bacilli Flashcards

(57 cards)

1
Q

enterobacteriaceae

A

-bastoncelli/bacilli GRAM-
-presentano LPS e EPS (fattori di virulenza)
-ubiquitari e spesso commensali intestino, urogenitale e alte vie respiratorie
-anaerobi facoltativi
-Asporigeni
-vaccino solo per tifo
-catalasi+ ossidasi-
-possono avere pili, flagelli o capsula
-alcuni sono sempre patogeni altri opportunisti
-vengono classificati in base ad antigene O (polisaccaride che compone catena esterna LPS), antigene capsula K e antigene flagellare H
-si classificano anche in base a fermentazione lattosio (escherichia) o no (yersinia, shigella, salmonella)
-causano 25%/30% batteriemie e 70% infezioni vie urinarie
-le specie endogene includono alcuni ceppi di e.coli, Proteus mirabilis, enterobacter e Klebsiella pneumoniae che sono resistenti agli antibiotici perchè degradano anello beta-lattamico

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
2
Q

fattori di patogenicità enterobacteriaceae

A

-LPS con lipide A (è in tutti i GRAM-) rilasciato in seguito a lisi del batterio e attiva complemento, trombocitopenia, DIC, citochine, leucocitosi
-capsula protegge da fagocitosi, poco immunogenica
-formazione strati mucosi
-meccanismi di adesione (pili e capsula)
-antigene shift: antigene superficiale che possono modificare per eludere sistema immunitario
-produzione esotossine
-sistemi di secrezione di tipo 3 per fattori di virulenza, sono traslocatori molto grossi sintetizzati durante l’infezione iniettare tossine e fattori di adesione
-sequestro ferro e GF competendo con proteine a cui si legano nell’organismo
-resistenza al killing sierico eludendo la risposta fagocitica tramite capsula o produzione fattori inibitori del complemento
-resistenza agli antibiotici, spesso trasferibile (per polmoniti gravi si somministra cefalosporina di ultima generazione Cefiderocol che si lega al ferro con cui viene internalizzata dal batterio)

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
3
Q

quadri patologici enterobacteriaceae

A

-infezioni esogene: causate da batteri che non stanno nella nostra flora quindi NON commensali (shigella, yersinia, salmonella, s.typhi, s.paratyphi e alcuni sierotipi di e.coli O157:H7) mangiando cibo contaminato danno infezioni intestinali (enteriti diarroiche e dissentiriche) e possono dare batteriemia e quindi infezione sistemica con sintomi come la febbre (tifo e paratifo) sono patogeni OBBLIGATI
-infezioni endogene: danno infezioni in un tratto diverso dall’intestino a causa di un dismicrobismo o perché migrano in un altro distretto (polmonite, infezione vie urinarie, infezioni torrente ematico, sepsi, infezioni SNC, meningite e peritonite)
causate da batteri OPPORTUNISTI commensali dell’intestino (e.coli, enterobacter, klebsiella pneuomoniae, proteus mirabilis) es. e.coli K1 causa 35% casi di meningite nei neonati

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
4
Q

eschirichia coli

A

-agente patogeno della metà di infezioni causate da enterobacteriaceae ed è il più associato a batteriemia perchè è il più rappresentato nell’intestino
-molti ceppi causano infezioni endogene mentre altri come e.coli O157:H7 sono esogeni
-I suoi fattori di virulenza principali sono fattori di adesione ed esotossine che determinano classificazione in gruppi:
- enteroaggreganti autoagglutinano su epitelio intestinale richiamando citochine che causano diarrea infiammatoria, anche cronica
- uropatogeni non producono tossine e possono causare cistite
- enteropatogeni hanno pili che li fanno aderire agli enterociti e poi distruggono la membrana tramite adesine che modificano actina
- enteroemorragici produttori di SHIGA O157:H7, bastano 100 bacilli per avere malattia
- enteroinvasivi del colon, causano dissenteria
- enterotossigeni producono tossine che inducono perdita di liquidi e produzione di prostaglandine

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
5
Q

UPEC

A

-e.coli uropatogenico
-UPEC causa la maggior parte delle infezioni alla vie urinarie derivanti da flora intestinale, si dividono in complicate (pazienti a rischio in cui può essere coinvolto anche aureus, che hanno cateteri o assumono antibiotici) e non complicate (immunocompetenti)
-induce rilascio citochine
-grazie a pili e adesine aderisce in modo molto specifico all’epitelio uroteliale
-oltre a UPEC i responsabili principali di UTI sono k.pneumoniae e p.aeruginosa

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
6
Q

e.coli O157:H7

A

-causa infezioni serie come colite emorragica associata a sindrome emolitica-emorragica uremica con trombocitopenia, insufficienza renale e anemia emolitica
-possibile trasmissione interpersonale (nelle gastroenteriti causate da ceppi meno patogeni NO)
-si guarisce dalla sua infezione ma spesso sono forme molto acute che richiedono ospedalizzazione
-e.coli O157:H7 deve essere identificato in maniera specifica nelle feci
-può produrre una o due tossine Shiga (STEC)
-è associato a infezioni enterotossiche
-è uno EHEC ovvero e.coli enteroemorragico che sono tutti STEC ovvero produttori shiga toxin

