enterobacteriaceae
-bastoncelli/bacilli GRAM-
-presentano LPS e EPS (fattori di virulenza)
-ubiquitari e spesso commensali intestino, urogenitale e alte vie respiratorie
-anaerobi facoltativi
-Asporigeni
-vaccino solo per tifo
-catalasi+ ossidasi-
-possono avere pili, flagelli o capsula
-alcuni sono sempre patogeni altri opportunisti
-vengono classificati in base ad antigene O (polisaccaride che compone catena esterna LPS), antigene capsula K e antigene flagellare H
-si classificano anche in base a fermentazione lattosio (escherichia) o no (yersinia, shigella, salmonella)
-causano 25%/30% batteriemie e 70% infezioni vie urinarie
-le specie endogene includono alcuni ceppi di e.coli, Proteus mirabilis, enterobacter e Klebsiella pneumoniae che sono resistenti agli antibiotici perchè degradano anello beta-lattamico
fattori di patogenicità enterobacteriaceae
-LPS con lipide A (è in tutti i GRAM-) rilasciato in seguito a lisi del batterio e attiva complemento, trombocitopenia, DIC, citochine, leucocitosi
-capsula protegge da fagocitosi, poco immunogenica
-formazione strati mucosi
-meccanismi di adesione (pili e capsula)
-antigene shift: antigene superficiale che possono modificare per eludere sistema immunitario
-produzione esotossine
-sistemi di secrezione di tipo 3 per fattori di virulenza, sono traslocatori molto grossi sintetizzati durante l’infezione iniettare tossine e fattori di adesione
-sequestro ferro e GF competendo con proteine a cui si legano nell’organismo
-resistenza al killing sierico eludendo la risposta fagocitica tramite capsula o produzione fattori inibitori del complemento
-resistenza agli antibiotici, spesso trasferibile (per polmoniti gravi si somministra cefalosporina di ultima generazione Cefiderocol che si lega al ferro con cui viene internalizzata dal batterio)
quadri patologici enterobacteriaceae
-infezioni esogene: causate da batteri che non stanno nella nostra flora quindi NON commensali (shigella, yersinia, salmonella, s.typhi, s.paratyphi e alcuni sierotipi di e.coli O157:H7) mangiando cibo contaminato danno infezioni intestinali (enteriti diarroiche e dissentiriche) e possono dare batteriemia e quindi infezione sistemica con sintomi come la febbre (tifo e paratifo) sono patogeni OBBLIGATI
-infezioni endogene: danno infezioni in un tratto diverso dall’intestino a causa di un dismicrobismo o perché migrano in un altro distretto (polmonite, infezione vie urinarie, infezioni torrente ematico, sepsi, infezioni SNC, meningite e peritonite)
causate da batteri OPPORTUNISTI commensali dell’intestino (e.coli, enterobacter, klebsiella pneuomoniae, proteus mirabilis) es. e.coli K1 causa 35% casi di meningite nei neonati
eschirichia coli
-agente patogeno della metà di infezioni causate da enterobacteriaceae ed è il più associato a batteriemia perchè è il più rappresentato nell’intestino
-molti ceppi causano infezioni endogene mentre altri come e.coli O157:H7 sono esogeni
-I suoi fattori di virulenza principali sono fattori di adesione ed esotossine che determinano classificazione in gruppi:
- enteroaggreganti autoagglutinano su epitelio intestinale richiamando citochine che causano diarrea infiammatoria, anche cronica
- uropatogeni non producono tossine e possono causare cistite
- enteropatogeni hanno pili che li fanno aderire agli enterociti e poi distruggono la membrana tramite adesine che modificano actina
- enteroemorragici produttori di SHIGA O157:H7, bastano 100 bacilli per avere malattia
- enteroinvasivi del colon, causano dissenteria
- enterotossigeni producono tossine che inducono perdita di liquidi e produzione di prostaglandine
UPEC
-e.coli uropatogenico
-UPEC causa la maggior parte delle infezioni alla vie urinarie derivanti da flora intestinale, si dividono in complicate (pazienti a rischio in cui può essere coinvolto anche aureus, che hanno cateteri o assumono antibiotici) e non complicate (immunocompetenti)
-induce rilascio citochine
-grazie a pili e adesine aderisce in modo molto specifico all’epitelio uroteliale
