cocchi Flashcards

(52 cards)

1
Q

caratteristiche generali STAFILOCOCCHI

A

-GRAM+ (come tutti i cocchi tranne le Neisserie che sono GRAM-)
-asporigeni
-ubiquitari (ambiente, animali, uomini)
-resistono al caldo (fino a 50 gradi) e a quasi tutte le condizioni
-aerobi anaerobi facoltativi
-immobili
-alcuni hanno capsula (s.aureus può averla)
-sono CATALASI positivi ovvero producono un’enzima che quando durante la fagocitosi viene liberato perossido di idrogeno tossico (acqua ossigenata H2O2) lo converte in O2 e H2O detossificando l’ambiente
-sono la causa più frequente di infezione NOSOCOMIALE di solito contratta in ospedale a 48h dal ricovero
-fanno parte della flora residente del nasofaringe e della cute in particolare le zone umide (ascelle, gomito, ginocchio, palmi, piante) e grasse sebacee e acide che alcalinizzano grazie a produzione di lipasi (zona T torace e schiena)

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2
Q

specie patogene di stafilococchi

A

-staphylococcus AUREUS: sono coagulasi positivi ovvero producono questo enzima che trasforma fibrinogeno in fibrina formando coaguli in cui si nascondono dal SI (producono poi altri enzimi che degradano il coagulo per liberarsi) e sono i più virulenti
-staphylococcus COAGULASI NEGATIVI: si trovano sulla cute e di solito sono avirulenti ma possono produrre biofilm e diventare patogeni opportunisti in determinate condizioni es.
- s.epidermidis ha la capsula e produce biofilm, infetta protesi e cateteri vascolari che vanno rimossi se infetti (principale causa rimozione), si diagnostica con coltura su pus/sangue e spettrometria di massa, terapia= beta lattamici
- s.saprophyticus causa infezioni vie urinarie nelle donne fertili
- s.haemoliticus infetta cateteri vascolari e causa batteriemie, device da rimuovere
- staphylococcus lugdunensis: è coagulasi NEG ma presenta quasi la stesa virulenza degli aureus

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3
Q

stafilococchi coagulasi negativi (CoNs)

A

-alcuni sono emolitici perchè producono emolisina (ma non coagulasi)
-tranne il lugdunensis che è molto patogeno sono poco virulenti e colonizzano cute, narici e mucose come patogeni opportunisti
-aderiscono facilmente a device medici come protesi valvola/ortopediche, cateteri e derivazioni SNC ventricolari interne (che drenano liquor dal ventricolo cerebrale al circolo ematico/cavità peritoneale) ed esterne (drenano fuori dal corpo)
-formano macrocolonie sul device da cui partono microcolonie che vanno in circolo e possono formare micro emboli
-se bisogna rimuovere e reinserire la protesi bisogna trattare con antibiotici BETA LATTAMAICI scelti con antibiogramma perchè ci sono molte resistenze (fosfomicina, rifampicina, oxazolidinoni, glicopeptidi, lipopeptidi, meticillina) per rendere il tessuto sterile e non rischiare ad es. endocarditi tardive (essendo poco virulenti possono dare sintomi dopo)
-diagnosi con identificazione colonie tramite PCR e spettrometria di massa

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4
Q

staphylococcus aureus

A

-20% delle persone sono portatori sani quindi l’infezione può essere endogena o esogena
-l’infezione può avvenire per contatto diretto, oggetto contaminato o per ingestione di cibo
-alcuni stipiti producono tossine e causano intossicazioni alimentari
-sulla superficie presentano sacchi mucillaginosi polisaccaridici simil capsula con funzione di adesione aspecifica e attività antifagocitaria (anche se di solito la produzione di materiale mucoso è tipico dei coagulasi negativi)
-diversi ceppi producono biofilm
-la maggior parte dei cappi sono MRSA resistenti a penicillina
-presentano proteine adesive superficiali MSCRAMM tra cui la proteina A esposta in superficie (è inserita nel PPG) che legandosi alla porzione Fc dell’IgG ostacola direttamente la fagocitosi bloccando attivazione del complemento e l’opsonizzazione, inoltre può formare immunocomplessi con gli anticorpi consumando complemento e la proteina legante fibronectina sulle cellule mucosali
-l’espressione delle MSCRAMM è promossa dall’operone agr quando la densità batterica è bassa, quando è alta invece promuove invasione con tossine ed enzimi idrolitici, SI BLOCCA segnalazione operone con apolipoproteina B