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
7
Q

tossina di Shiga

A

-tossina che lega l’enterocita STX1 e STX2
-presenta 5 frazioni molecolari B di legame e 1 A di azione
-entra nella cellula tramite endosoma dove viene attivata da una proteina di clivaggio, passa nel reticolo e infine nei ribosomi dove blocca sintesi proteica mandando l’enterocita in apoptosi
-induce attivazione risposta citochinica contribuendo all’infiammazione
-causa diarrea grave anche emorragica
-è prodotta da alcuni tipi di e.coli (EHEC o STEC come O157:H7 ovvero shiga producing toxin) e da shigella dysenteriae 1

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
8
Q

salmonella

A

-la specie più patogena è s.enterica e le sue sottospecie sono le più comuni (typhi,paratyphi, choleraesuis e enteritidis)
-causa gastroenteriti che di solito si risolvono da sole
-invade intestino tenue dove attacca cellule M delle placche di Peyer e gli enterociti e tramite citoplasma può finire nei vasi
-l’isola di patogenicità I codifica per proteine di invasione Ssps e un sistema di secrezione III mentre l’isola II ha i geni di evasione al SI e un altro sistema di secrezione III che induce invaginazioni nelle cellule per favorire internalizzazione batterio
-il loro serbatoio è animale (come yersinia) quindi viene passata tramite cibo contaminato (trasmissione orofecale), tranne s.typhi trasmessa da uomo
-salmonella typhi e paratyphi si sono adattati all’uomo (NO serbatoio animale) e danno febbre enterica, possono entrare nel sangue e arrivare a fegato colecisti e milza dove possono cronicizzare nel 1-5% dei casi (portatori sani)
-bassa dose infettiva per typhi, per gli altri è elevata
-VACCINO SOLO PER TYPHI
-per gastroenterite sintomi dopo 6-48h con nausea vomito e diarrea NON emorragica, ceppi piu virulenti possono dare batteriemia come complicazione

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
9
Q

shigella

A

-simile alla salmonella, causa gastroenteriti con febbre diarrea e dissenteria bacillare anche emorragica e purulenta con crampi
-invade il COLON aderendo alle cellule M placche di Peyer
-ha un sistema di secrezione III che secerne nelle cellule ospiti IpaA B C D che modificano la membrana per essere internalizzata
-può passare da cellula a cellula tramite estroflessioni senza farsi notare dal SI
-manda le cellule in apoptosi inducendo infiammazione e penetra più a fondo nell’intestino
-le 4 specie più patogene sono dysenteriae (africa e Centro America), flexneri (via di sviluppo), boydii, sonnei (usa)
-I principali fattori di patogenicità sono l’adesione agli enterociti e il passaggio nella sottomucosa
-geni che mediano l’infezione sono su plasmide ma serva dna cromosomico per regolarlo e infettare
-produce tossina shiga (mainly s.dysenteriae)
-si trasmette per portatore umano (che è il suo unico serbatoio) per via orofecale e contatto diretto con mani sporche
-bastano un centinaio di batteri per avere malattia
-90 milioni di casi annuali di cui il 60% nei bambini
-no antibiotici perchè infezione si risolve da sola in 7g, NO VACCINO

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
10
Q

yersinia

A

-le specie più diffuse sono y.pestis (che causa la peste) y.enterocolica e y.pseudotubercolosis (che sono enteriche e poco frequenti)
-ha resistenza al killing fagocitario mediata da sistema di secrezione III che inietta fattori che bloccano fagocitosi e depolimerizzano actina inducendo apoptosi macrofagi e può sopprimere citochine
-sono tutte zoonosi e l’uomo è l’ospite accidentale

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
11
Q

yersinia enterocolica

A

y.enterocolica causa enterocolite nei paesi freddi, in USA 100k casi all’anno dovuti a carne e acqua contaminati mainly nei mesi freddi
-y.enterocolica ha incubazione di 1-10 giorni con sintomi per 1-2 settimane
-infetta ileo terminale e causa enterocolite
-nei bambini y.enterocolica può causare pseudoappendicite
-I sintomi di y.enterocolica sono febbre crampi diarrea (comuni anche y.pseudotubercolis) ma anche osteomielite artriti ascessi addominali setticemie e epatite
-ha come serbatoio maiali, roditori conigli e bestiame

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
12
Q

yersinia pestis

A

-causa peste urbana portata dai ratti e le pulci (eradicata con migliori condizioni igieniche) e selvatica portata da scoiattoli conigli e gatti (difficile da eliminare perchè il serbatoio è troppo v sto)
-può causare peste bubbonica che non si passa tra uomo-uomo, causa febbre, bubboni (tumefazioni linfonodi) e batteriemia e ha mortalità rate 75%, incubazione max 7gg
-può anche causare peste polmonare senza bubboni che si passa tra uomini per via inalatoria e se non trattata ha mortalità del 90%, incubazione 3 gg
-i suoi fattori di virulenza sono la capsula e attivatore del plasminogeno che degrada il complemento (blocca cosi opsonizzazione e chemiotassi dei fagociti) e i coaguli per far diffondere rapidamente il batterio