-oltre a UPEC i responsabili principali di UTI sono k.pneumoniae e p.aeruginosa
e.coli O157:H7
-causa infezioni serie come colite emorragica associata a sindrome emolitica-emorragica uremica con trombocitopenia, insufficienza renale e anemia emolitica
-possibile trasmissione interpersonale (nelle gastroenteriti causate da ceppi meno patogeni NO)
-si guarisce dalla sua infezione ma spesso sono forme molto acute che richiedono ospedalizzazione
-e.coli O157:H7 deve essere identificato in maniera specifica nelle feci
-può produrre una o due tossine Shiga (STEC)
-è associato a infezioni enterotossiche
-è uno EHEC ovvero e.coli enteroemorragico che sono tutti STEC ovvero produttori shiga toxin
tossina di Shiga
-tossina che lega l’enterocita STX1 e STX2
-presenta 5 frazioni molecolari B di legame e 1 A di azione
-entra nella cellula tramite endosoma dove viene attivata da una proteina di clivaggio, passa nel reticolo e infine nei ribosomi dove blocca sintesi proteica mandando l’enterocita in apoptosi
-induce attivazione risposta citochinica contribuendo all’infiammazione
-causa diarrea grave anche emorragica
-è prodotta da alcuni tipi di e.coli (EHEC o STEC come O157:H7 ovvero shiga producing toxin) e da shigella dysenteriae 1
salmonella
-la specie più patogena è s.enterica e le sue sottospecie sono le più comuni (typhi,paratyphi, choleraesuis e enteritidis)
-causa gastroenteriti che di solito si risolvono da sole
-invade intestino tenue dove attacca cellule M delle placche di Peyer e gli enterociti e tramite citoplasma può finire nei vasi
-l’isola di patogenicità I codifica per proteine di invasione Ssps e un sistema di secrezione III mentre l’isola II ha i geni di evasione al SI e un altro sistema di secrezione III che induce invaginazioni nelle cellule per favorire internalizzazione batterio
-il loro serbatoio è animale (come yersinia) quindi viene passata tramite cibo contaminato (trasmissione orofecale), tranne s.typhi trasmessa da uomo
-salmonella typhi e paratyphi si sono adattati all’uomo (NO serbatoio animale) e danno febbre enterica, possono entrare nel sangue e arrivare a fegato colecisti e milza dove possono cronicizzare nel 1-5% dei casi (portatori sani)
-bassa dose infettiva per typhi, per gli altri è elevata
-VACCINO SOLO PER TYPHI
-per gastroenterite sintomi dopo 6-48h con nausea vomito e diarrea NON emorragica, ceppi piu virulenti possono dare batteriemia come complicazione
shigella
-simile alla salmonella, causa gastroenteriti con febbre diarrea e dissenteria bacillare anche emorragica e purulenta con crampi
-invade il COLON aderendo alle cellule M placche di Peyer
-ha un sistema di secrezione III che secerne nelle cellule ospiti IpaA B C D che modificano la membrana per essere internalizzata
-può passare da cellula a cellula tramite estroflessioni senza farsi notare dal SI
-manda le cellule in apoptosi inducendo infiammazione e penetra più a fondo nell’intestino
-le 4 specie più patogene sono dysenteriae (africa e Centro America), flexneri (via di sviluppo), boydii, sonnei (usa)
-I principali fattori di patogenicità sono l’adesione agli enterociti e il passaggio nella sottomucosa
-geni che mediano l’infezione sono su plasmide ma serva dna cromosomico per regolarlo e infettare
-produce tossina shiga (mainly s.dysenteriae)
-si trasmette per portatore umano (che è il suo unico serbatoio) per via orofecale e contatto diretto con mani sporche
-bastano un centinaio di batteri per avere malattia
-90 milioni di casi annuali di cui il 60% nei bambini
-no antibiotici perchè infezione si risolve da sola in 7g, NO VACCINO
yersinia
-le specie più diffuse sono y.pestis (che causa la peste) y.enterocolica e y.pseudotubercolosis (che sono enteriche e poco frequenti)
-ha resistenza al killing fagocitario mediata da sistema di secrezione III che inietta fattori che bloccano fagocitosi e depolimerizzano actina inducendo apoptosi macrofagi e può sopprimere citochine
-sono tutte zoonosi e l’uomo è l’ospite accidentale