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5
Q

tipologie di infezione da stafilococco aureus

A

-LOCALIZZATA sulla cute/tessuti molli: acne, impetigine bollosa (macchie che evolvono in papule con pus che diffonde eritema, forma localizzata di SCS), ascessi e foruncoli (se si uniscono formano favi che raggiungono tessuti profondi), otite, orzaiolo, sinusite, follicolite infezioni bulbo pilifero e cute/ferita chirurgica (spesso a decorso benigno ma serve antibiotico)
-GENERALIZZATA spesso parte da localizzata e quindi associata a batteriemia o da ferita chirurgica, lo stafilococco sfrutta i suoi meccanismi di virulenza infettando altri tessuti più profondi: polmonite (ematogena, necrotizzante o da aspirazione), endocardite (valvola nativa), meningite e osteomielite (ossa lunghe con ascesso di brodie e vertebre), cistiti e infezioni vie urinarie, ascessi parenchima renale, artrite settica
-associata a TOSSINE: alcuni stipiti producono tossine, non è necessario che il batterio si replichi ma basta la tossina a causare vomito e diarrea (enterotossina, no antibiotico) o la tossina da shock tossico e esfoliativa (sindrome di Ritter o da cute scottata) associate a replicazione del batterio che nel mentre produce tossina, si antibiotico (anche enterocolite)

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6
Q

CITOTOSSINE rilasciate dagli stafilococchi aureus

A

-le tossine prodotte da s.aureus si dividono in citotossine e superantigeni
-le citotossine sono dette anche EMOLISINE perchè legano eritrociti e li lisano (ma non tutte hanno questa funzione)
-alfa emolisina: quasi tutti i ceppi la producono, distrugge muscolo liscio vasi e tossica per molte cellule su cui forma un poro causando scompenso osmotico e lisi
-tossina beta o sfingomielinasi C che idrolizza fosfolipidi di membrana e causa lisi
-tossina gamma e delta che è emolitica ma non super specifica
-leucocidina di Panton-Valentine: è una tossina leucotossica di derivazione fagica, ovvero un Fago che ha infettato il batterio lasciando un gene che codifica per due proteine che si assemblano in una porina unica che forma un poro da cui esce acqua uccidendo il leucocita, gli stipiti CA che presentano questo gene hanno un secondo gene di resistenza beta-lattamica in particolare alla meticillina MRSA (solo 2% degli isolati, trasducibile)

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7
Q

SUPERANTIGENI rilasciati da s.aureus

A

-tossine esfoliative: sono due tossine serin proteasi A e B che causano sindrome della cute scottata o di Ritter inibendo formazione di desmosomi, non sono associate a lisi/infiammazione quindi nell’epidermide coinvolta non si trova ne batterio ne leucociti, poi si sviluppano Ab protettivi che risolvono processo tossico
-enterotossine: da A a X e causano intossicazioni alimentari, resistenti a calore e a enzimi gastrici/digiuno di cui modificano istologia a causa dell’infiltrazione leucocitaria, inducono rilascio mediatori infiammazione dei mastociti causando vomito e diarrea
-tossina dello shock tossico TSST-1: gene cromosomico che stimola rilascio citochine fino a tempesta con effetti sistemici gravi (shock ipovolemico) insieme a tossine esfoliative è associata a replicazione batterica (enterotossine no)

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8
Q

enzimi prodotti da stafilococchi aureus

A

-gli enzimi prodotti da s.aureus sono fattori di virulenza
-la coagulasi (prodotta in forma libera e legata) forma coaguli trasformando fibrinogeno in fibrina in cui si nascondono i batteri e poi li degradano attivando il plasminogeno in plasmina grazie alla fibrinolisina, attorno al coagulo può formarsi un ascesso
-producono altri enzimi come nucleasi per degradare dna viscoso, lipasi per sopravvivere nelle aree grasse, ialuronidasi per farsi spazio nella matrice del connettivo, fibrinolisina per sciogliere coaguli, stafilochinasi e catalasi