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
13
Q

klebsiella pneumoniae

A

-enterobacteriacae GRAM-
-fa parte della flora residente quindi causa infezioni endogene in soggetti a rischio, mainly nosocomiali ICU
-maggiore fattore di virulenza è la capsula molto spessa e mucosa che conferisce forte attività antifagocitaria
-resistenti a tutti i beta lattamici e a molti antibiotici
-si manifesta con UTI, polmoniti, sepsi, infezioni ferite, infezioni cute e tessuti molli

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
14
Q

proteus mirabilis

A

-enterobacteriacae GRAM-
-causa mainly UTI
-produce elevate quantità di ureasi (scinde urea in ammoniaca e co2) aumentando ph urine e facendo precipitare i sali cosi si formano calcoli renali
-inoltre l’aumento di ph danneggia l’urotelio
-altri enterobatteri residenti sono citrobacter, enterobacter, morganella, serratia anch’essi associati a infezioni nosocomiali e resistenze ai beta lattamici acquisite (plasmide mediate)

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
15
Q

diagnosi e trattamento enterobacteriacea

A

-coltura da campione di urine, feci o sangue
-resistenti a beta lattamici
-terapia con cefiderocol (cefalosporina V) per infezioni gravi
-aztreonam (monobattame) o ceftazidime (cefalosporina) + avibactam
-plazomicina
-eravacyclina

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
16
Q

batteri ambientali health care related

A

-sono coccobacilli gram- con origine ambientale (terra, acqua,animali)
-non fermentano glucosio (LAC-)
-di solito NO flora residente
-AEROBI
-responsabili di infezioni nosocomiali
-aderiscono alle superfici, sono resistenti a molti disinfettanti e antibiotici per l’origine ambientale
-sono patogeni opportunisti virulenti che diventano un problema quando infettano soggetti fragili
-I tre batteri più diffusi sono pseudomonas, acinetobacter e stenophomonas (burkholderia)

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
17
Q

pseudomonas aeruginosa

A

-bacillo GRAM- saprofita mobile flagellato (flagello apicale 1) aerobio che produce pigmento verde piocianina (sostanza tossica per cellule eucariote)
-capsulato
-è il principale responsabile di infezioni nosocomiali (insieme a s.aureus)
-ha un genoma molto vasto che contiene tanti fattori di virulenza di cui molti inseriti in elementi mobili
-di solito rimane nel suo habitat naturale ma se entra a contatto con l’uomo può replicarsi e esplicare i suoi fattori di virulenza (che gli servono in natura per competere con altri batteri) e causare danno
-resistente ad antibiotici

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
18
Q

fattori patogenicità pseudomonas aeruginosa

A

-mucopolisaccaride stratificato simile a capsula (alginato)
-pili e adesine
-flagelli che conferiscono mobilità
-endotossina LPS e OMP (proteine della membrana esterna che inducono formazione di pori)
-piocianina che produce idrossido e superossido di idrogeno oltre che stimolare rilascio interleuchina 8 che richiama neutrofili
-esotossina A che blocca sintesi proteica mandando in necrosi cellule infette nelle cheratiti o infezioni cutanee di pazienti ustionati
-esoenzimi S e T che degradano matrice
-porine in membrana che secernono fattori di virulenza
-neuroaminidasi, proteasi (elastasi) ed emolisine
-sistemi di secrezione 2 3 6 che contribuiscono all’invasione
-biofilm per nascondersi da SI e antibiotici e cronicizzare che si dispone su cateteri, protesi ecc

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
19
Q

fattori di rischio infezione pseudomonas aeruginosa

A

-entra in contatto con l’uomo in condizioni come ustione perchè si perde barriera cutanea, incisione chirurgica profonda o frattura scomposta che espone l’osso altrimenti sterile o derivazioni ventricolari esterne
-manovre invasive come broncoscopie possono causare infezioni polmonari
-fibrosi cistica, diabete, BPCO, neoplasie e neutropenia
-assunzione antibiotici ampio spettro
-infezioni torrente circolatorio
-cateteri e ventilazione meccanica
-lesioni della cornea
-abuso sostanze endovenose

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
20
Q

quadri patologici associati a pseudomonas aeruginosa

A

-può dare infezioni localizzate o generalizzate
-infezioni polmonari come tracheobronchite e broncopolmonite necrotizzante con mortalità 70%
-infezioni di cute e tessuti molli
in seguito a colonizzazione ferita da ustione, follicolite e osteocondrite (infezione osso e cartilagine dopo ferita penetrante)
-UTIs in pazienti portatori di catetere urinario
-ear infections come otite esterna (swimmer’s ear) e otite media cronica
-eye infections come ulcere corneali
-batteriemia perchè il virus può entrare nel sangue dopo una frattura, mortalità 70%
-endocardite tricuspide, rara e mainly nei tossicodipendenti