yersinia enterocolica
y.enterocolica causa enterocolite nei paesi freddi, in USA 100k casi all’anno dovuti a carne e acqua contaminati mainly nei mesi freddi
-y.enterocolica ha incubazione di 1-10 giorni con sintomi per 1-2 settimane
-infetta ileo terminale e causa enterocolite
-nei bambini y.enterocolica può causare pseudoappendicite
-I sintomi di y.enterocolica sono febbre crampi diarrea (comuni anche y.pseudotubercolis) ma anche osteomielite artriti ascessi addominali setticemie e epatite
-ha come serbatoio maiali, roditori conigli e bestiame
yersinia pestis
-causa peste urbana portata dai ratti e le pulci (eradicata con migliori condizioni igieniche) e selvatica portata da scoiattoli conigli e gatti (difficile da eliminare perchè il serbatoio è troppo v sto)
-può causare peste bubbonica che non si passa tra uomo-uomo, causa febbre, bubboni (tumefazioni linfonodi) e batteriemia e ha mortalità rate 75%, incubazione max 7gg
-può anche causare peste polmonare senza bubboni che si passa tra uomini per via inalatoria e se non trattata ha mortalità del 90%, incubazione 3 gg
-i suoi fattori di virulenza sono la capsula e attivatore del plasminogeno che degrada il complemento (blocca cosi opsonizzazione e chemiotassi dei fagociti) e i coaguli per far diffondere rapidamente il batterio
klebsiella pneumoniae
-enterobacteriacae GRAM-
-fa parte della flora residente quindi causa infezioni endogene in soggetti a rischio, mainly nosocomiali ICU
-maggiore fattore di virulenza è la capsula molto spessa e mucosa che conferisce forte attività antifagocitaria
-resistenti a tutti i beta lattamici e a molti antibiotici
-si manifesta con UTI, polmoniti, sepsi, infezioni ferite, infezioni cute e tessuti molli
proteus mirabilis
-enterobacteriacae GRAM-
-causa mainly UTI
-produce elevate quantità di ureasi (scinde urea in ammoniaca e co2) aumentando ph urine e facendo precipitare i sali cosi si formano calcoli renali
-inoltre l’aumento di ph danneggia l’urotelio
-altri enterobatteri residenti sono citrobacter, enterobacter, morganella, serratia anch’essi associati a infezioni nosocomiali e resistenze ai beta lattamici acquisite (plasmide mediate)
diagnosi e trattamento enterobacteriacea
-coltura da campione di urine, feci o sangue
-resistenti a beta lattamici
-terapia con cefiderocol (cefalosporina V) per infezioni gravi
-aztreonam (monobattame) o ceftazidime (cefalosporina) + avibactam
-plazomicina
-eravacyclina
batteri ambientali health care related
-sono coccobacilli gram- con origine ambientale (terra, acqua,animali)
-non fermentano glucosio (LAC-)
-di solito NO flora residente
-AEROBI
-responsabili di infezioni nosocomiali
-aderiscono alle superfici, sono resistenti a molti disinfettanti e antibiotici per l’origine ambientale
-sono patogeni opportunisti virulenti che diventano un problema quando infettano soggetti fragili
-I tre batteri più diffusi sono pseudomonas, acinetobacter e stenophomonas (burkholderia)
pseudomonas aeruginosa
-bacillo GRAM- saprofita mobile flagellato (flagello apicale 1) aerobio che produce pigmento verde piocianina (sostanza tossica per cellule eucariote)
-capsulato
-è il principale responsabile di infezioni nosocomiali (insieme a s.aureus)
-ha un genoma molto vasto che contiene tanti fattori di virulenza di cui molti inseriti in elementi mobili
-di solito rimane nel suo habitat naturale ma se entra a contatto con l’uomo può replicarsi e esplicare i suoi fattori di virulenza (che gli servono in natura per competere con altri batteri) e causare danno
-resistente ad antibiotici
fattori patogenicità pseudomonas aeruginosa
-mucopolisaccaride stratificato simile a capsula (alginato)
-pili e adesine
-flagelli che conferiscono mobilità
-endotossina LPS e OMP (proteine della membrana esterna che inducono formazione di pori)
-piocianina che produce idrossido e superossido di idrogeno oltre che stimolare rilascio interleuchina 8 che richiama neutrofili
-esotossina A che blocca sintesi proteica mandando in necrosi cellule infette nelle cheratiti o infezioni cutanee di pazienti ustionati