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9
Q

patogenesi stafilococco aureo

A

-patogeno PRIMARIO
-induce forte risposta immunitaria (infezioni supporative) ma riesce a eludere la clearence immunitaria tramite capsula, proteina A e altri fattori chimici che limitano chemiotassi dei macrofagi al sito del danno e quindi fagocitosi
-adesione specializzata grazie a MSCRAMM
-distruzione tissutale mediante enzimi e tossine
-può creare matrici extracellulari e biofilm che aderiscono a osso e protesi dopo chirurgia
-può dare infezioni croniche con le SCV small colony variants che hanno parete piccola e un metabolismo lento che li fa attaccare meglio alle superfici e resistere agli antibiotici
-forma raccolte ascesualizzate con pus da drenare perchè non vengono raggiunte da antibiotici
-le infezioni più gravi prevedono formazione di emboli settici (grumi di germi misti a materiale tissutale/ematico) che vanno nel circolo fino a ostruire vasi polmonari/cerebrali

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10
Q

diagnosi da stafilococco

A

-cresce molto bene in coltura e poi si fa identificazione con biochimica e spettrometria confrontando il pattern di proteine con un database matchando al 99.9%
-lo si trova spesso in biopsie ossee e cutanee e nel pus di ascessi e ferite
-si fa EMOCOLTURA per capire se c’è infezione GENERALIZZATA quindi si preleva e incuba il sangue cosi che i batteri producano specie radicali rilevati da una macchina che emette un suono e l’operatore vetrina il campione facendo crescere una coltura

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11
Q

resistenza agli antibiotici degli stafilococchi

A

-penicillina ad oggi solo 10% dei ceppi di staph sono sensibili a causa delle beta lattamasi o penicillasi che degradano anello beta lattamico
-è stata introdotta la meticillina come beta lattico ad alto spettro ma il 50% dei ceppi aureus ad oggi vi è resistente= MRSA (resistenza a tutti i beta lattamici)
-tutti gli staph hanno proteina PBP2 che serve a fare transpeptidazione sul dimero d-ALA/ d-ALA e sintetizzare PPG (fase tardiva), questa riconosce anche l’anello beta lattamico e lega la penicillina, non producendo più PPG e muore
-i ceppi MRSA hanno una cassetta genica esogena SSC-MEC composta da diversi geni con sequenze mobili codifica per una proteina alterata PBP2A che fa transpeptidazione ma non lega più beta lattamico= resistenza a penicillina,meticillina, cefalosporine fino a 4gen e carpapanemi
-le cefalosporine di 5gen possono superare PBP2A ma sono poco disponibili
-la resistenza ai beta lattamici è dovuta ad alterazione del target

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12
Q

tipologie cassette resistenza stafilococchi aureus

A

-SSC indica la cassetta genica stafilococcica MOBILE mentre MEC è il gene che codifica per la proteina PBP2A alterata
-la cassetta piò traslocare perchè comprende componenti del complesso ccr
-le cassette SSCMEC nosocomiali (healthcare acquired) sono di tipo 1,2,3 e sono più grandi e quindi traslocano meno, sono spesso associate a geni di resistenza multipli
-le cassette SSCMEC comunitarie sono di tipo 4,5,6 e sono più piccole quindi traslocano meglio e di solito sono associate a geni di virulenza es. tossina PVL e più sensibili ad antibiotici
-si sta perdendo distinzione stafilococchi aureus ospedalieri e comunitari perchè i pazienti si spostano molto da ospedale a casa

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13
Q

vancomicina

A

-antibiotico battericida glicopeptide inibitore della parete che al posto di legarsi a PBP2 ha come target il dimero d-ALA/d-ALA
-la vancomicina si lega come un cappuccio al dimero impedendo alla PBP di legarlo
-nel 2003 è stato identificato il primo stafilococco aureus vancomicina resistente VRSA
-la resistenza VRSA è stata data da un gene trasferito tramite plasmide da un enterococco a causa della pressione selettiva
-questo gene produce il dimero d-ALA/d-LAC che non viene legato dal glicopeptide vancomicina ma può essere ancora legato dalla PBP e quindi non viene inibita la sintesi della parete, MIC >16
-c’è anche la resistenza VISA che è parziale e non deriva da enterococchi, vengono prodotti dimeri liberi a cui si lega il farmaco ma senza effetto, MIC tra 4 e 8