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
21
Q

elementi di resistenza pseudomonas aeruginosa

A

-bisogna fare test coltura da tampone e test sensibilità in vitro (antibiogramma)
-si somministrano antibiotici combinati
-RESISTENTE a carbapenemi, colistina (polimixina), aminoglicosidi
-spesso MDR multidrug resistant
-ha molti meccanismi di resistenza intrinseci a macrolidi e tetracicline mentre ne sviluppa altri ADATTIVI in seguito a stimoli ambientali grazie al biofilm che impedisce all’antibiotico di raggiungere i batteri
-molti sviluppano resistenza acquisita orizzontale o ambientale (fagi)
-resitente al bactrim (burkholderia e stenotrophomonas sensibili)
-come gli altri GRAM- è resistente alla vancomicina
-la miglior prevenzione è sterilizzare strumenti e lavarsi le mani

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
22
Q

acinetobacter

A

-COCCOBACILLO GRAM- (moraxellaceae)
-aerobi ossidasi negativi
-possono sopravvivere sia su pelle che su macchinari ventilazione umidi
-capsula, immobili
-è parte della flora cutanea, orofaringea e vaginale di alcune persone sane in modo TRANSITORIO (non costituito)
-la maggior parte delle infezioni è causata da acinetobacter BAUMANNI complex (specie ossidante glucosio, quelle non ossidanti sono Iwoffi e haemolyticus)
-AB complex include baumanni, nosocomialis, pittii, calcoaceticus
-patogeni ubiquitari opportunisti
-sono ceppi ambientali quindi molto resistenti
-I suoi fattori di patogenicità sono pili, capsula, adesine, siderofori, biofilm, LPS e OMP

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
23
Q

infezione da acinetobacter

A

-in ambito nosocomiale forma biofilm su tuboendotracheale causando polmonite associata a ventilazione meccanica VAP o sul catetere urinario causando UTI o anche sepsi
-causa anche infezioni comunitarie es. aggrava otiti formando biofilm su apparecchi acustici, osteomielite, polmonite e infetta ferite
-sono a rischio anche pazienti che fanno chemio o dialisi che possono contrarre batteriemia, polmonite, UTI, sepsi passando da ospedale a casa
-può causare anche endocarditi in tossicodipendenti

24
Q

trattamento acinetobacter

A

-per risolvere infezione bisogna rimuovere parte sessile del biofilm che altrimenti continua a replicarsi e trattenere batteri che non possono essere ERADICATI DEL TUTTO CON LA TERAPIA MIRATA quindi bisogna rimuovere il dispositivo su cui si è formato il biofilm
-non bisogna trattare i colonizzati ma solo gli infetti sintomatici
-trovare acinetobacter nel sangue di un paziente morto indica che ne è stato causa/complicazione ma se è solo in un distretto localizzato non basta