-esoenzimi S e T che degradano matrice
-porine in membrana che secernono fattori di virulenza
-neuroaminidasi, proteasi (elastasi) ed emolisine
-sistemi di secrezione 2 3 6 che contribuiscono all’invasione
-biofilm per nascondersi da SI e antibiotici e cronicizzare che si dispone su cateteri, protesi ecc
fattori di rischio infezione pseudomonas aeruginosa
-entra in contatto con l’uomo in condizioni come ustione perchè si perde barriera cutanea, incisione chirurgica profonda o frattura scomposta che espone l’osso altrimenti sterile o derivazioni ventricolari esterne
-manovre invasive come broncoscopie possono causare infezioni polmonari
-fibrosi cistica, diabete, BPCO, neoplasie e neutropenia
-assunzione antibiotici ampio spettro
-infezioni torrente circolatorio
-cateteri e ventilazione meccanica
-lesioni della cornea
-abuso sostanze endovenose
quadri patologici associati a pseudomonas aeruginosa
-può dare infezioni localizzate o generalizzate
-infezioni polmonari come tracheobronchite e broncopolmonite necrotizzante con mortalità 70%
-infezioni di cute e tessuti molli
in seguito a colonizzazione ferita da ustione, follicolite e osteocondrite (infezione osso e cartilagine dopo ferita penetrante)
-UTIs in pazienti portatori di catetere urinario
-ear infections come otite esterna (swimmer’s ear) e otite media cronica
-eye infections come ulcere corneali
-batteriemia perchè il virus può entrare nel sangue dopo una frattura, mortalità 70%
-endocardite tricuspide, rara e mainly nei tossicodipendenti
elementi di resistenza pseudomonas aeruginosa
-bisogna fare test coltura da tampone e test sensibilità in vitro (antibiogramma)
-si somministrano antibiotici combinati
-RESISTENTE a carbapenemi, colistina (polimixina), aminoglicosidi
-spesso MDR multidrug resistant
-ha molti meccanismi di resistenza intrinseci a macrolidi e tetracicline mentre ne sviluppa altri ADATTIVI in seguito a stimoli ambientali grazie al biofilm che impedisce all’antibiotico di raggiungere i batteri
-molti sviluppano resistenza acquisita orizzontale o ambientale (fagi)
-resitente al bactrim (burkholderia e stenotrophomonas sensibili)
-come gli altri GRAM- è resistente alla vancomicina
-la miglior prevenzione è sterilizzare strumenti e lavarsi le mani
acinetobacter
-COCCOBACILLO GRAM- (moraxellaceae)
-aerobi ossidasi negativi
-possono sopravvivere sia su pelle che su macchinari ventilazione umidi
-capsula, immobili
-è parte della flora cutanea, orofaringea e vaginale di alcune persone sane in modo TRANSITORIO (non costituito)
-la maggior parte delle infezioni è causata da acinetobacter BAUMANNI complex (specie ossidante glucosio, quelle non ossidanti sono Iwoffi e haemolyticus)
-AB complex include baumanni, nosocomialis, pittii, calcoaceticus
-patogeni ubiquitari opportunisti
-sono ceppi ambientali quindi molto resistenti
-I suoi fattori di patogenicità sono pili, capsula, adesine, siderofori, biofilm, LPS e OMP
infezione da acinetobacter
-in ambito nosocomiale forma biofilm su tuboendotracheale causando polmonite associata a ventilazione meccanica VAP o sul catetere urinario causando UTI o anche sepsi
-causa anche infezioni comunitarie es. aggrava otiti formando biofilm su apparecchi acustici, osteomielite, polmonite e infetta ferite
-sono a rischio anche pazienti che fanno chemio o dialisi che possono contrarre batteriemia, polmonite, UTI, sepsi passando da ospedale a casa
-può causare anche endocarditi in tossicodipendenti
trattamento acinetobacter
-per risolvere infezione bisogna rimuovere parte sessile del biofilm che altrimenti continua a replicarsi e trattenere batteri che non possono essere ERADICATI DEL TUTTO CON LA TERAPIA MIRATA quindi bisogna rimuovere il dispositivo su cui si è formato il biofilm
-non bisogna trattare i colonizzati ma solo gli infetti sintomatici
-trovare acinetobacter nel sangue di un paziente morto indica che ne è stato causa/complicazione ma se è solo in un distretto localizzato non basta