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14
Q

caratteristiche generali STREPTOCOCCHI

A

-GRAM+
-asporigeni
-immobili
-catalasi negativi
-aerobi-anaerobi facoltativi (crescono meglio in anaerobiosi, la loro crescita richiede molta co2)
-fanno parte della flora residente orale (soprattutto zone anerobiche come gengive), gastrointestinale, faringe, cute e vagina
-i ceppi più virulenti sono capsulati
-il loro equilibrio nel microbioma può essere alterato da assunzione di antibiotici, aria secca/umida, alimentazione, genetica, fumo e infezioni respiratorie

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15
Q

classificazione streptococchi

A

-possono essere classificati per caratteristiche EMOLITICHE in:
ALFA EMOLITICI inducono emolisi parziale e assumono colore verde (viridanti)
BETA EMOLITICI inducono emolisi completa e hanno colore dorato come alone attorno alla colonia
GAMMA EMOLITICI non producono emolisina
-un’altra classificazione è in base alle proprietà BIOCHIMICHE (in disuso)
-infine possono essere classificati in base agli ANTIGENI glucidici DI SUPERFICIE si dividono nei gruppi di Lancefield A B C D E F G
-streptococcus pyogens è inserito nel gruppo A ma è anche un beta-emolitico, gli enterococchi sono D e gamma emolitici
-per gli alfa emolitici la classificazione antigenica non è usata

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16
Q

quadri patologici associati a streptococchi

A

-infezioni localizzate a cute e orofaringe (S.pyogens) GRUPPO A beta emolitico
-polmonite, otite media e meningite causata da otiti e sinusiti non curate (S.pneumoniae) ALFA EMOLITICO (no gruppo lancefield)
-infezioni neonatali causati da colonizzazione del tratto genitale della madre come sepsi, meningite e polmoniti neonatali (s.agalactiae) GRUPPO B beta emolitico
-endocardite contratta da ingresso streptococchi nel sangue per via orale durante manovre odontoiatriche (s.viridanti) ALFA EMOLITICO (no gruppo lancefield)

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17
Q

streptococcus pyogens

A

-gruppo A e beta emolitico (induce emolisi totale)
-può far parte della flora residente orale (3% adulti 10% bambini) e cutanea (4-25% adulti, 40-60% bambini) quindi ci sono portatori sani
-la colonizzazione asintomatica dell’orofaringe è controllata da SI che sviluppa anticorpi contro proteina M del pyogens e da microrganismi antagonisti
-causa il 15% delle faringiti e il 30% dei casi di impetigine
-uomo è il main serbatoio
-trasmissione per aerosol (faringite) o contatto diretto (infezione cutanea)
-la principale malattia che causa è la faringite batterica o scaralttina ma ha anche altre manifestazioni cliniche
-CAPSULATO in particolare i ceppi piu infettivi a hanno una capsula molto grande
-la capsula ha funzione antifagocitaria SENZA essere immunogenica perchè fatta da stesso acido ialuronico del nostro tessuto connettivo

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18
Q

proteine s.pyogens

A

-presenta proteina M (e altre M simili) che costituisce le fimbrie e serve per adesione all’orofaringe, internalizzazione del batterio nella faringe invadendo cellule epiteliali e causando possibili RECIDIVE e ha attività antifagocitaria
-proteina M è molto antigenica però ne esistono molte tipologie perchè varia tra ceppi quindi sviluppare anticorpi protettivi non da protezione universale
-è difficile capire se la faringite ricorrente sia causata da recidiva o reinfezione da ceppo diverso
-presenta acidi lipoteicoci che mediano adesione aspecifica
-esprime proteine F e SFB sono due adesine che favoriscono il legame tra batterio e cellula ospite tramite fibronectina

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19
Q

enzimi e tossine s.pyogens

A

-produce enzimi come C5a peptidasi che blocca complemento e la streptolisina S (emolisina) e O
-contro la streptolisina O si formano Ag rapidamente (si fa test ASO per diagnosi) ma la sua azione viene bloccata dal colesterolo quindi se l’infezione è cutanea test ASO è negativo
-altri enzimi sono STREPTOCHINASI che rilascia plasmina e degrada coaguli affinchè il batterio diffonda meglio a livello tissutale e le PROTEASI come le DNA-asi che depolimerizzano DNA libero nel pus per ridurre viscosità (test diagnostico utile per infezione cutanea)
-produce esotossine superantigeni SPE o eritrogeniche tra cui tossina eritrogenica (causa eritema scarlattina) che interagendo con T-helper e macrofagi inducono rilascio di molte citochine pro infiammatorie e sono associate a manifestazioni gravi di s.pyogens come fascite necrotizzante e sindrome streptococcica da shock tossico