25
classificazione batteri per resistenza ai farmaci
-MDR: non sensibile ad almeno un antibiotico in almeno 3 classi -XDR: non sensibile ad almeno un antibiotico di tutte le classi tranne due -PDR: pan drug resistant non sensibile a tutti gli antibiotici -in base alla MIC (concentrazione minima inibente di un antibiotico per inibire crescita batterio) saggiata con antibiogramma in vitro si determinano i breakpoint clinici -sono valori di concentrazione antibiotica che separano le 3 categorie di sensibilità S (sensibile a regime dosaggio standard), I (sensibile all'aumento di esposizione) e R (resistente) -più la MIC è distante dal breakpoint meno probabile si sviluppi resistenza -più favorevole antibiotico con MIC lontana da breakpoint anche se più alta
26
resistenza antibiotica acinetobacter baumannii complex
acinetobacter baumannii complex è associato a multiresistenza antibiotica a tutte le classi inclusi i carbapenemi che sono i più usati in ospedale (in italia 50% degli isolati resistente) -acquiscono resistenza per TRASFORMAZIONE: integrano frammenti di dna di batteri lisati TRASDUZIONE: integrano genoma di virus batteriofagi che li hanno infettati CONIUGAZIONE: passaggio diretto di materiale genetico tramite pilo sessuale (geni integroni responsabili di resistenze multiple)
27
resistenze ESKAPE
-enterococcus faecium: vancomicina -staphylococcus aureus: beta lattamici -klebsiella pneumoniae: beta lattamici -acinetobacter baumanni: beta lattamici -pseudomonas aeruginosa: molti beta lattamici -enterobacter species: beta lattamici
28
tecniche sorveglianza batteri resistenti ai carbapenemi
-sorveglianza passiva: si individua batterio nel campione patologico (lavaggio bronchiale, urina o sangue) e si segnala -sorveglianza attiva: ricerca pazienti colonizzati (non solo infetti) con tampone rettale perchè la presenza nell'intestino è la più indicativa ai pazienti del reparto dove c'è stato outbreak, ICU e ematologia -si tipizza isolato clinico e lo si cerca nel reparto -quando si sanno i pazienti colonizzati in ICU e altri reparti se sviluppano infezione sistemica si presume sia a causa di quello, mentre vengono subito trattati quelli in ematologia soprattutto se devono fare trapianto di midollo
29
stenotrophomonas maltophilia
-bacillo opportunista GRAM- simile a pseudomonas -endemico solo nella flora degli intubati -pochi fattori di virulenza ma sta aumentando negli ospedali perchè resistente intrinseco a carbapenemi e disinfettanti -coinvolto in batteriemie e polmoniti in pazienti intubati in ICU o fibrosi cistica con alta incidenza di complicanze e morte -infezioni nocosomiali correlate a cateteri, protesi e apparecchiature di ventilazione contaminate a cui aderisce e forma biofilm -resistente a molti antibiotici tra cui beta lattamici e aminoglicosidi ma è sensibile a BACTRIM (TMP-SMX) e LEVOFLOXACINA
30
MICOBATTERI
-nè GRAM+ nè - -anaerobi facoltativi, immobili, asporigeni e intracellulari facoltativi (sopravvivono anche senza ospite) -facendosi inglobare dalle cellule sfuggono dal SI= EVADONO FAGOCITOSI -si dividono in crescita LENTA (patogeni per uomo e NO flora residente come m.tubercolosis, leprae, ulcerans) e RAPIDA (ambientali opportunisti dannosi solo per immunocompromessi es.HIV) -per vederli si usa colorazione Zihel-Neelsen
31
micomembrana
-è una parete a doppio strato lipidico asimmetrico SOPRA la membrana cellulare con un sottile strato di peptidoglicano che la rende funzionalmente simile ai GRAM- -la membrana cellulare è rivestita da sottile peptidoglicano -sopra il peptidoglicano c'è uno strato di polisaccaridi a lunga catena (arabinogalattani) che formano base solida -sopra ci sono acidi micolici e poi lipidi a contatto con l'ambiente esterno -i lipidi esterni aiutano adesione ed eludono SI con funzione simil capsulare -la parete è attraversata da zuccheri, parzialmente da PIMs (fosfatidil inositolo mannosidi) e totalmente da LAMs (lipoarabinomannani) -sono avvantaggiati perchè la membrana è difficile da attraversare infatti servono farmaci specifici e terapie che durano anni -sono svantaggiati perchè gli scambi metabolici sono lenti, hanno lungo ciclo replicativo (settimane) e difficile ingresso nutrienti -ogni componente può essere liberato e agire su SI
32
fattori patogenicità micobatteri
-LAM lega i recettori del mannosio dei macrofagi per farsi fagocitare, blocca attivazione interferone gamma, inibisce PKC e proliferazione cellule T e stimola formazione granuloma -arabinogalattani rendono inefficace risposta anticorporale -acidi micolici conferiscono alcol acido resistenza -TDM è il fattore cordale esterno (trehalosio dimicolato) e sovreccita SI e si attiva al massimo in infezioni croniche facendo disgreare il parenchima di organi infettati (in acuta no), distrugge membrane mitocondri, stimola formazione granuloma e fa crescere batteri in catene parallele, inibisce fagocitosi -PDIM è codificato da un operone e codifica diffusione epiteliale, se si trova da solo interagisce con colesterolo attivando macrofagi e monociti per formare granuloma -Sulfatidi potenziano effetto altri fattori e bloccano degranulazione e favoriscono adesione a macrofagi -Cera D (acidi micolici + LAM) rende cerosi i batteri e ritarda riconoscimento SI, causa reazioni di ipersensbilità di tipo 4 e previene ossidazione nel fagosoma regolando l'acidità interna
