un oggetto a cui possiamo assegnare dei valori.
Es:
* Concetto: partecipazione politica
* Proprietà: partecipazione istituzionale
* Definizione operativa: voto, contattare politici, essere membri di organizzazioni politiche, dare contributi in denaro a organizzazioni politiche
Manipolabilità
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Caratteristica di una variabile:
* variabili manipolabili: tutte quelle che il ricercatore può modificare
* variabili non manipolabili: non possono essere modificate dal ricercatore
Indicatori
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Concetti più semplici, traducibili in termini osservativi, che sono legati ai concetti generali da un rapporto di indicazione o di rappresentazione semantica.
Ogni indicatore ha una parte indicante, ovvero una parte di contenuto semantico in comune con il concetto del quale è assunto come indicatore, e una parte estranea, ovvero che non ha nulla in comune con il concetto.
Indici
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Combinazione, logica e matematica, di indicatori, volta a ricostruire il concetto generale
Errore di rilevazione
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Scarto tra il concetto e la variabile empirica. Si distingue in:
* E. sistematico: errore presente in tutte le rilevazioni. Il suo valore medio, sul totale dei casi osservati, non è pari a zero, ma assume un valore positivo o negativo in quanto il valore osservato tende sistematicamente a sovrastimare o sottostimare il valore vero.
* E. accidentale: errore variabile da rilevazione e rilevazione. Si tratta di oscillazioni che, su tutte le possibile replica della rilevazione e su tutti i possibili campioni tendono ad avere una media (valore atteso) pari a zero.
Attendibilità
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Indica il grado con cui una certa procedura di traduzione di un concetto in una variabile produce gli stessi risultati in prove ripetute con lo stesso strumento di rilevazione (stabilità) oppure con strumenti equivalenti (equivalenza). Di solito si associa all’errore accidentale.
Validità
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Indica il grado con il quale una certa procedura di traduzione di un concetto in variabile effettivamente rileva il concetto che si intende rilevare. Una certa procedura operativa può essere perfettamente stabile in successive applicazioni (cioè attendibile), senza per questo essere valida. Di solito si associa all’errore sistematico.
Procedure di convalida della validità
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Tecniche di misurazione dell’attendibilità
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4 criteri di distinzione tra viariabili
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Come si possono rilevare i valori delle variabili
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I valori non si possono rilevare direttamente, ed è quindi necessario usare delle variabili latenti per misurarli. Questo processo ha dei limiti:
* Le definizioni operative non sono oggettive
* Discrezionalità del ricercatore
* Le scelte andrebbero esplicitate e giustificate da parte del ricercatore
-> il processo è sempre parziale e mai adeguato
In che modo si possono classificare le variabili?
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Le variabili in base alle operazioni logico matematiche che possiamo utilizzare per trattare le variabili. Sulle variabili si possono effettuare operazioni:
* Logiche → = , ≠
* Matematiche + , - , × , ÷
In base a questa tipologia possiamo distinguere le variabili in:
* Nominali
* Ordinali
* Cardinali
Quali sono le caratteristiche delle variabili nominali?
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Variabili dicotomiche
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Casi particolari di variabili nominali in cui le modalità sono solo due. Es: genere
Quali sono le caratteristiche delle variabili ordinali?
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Quali sono i due motivi per cui una variabile potrebbe essere ordinale?
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Quali sono le caratteristiche delle variabili cardinali?
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Variabili quasi-cardianli
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Specifico tipo di variabile cardinale in la proprietà varia in modo graduale su un continuum. Si tratta di proprietà caratteristiche delle scienze sociali, come l’orientamento politico, l’autoritarismo etc.
Poiché è presente un difetto nella fase di operativizzazione di questa proprietà, dettata dal fatto che è difficile applicare una unità di misura agli atteggiamenti umani, è difficile passare dalla condizione di proprietà continua a quella di variabile cardinale.
Quali sono le tecniche di elaborazione statistica applicabili alle variabili?
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Quale problema si pone nell’operativizzare un concetto sociologico?
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I concetti sociologici solitamente si pongono ad un alto livello di generalità, ovvero ad un alto livello di astrazione. Un concetto generale è meno osservabile dal punto di vista empirico di un concetto specifico.
In che modo è possibili dare una definizione operativa di un concetto?
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Per dare una definizione operativa, cioè una traduzione in termini osservabili, di un concetto astratto/generale, è possibile usare gli indicatori che sono legati ai concetti generali da un rapporto di indicazione o di rappresentazione semantica.
Perchè il rapporto tra indicatore e concetto è parziale?
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Quali sono le 4 fasi di una rilevazione empirica di un concetto non osservabile?
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In quali momenti del processo di operativizzazione possono essere commessi errori?
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