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20
Q

infezioni localizzate pyogens

A

-erisipela: infezione acuta pelle con dolore localizzato, rossore, infiammazione linfonodi e sintomi sistemici
-cellulite: infezione sottocutanea profonda con infiammazione locale e segni sistemici
-impetigine o piodermite: infezione circoscritta purulenta della cute, il batterio entra da piccole ferite per contatto diretto e forma pustole, possibile ingrossamento linfonodi e diffusione secondaria per il grattarsi
-faringo tonsillite (angina streptococcica acuta) si distingue da faringite virale perchè dopo 3 giorni non passa mal di gola, febbre, faringe posteriore eritematosa, linfoadenopatia cervicale e ci sono placche, possono seguire complicanze come scarlattina, otite media, meningite, polmonite, mastoidite, endocardite ulcerativa
-otite
-sinusite

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21
Q

infezioni profonde pyogens

A

-miosite e fascite necrotizzante che sono infezioni profonde del sottocutaneo che distruggono anche tessuto adiposo e muscolare
-se non trattate con antibiotici e rimozione chirurgica tessuto necrotico sono mortali

22
Q

infezioni sistemiche pyogens (batteriemia)

A

-polmonite
-scarlattina che è una complicanza della faringite causata da ceppi in grado di produrre tossina eritrogenica, caratterizzata da diffusa eruzione cutanea (no area intorno alla bocca= pallore circumorale) più visibili su addome e pieghe della cute (linee di pastia) e lingua a fragola
eritema scompare dopo una settimana e lascia desquamazione strato cutaneo superficiale
-sepsi
-meningite
-endocardite
-sindrome streptococcica da shock tossico (simile alla stafilococcica ma con batteriemia e fascite)

23
Q

sequele pyogens

A

-infezioni secondarie NON suppurative (non acute e senza pus)
-sono quadri reumatologici con infiammazione e risposta anticorpale perchè pyogens ha caratteristiche antigieniche simili a articolazioni e tessuto renale
-febbre reumatica (infiammazione articolazioni, cuore e vasi) complicazione faringite
-glomerulonefrite acuta (edema, ipertensione e ematuria) complicazione faringite e impetigine

24
Q

trattamento s.pyogens

A

-si usano BETA LATTAMICI a cui risponde bene (penicillina, cefalosporine, amoxicillina) di solito Augmentin (amoxiclavulanico)
-se ci sono recidive si prolunga antibiotico
-in caso di allergia si usano macrolidi
-chirurgia in caso di infezioni gravi dei tessuti molli
-probiotici (flora antagonista pyogens) per reintegrare flora residente
-profilassi antibiotica per prevenire recidive/sequele POCO UTILE