33
classificazione micobatteri
-TUBERCOLARI simili a m.tubercolosis e sono parte di MTBC (complesso micobatterio tubercolosi), alcune subspecie sono m.africanum, m.canettii che infettano uomo ma con patogenesi meno grave e di solito immunodepressi -NON TUBERCOLARI (NMT o MOTT) includono micobatteri ambientali e saprofiti, m.ulcerans e m.leprae sono patogeni franchi
34
epidemiologia m.tubercolosis
-diffusa dal neolitico ha favorito dell'urbanizzazione rinascimentale con poca igiene e della globalizzazion -si diffonde tramite apparato respiratorio ma può raggiungere anche le ossa -10 milioni di casi all'anno (95% emisfero australe) con 2 milioni di morti all'anno e 4000 al giorno -molto diffusa nelle regioni povere (corno d'Africa e sud est asiatico) ma la migrazione la porta anche nei paesi sviluppati -in Italia 10 casi ogni 100k abitanti con età media 54 anni soprattutto centro-nord (causa migrazioni)
35
meccanismi escape tubercolosi
-si evolve per delezione genica con l'uomo che l'ha trasmesso agli animali per zoonosi inversa -le due regioni del genoma codificanti per escape sono regione di differenza RD1 e acidi micolici di parete -RD1 (solo nei ceppi patogeni per uomo) codifica per tre proteine: ESX1 canale che fa uscire -> ESAT6 CEP10 devono appaiarsi per formare pori nella membrana del fagosoma formato dal macrofago per bloccare acidificazione e quindi la fagocitosi -quando esce dal lisosoma e si replica nel citoplasma, ESAT6 attira inflammasoma che produce IL-1beta, nei neutrofili questo causa distruzione tissutale e nei macrofagi migrazione senza indurre danno -gli acidi micolici attirano SI (macrofagi) producendo citochine, favoriscono risposta cellulare disregolata e bloccano permeabilità di membrana ai farmaci
36
rapporto ospite tubercolosi
-non dipende tanto dal batterio quanto dalla sua abilità di controllare SI a cui fa attivare meccanismi di patogenesi come secrezione di citochine infiammatorie -per questo non si ha vaccino efficacie perchè il batterio sfrutta la risposta immunitaria -alcune componenti della parete legano i TLR stimolando la risposta innata che può eliminare subito il batterio -non si guarisce da soli dalla malattia ma se nella risposta adattiva prevalgono i CD4 che producono citochine 1 si riesce a contenere infezione in una piccola parte di polmone (prima fase di contenimento) mentre se prevalgono i CD8 si va in latenza (seconda fase di persistenza)
37
patogenesi tubercolosi
-trasmissione aerea e bastano pochi batteri per dare malattia -si instaura negli alveoli dove avviene primo reclutamento immunitario -alcuni pazienti riconoscono subito il batterio (risposta non specifica innata) e lo eliminano mentre la maggior parte instaura un equilibrio: -le cellule SI (macrofagi) arrivano al sito di infezione ma vengono infettate, INFgamma prodotto da cellule TH1 attiva i macrofagi infetti e si forma granuloma che contiene micobatterio in attiva replicazione nelle cellule immunitarie infette circondate da fibrinogeno e collagene = NECROSI CASEOSA (il granuloma contiene pus, parenchima polmonare morto e cellule immunitarie) -nel 2-8% dei casi il granuloma si sfalda(=tubercolosi ATTIVA e infettiva) e riversa prima nei polmoni in cui causa le caverne (buchi) e poi in altri organi in cui si formano altri granulomi es.pleura, vasi, ossa e SNC dove causa meningite tubercolare (prevenibile al 80% nei bambini con vaccino BCG m.bovis attenuato), se dissemina si chiama tubercolosi MILIARE e infettiva -nel 95% dei casi il granuloma rimane un complesso primario stabile e latente, confinato nel polmone e ASINTOMATICO ma dopo anni es.immunodepressione può riattivarsi
38
vaccino tubercolosi
-primo vaccino sviluppato è BCG a Attenuato tramite delezioni -si somministra alla nascita perchè protegge all'80% i bambini da tubercolosi disseminata e da meningite tubercolare ma non protegge gli adulti dalla forma attiva e non servono richiami, la protezione è transiente -non somministrabile a pazienti HIV che sono quelli più a rischio -non si usa molto nei paesi poco colpiti da TBT -possibile protezione fasi iniziali infezione da COVID per vaccinati con BCG -sono in fase di sperimentazione nuovi vaccini attenuati e inattivati, anche da ceppi non tubercolari
39
sintomi e diagnosi DIRETTA tubercolosi
-I sintomi sono espettorazione di sangue a causa del parenchima danneggiato, febbre e tremori, malessere generale -negli immunocompetenti la malattia rimane confinata ai lobi medio/bassi dei polmoni mentre se si riattiva va da lobi superiori ad altri organi -la probabilità che l'infezione diventi disseminata dipende da SI e carica infettante -si preleva campione espettorato, lavaggio broncoalveolare, urine o biopsia di linfonodo se si sospetta diffusione sistemica -la diagnosi migliore è coltura (lenta, 45gg ma su terreno liquido 14gg) +molecolare cercando rna16 o HSP65 in meno di 24h -la più usata è la microscopica lavando campione e colorando con ziehl Neelsen che diagnostica 60% pazienti con TB attiva -si può anche fare imaging con TAC o RX che evidenzia cavità lasciate da granuloma che se sono piccole e diffuse (si vedono meglio con TAC) indicano infezione latente mentre se sono grandi si ha TBT attiva
40
diagnosi INDIRETTA tubercolosi test di Mantoux
NON DISTNGUE ATTIVA/LATENTE -test di Mantoux: iniezione nel derma di derivati proteici di tubercolina (PPD) e se il SI ha già incontrato il virus in precedenza formerà dopo 48-72h un rash evidente >15mm (reazione di ipersensibilità ritardata) può dare falsi positivi se il SI è molto reattivo o si è vaccinato con BCG e falsi negativi se il SI non si attiva o se il contagio è avvenuto da poco e il batterio non si è ancora replicato, non distingue attiva e latente
41
diagnosi INDIRETTA tubercolosi test QuantiFERON-TB
-QuantiFERON-TB: quantifica l'interferone prodotto dal SI (test IGRA) ed è il test più usato, si preleva sangue lo si mette in contatto con antigeni di TBC (RD1, diverso da quello del BCG) e il giorno dopo si fa ELISA se aveva gia incontrato batterio produrrà moltissimo interferone, altrimenti sarà sotto soglia e quindi negativo -possono esserci falsi negativi in immunocompressi e anziani o malati cronici e falsi positivi in infezione risolta o per micobatteri NON tubercolari -T-SPOT.TB: sempre test IGRA ma con linfociti dal sangue messi su una piastra con antigeni purificati ESAT6 e CFP10 che se vengono riconosciuti si legano e si produce interferone che si lega agli anticorpi anti interferone Colorando la piastra e se superano la soglia il paziente è positivo (non risente di BCG) -NO SIEROLOGIA, troppi falsi positivi e negativi -per diagnosticare infezione latente si combinano più test
42
terapia tubercolosi
-si fa terapia combinata per evitare resistenze e dura 6-9 mesi a causa della lunghezza di replicazione del micobatterio quindi è difficile mantenere aderenza terapeutica -I farmaci principali sono ISONIAZIDE che agisce su acidi micolici (battericida e batteriostatico) e ETAMBUTOLO che agisce su arabinogalattani (batteriostatico) e agendo sulla micomembrana servono a facilitare l'ingresso a --> -PIRAZINAMIDE RIFAMPICINA STREPTOMICINA che hanno target intracellulari
43
isoniazide
-assunto come profarmaco -è il più efficace perchè si attiva solo se c'è catalasi perossidasi che lo trasforma in radicale attivo che lega il NAD+ -inibisce enzima InhA (NADH dipendente) e quindi sintesi acido micolico senza cui il batterio non sopravvive, è BATTERICIDA per i batteri. a crescita rapida e BATTERIOSTATICO per quelli a crescita lenta -resistenze sono overespressione del target InhA o alterazione bersaglio KatG che non lega più farmaco conferendo resistenza crociata all'etioniamide (seconda linea, stesso target isoniazide) -effetti collaterali invalidanti come febbre e esantema (eruzione cutanea diffusa con maculopapula) possibile necrosi epatica, artralgie carenza di B6 che porta e encefalopatia, disturbi SNC come parestesie, nevrite, atassia, contrazioni muscolari
44
etambutolo
-azione:inibisce EmbB che è l'enzima che sintetizza arabinogalattano che quindi non forma complesso con acidi micolci e peptidoglicano -effetto: BATTERIOSTATICO -resistenza: modifica conformazione target -effetti collaterali comuni: problemi alla vista, dolori articolari, nausea, mal di testa -effetti collaterali non comuni: daltonismo, problemi al fegato, nistagmo, neurite ottica e iperuricemia che predispone a gotta
45
pirazinamide
-assunto come profarmaco e nella cellula batterica incontra PncA che lo attiva -entra per diffusione PASSIVA quindi attacca anche batteri dormienti e nascosti nei macrofagi -ha 4 meccanismi di azione su bersagli intracellulari: 1) abbassa pH citoplasmatico portando dentro H+ con il suo gruppo carbossilico 2) inattiva FAS1 che sintetizza acidi grassi (es. acidi micolici) 3) inibisce sintesi CoA e quindi riduce sintesi proteica 4) inibisce RpsA che libera ribosomi in trans-traduzione (processo per ripristinare ribosomi bloccati) -le resistenze si basano su downregolazione PncA, overespressone RpsA e efflusso attivo di farmaco -effetti collaterali: dolori articolari, nausea, vomito, rash, febbre e iperuricemia + tossicità epatica (rari)
46
rifampicina
-lega tasca beta RNApol DNAdip del batterio inibendo fisicamente sintesi proteica e uccidendo batterio -si usa mainly per TB latente -si usa SEMPRE in terapia combinata per bloccare resistenze che includono mutazioni sul gene RpoB (mutazione target, riduzione permeabilità parete e efflusso farmaco) nel 96% di MDR-TB -effetti collaterali induce citocromi epatici p450 e quindi alterazione metabolismo farmaci, sindromi respiratorie, urine rosse, sintomi influenzali e addominali e reazioni allergiche
47
streptomicina
-ha due isomeri A che lega rRNA 16S della subunità 30S del ribosoma interferendo con AUG e bloccando sintesi proteica e isomero B che inibisce sintesi del peptidoglicano rompendo i legami glicosidici e quindi l'integrità della micomembrana -se danneggia la micomembrana aumenta la permeabilità ad altri farmaci -funziona SOLO su batteri in replicazione e sintesi proteica attiva -può avere cross resistenze con kanamicina e amikacina, aumenta pompe di efflusso, ridotta permeabilità e alterazione target -effetto collaterale ototossico
48
resistenze a farmaci tubercolosi