25
diagnosi s.pyogens
-clinica -no microscopia di campione respiratorio perchè sono parte della flora -sierologica con TAS titolo anti streptolisinico o ASO usati per confermare sequele visto che anticorpi compaiono tardivamente, test anti DNasi B se si sospetta glomerulonefrite streptococcica -ricerca antigenica classica modalità diagnosi MA NON per patologie cutanee o non supporative -emocoltura ha senso quando si ha fascite necrotizzante perchè parte localizzata ma può dare batteriemia nel sangue diventando generalizzata, non serve invece nel caso di impetigine e erisipela perchè in quel caso lo streptococco rimane localizzato nella cute -per impetigine e faringite si fa coltura da campione orofaringe posteriore o da pustule, crescita su piastra richiede almeno 2-3 giorni di incubazione prima di dire che è negativa
26
streptococcus penumoniae PNEUMOCOCCO
-diplococco GRAM+ -partially emolitico (alfa) e senza antigene lancefield -quasi tutti capsulati= virulento -batterio commensale del tratto respiratorio superiore, 5-10% adulti e 40% bambini sono portatori sani (mainly infezione endogena ma può passare esogena per aerosol) -I principali fattori di virulenza sono legati all'adesione, in particolare la capsula polisaccaridica anti fagocitaria che è immunogenica (ci sono 40 diverse) quindi si fa vaccino con un mix di capsule che ha causato pressione selettiva promuovendo ceppi acapsulari -la formazione di Ab neutralizzanti contro la capsula protegge da ceppi correlati -presenta pili a cui si legano le adesine (oltre che al PPG), trasportatori ferro e produce enzimi ed esotossine citolitiche tra cui pneumolisina che crea pori nelle membrane dei fagociti e delle cellule ciliate respiratorie -ha due forme di acido teicoico: polissaccaride C specie specifico sulla superficie che fa precipitare PCR e antigene F legato ai lipidi di membrana
27
patogenesi s.pneumoniae
-le manifestazioni patologiche sono mainly causate dalla risposta immunologica indotta dal batterio (che è comunque virulento) -tramite adesine specifiche e la capsula aderisce alla mucosa respiratoria nei polmoni, seni paranasali e cervello, molti lo hanno nel microbioma orofaringea ma è tenuto in equilibrio da muco, IgA e cellule ciliate -produce penumolisina che distrugge cellule ciliate e proteasi IgA che ne impediscono interazione con mucina -l'infezione mobilita cellule infiammatorie al focolaio perchè l'acido teicoico e penumolisina attivano il complemento e l'amidasi batterics rilascia componenti parete cellulare -presenta l'antigene fosforilcolina che si lega con legame covalente a recettori FAP di cellule endoteliali, leucociti e piastrine facendosi internalizzare e trasportare in altri tessuti fino a superare BEE -può causare polmonite, sinusite, otite media e meningiti
28
fattori predisponenti a infezione da s.pneumoniae
-lo pneumococco in sè non è patogeno quanto ad esempio pyogens quindi sono essenziali fattori predisponenti dell'ospite, come: -infezioni virali, specie influenza, che destabilizzano epitelio respiratorio lasciando scendere ai polmoni lo pneumococco, si raccomanda vaccino antipneumococco per chi soffre spesso di complicanze da flu -anomalie ossee delle vie respiratorie che le rendono più vicine al SNC -anomalie cardio circolatorie -deficit difese naturali (tosse, muco, cellule ciliate) e immunologici transitori o persistenti nei distretti in cui si trova lo pneumococco -traumi al massiccio facciale con conseguente contaminazione SNC di flora nasale
29
manifestazioni cliniche da s.pneumoniae
-la meningite da pneumococco è la meningite batterica più frequente e associata ad alta mortalità/deficit neurologici -il batterio può raggiungere il SNC per continuità (sinusite/otite croniche o non trattate) o per batteriemia (quasi sempre associata alla meningite) per questo è indicato diagnosticare da emocoltura più che da liquor -ci sono molti portatori asintomatici che fanno partire il focolaio che poi è molto infettivo -sinusite -otite media -polmonite LOBARE che avviene quando pneumococco replica negli spazi alveolari (di solito lobi inferiori) con febbre alta, tosse produttiva e dolore toracico (pleurite), mortalità 5% -c'è batteriemia nell'80% dei casi di meningite e nel 30% dei casi di polmonite quindi si richiede SEMPRE emocoltura
30
diagnosi pneumococco
-reazione di quellung -ricerca polisaccaride c nelle urine con test immunologico -test di solubilità alla bile -EMOCOLTURA -optochina a cui il batterio è molto sensibile e inibisce crescita colonie
31
trattamento s.pneumoniae