-pompe efflusso (I R P S) -membrana impermeabile (S R) -overespressione target (I P) -downregolazione enzima che attiva farmaco (P) -alterazione target (I E R S) -la TBT può essere monoresistente, poliresistente (2 farmaci ma non isoniazide+rifampicina) -MDR-TB resistente a isoniazide+rifampicina -pre-extensive resistant (isoniazide+rifampicina+farmaco 2 linea) exstensive resistant a quasi tutti inclusi quelli di seconda linea XDR-TB -bassa percentuale resistente a tutti i farmaci (TDR-TB)
49
combinazioni farmaci tubercolosi
-TB latente= 3 mesi isoniazide+rifampicina e 6 mesi isoniazide -TB attiva= 2 mesi isoniazide + rifampicina + etambutolo + pirazinamide 4 mesi isoniazide + rifampicina -se si segue terapia alla lettera dura 6-9 mesi ma c'è bassa aderenza
50
farmaci di seconda linea tubercolosi
-fluorochinoloni -kanamicina -etionamide -amikacina -acido para aminosialico -capreomicina -cicloserina
51
mycobacterium leprae
-agente eziologico LEBBRA o malattia di Hansen -batterio intracellulare obbligato NON tubercolare -sintomi mainly cutanei e riassorbimento osseo invalidanti ma MAI LETALI -se il tipico segno cutaneo è in zone nascoste l'infezione può non essere notata -forma del batterio simile a tubercolosis con micomembrana e lenta replicazione (2 weeks) -NON coltivabile in laboratorio -lunga terapia combinata che ha ridotto i casi -in 1000 anni non ha cambiato genoma -target principale sono macrofagi e cellule neurali -replica sotto 35 gradi quindi infetta zone fredde (cute, naso, cartilagine) e non può dare infezione disseminata
52
patologie causate da m.leprae
-sintomi dopo 2-10 anni dal contatto prolungato con un infetto non trattato -instaura infezione granulomatosa cronica -le lesioni indolori passano da essere minime ad atrofie, accorciamento delle dite ma può infettare anche cellule nervose dando neuriti, anestesia e infezione granulomatosa di SNP, pelle e respiratorio superiore -può causare lebbra tubercoloide o fauci bacillare che stimola forte risposta immunitaria T helper, ci sono pochi batteri nella ferita, l'infezione è pù contenuta e NON contagiosa, terapia dura 6 mesi -l'altra patologia è la lebbra lepromatosa che è molto infettiva, terapia di due anni e ci sono molti batteri nelle ferite (noduli e lesioni) a causa di scarsa risposta T
53
diagnosi e trattamento m.leprae
-diagnosi CLINICA perchè segni e sintomi sono molto specifici confermata con microscopia e PCR -coltura INUTILE -trattata con terapia combinata di almeno 2 farmaci tra rifampicina, clofazimina e dapsone
54
mycobacterium ulcerans
-lenta crescita 10-14gg -agente eziologico ulcera carnivora di Buruli (lebbra bambini) -75% incidenza pediatrica, bassa mortalità -trasmissione per via cutanea attraverso microtraumi -batterio intracellulare (preferably) ma anche extracellulare -si riproduce in ambienti corporei sotto i 33 gradi NO SISTEMICA -reservoir nel suolo e acqua ma anche nell'uomo, piccoli mammiferi (opossum, in Australia li vaccinano con BCG) e insetti acquatici, zanzare -diagnosi clinica grazie a lesioni tipiche con conferma microscopia ziehl neelsen (PCR e coltura no) -terapia antibiotici+chirurgia (anche amputazione) e in corso studi per vaccino senza micolattone o con anticorpi monoclonali per la tossina
55
patogenesi m.ulcerans
-non penetra nella pelle intatta, serve microlesione attraverso cui entra e infetta tessuto grasso sotto il derma -prima infezione richiama SI e lo disregola dando lesione cutanea (papula indolore) -tesssuto adiposo collassa insieme all'epidermide e si forma ulcera -inizialmente SI contiene batterio nel sito ma continua a replicare e rilasciare fattori di patogeni come la tossina MICOLATTONE che diffonde passivamente e induce apoptosi cellule infette e circostanti e ha attività analgesica oltre che modulare il SI -quando aumenta la carica batterica aumenta la lesione e necrosi e si spegne SI lasciando penetrare batterio nell'adipe e osso -a lesione avanzata il SI si riattiva e diminuisce necrosi ma ormai arto è disfunzionale e se la carica batterica è elevata serve amputazione
56
micolattone
-tossina che causa danno cutaneo di m.ulcerans diffondendo nei tessuti passivamente -attiva fattori actina nucleanti NWASP facendola assemblare in modo incontrollato --> cellule non funzionali che vanno in apoptosi -blocca sistema trasporto SEC61 che permette a cellule SI di rilasciare citochine e chemochine, senza il batterio non viene riconosciuto -può attivare recettori angiotensina 2 nel SN iperpolarizzando i neuroni --> analgesia -grazie alla sua azione non sentiamo dolore e SI non riconosce ferita pur presentando necrosi tissutale
57
m.avium complex MAC
-micobatteri simili a m.avium per lo più ambientali che causano infezioni immunocompromessi -mainly infezioni polmonari ma anche cutanee, articolari e ossee (introdotte con traumi), linfadeniti cervicali o infezioni DISSEMINATE (sopratutto in chi non ha proprio SI) -sono batteri colonizzatori opportunisti tipicamente nell'apparato respiratorio e GI da cui possono diffondere in ogni organo, mainly AIDS o FC -m.avium causa la patologia più grave (polmonare cronica) -diagnosi con imaging e coltura espettorato se si tratta di patologia respiratoria, in caso di disseminata biopsia e coltura di sangue o microbiologia feci/respiratorio -terapia combinata a vita ma ci sono resistenze, antibiotici comuni non funzionano