-si fa profilassi con cefalosporina beta lattamica (ceftriaxone) che passa bene nel SNC e c'è meno probabilità di resistenza -penicillina ma se c'è resistenza spesso si somministra vancomicina +ceftriaxone (cefalosporina) che attaccano la parete -il vaccino raccomandato è antipneumococco coniugato PVC13 ovvero mix di antigeni capsula (13,15,29) coniugati a proteine, stimola risposta T helper duratura e efficacie con 3 richiami -c'è anche vaccino polisaccaridico PPSV che stimola risposta B ma meno efficace soprattutto nei bambini -piano vaccinale è coprire tutti i bambini sotto i 5 anni e fare richiami agli over 65 riducendo forme invasive (sepsi, batteriemia, meningite e polmonite) -il vaccino ha azione diretta sulla capsula e indiretta attivando complemento, fagocitosi e inducendo agglutinazione batterica
32
streptococcus agalactiae
-GRAM+ -unico batterio del gruppo B e beta emolitico -commensale del basso tratto gastrointestinale e vagina nel 40% delle donne -principale fattore di virulenza= capsula -anticorpi protettivi ma la sua eliminazione richiede complemento che mette a rischio neonati di diffusione sistemica perchè non è ancora attivo inoltre polisaccaridi della capsula contengono residuo di acido sialico che inibisce via alternativa del complemento -è patogeno quando colonizza il neonato al parto con rischio di infezione (congiuntivite, setticemia, polmonite e meningite) -agente eziologico sepsi puerperale -il 60% dei neonati nati da madri colonizzate sono colonizzati -si fa screening alla madre (ricerca acidi nucleici con PCR su tampone vagino rettale) e se positiva si fa profilassi antibiotica endovenosa (penicillina o ampicillina) al travaglio e poi screening faringeo/auricolare al neonato -il sierotipo III causa la maggior parte delle malattie a esordio tardivo nei neonati da fonte esogena (1week-3months) se invece la malattia si sviluppa entro 7gg allora è a esordio precoce presa dalla madre -le donne gravide rischiano di più infezioni da ferita, del tratto urinario e endometriti (di solito senza complicazioni se trattate) anche uomini e donne non incinte possono infettarsi ma raro
33
streptococchi viridanti
-compongono il 90% dei commensali orali, intestino e genitourinario -insieme di specie che producono emolisina causando emolisi parziale (gruppo ALFA emolitico) -includono s.mitis, s.bovis, s.anginosus -le manovre odontoiatriche espongono alla batteriemia che se non è arginata dal SI può causare infezioni epatiche, addominali, sepsi e ENDOCARDITI -attaccano valvole cardiache native o prostetiche se dall'intestino mainly colon parte batteriemia e arriva al cuore -sono meno virulenti dell'aureus quindi è più difficile che colonizzino una valvola ma è più esposto chi ha valvola protesica, anomalie congenite e scarsa igiene orale (gengiviti, stomatiti) -terapia beta lattamici ma può esserci resistenza, allora terapia complessa combinata (penicillina + aminoglicoside) altrimenti cefalosporine+vancomicina -diagnosi con emocoltura
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enterococchi
-streptococchi GRAM+ (spesso diplococchi) -per crescere hanno bisogno di tanto Nacl e di sali biliari -compongono 40% flora intestinale (ma sono anche commensali vaginali e del tratto finale uretra maschile) -le specie patogeniche principali sono FAECIUM e FAECALIS -non sono molto virulenti ma danno facilmente infezioni opportunistiche e endogene mainly nosocomiali se si usano cateteri/antibiotici ad ampio spettro -possono dare endocarditi e infezioni alle vie urinarie -il trattamento di altre infezioni con cefalosporine a cui gli enterococchi sono resistenti rischia di spostare l'equilibrio del microbioma a favore degli enterococchi
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fattori virulenza enterococchi
-virulenza determinata da capacità di adesione (pili), formazione biofilm -hanno resistenza intrinseca agli antibiotici (cefalosporine) ma anche acquisita a vancomicina e aminoglicosidi che li rende difficile da trattare -producono enzimi tra cui la gelatinasi che degrada gelatina (proteina del connettivo) -mediano transfer di resistenza antibiotica cromosomica, plasmidica e trasposonica
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infezioni da enterococchi
-sono sempre gravi soprattutto endocarditi, anche cambiando valvole può tornare -UTI -batteriemia -meningiti -infezioni respiratorie nei neonati contaminati al parto -meningiti
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diagnosi e trattamento enterococchi
-diagnosi con PYR test: I cocchi catalasi negativi, PYR positivi, che crescono in coppie o catene corte sono enterococchi -trattamento con combinazione sinergica di aminoglicoside + inibitore parete cellulare (beta lattamico o glicopeptide) -le numerose resistenze lasciano come alternative daptomicina, tigeciclina, linezolid e dalfopristina
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moraxella
-diplococchi GRAM- -specie principale m.catarrhalis che causa bronchite e broncopolmonite (gravi) ma anche otite e sinusite in pazienti sani -resistente a penicillina ma sensibile ad altri antibiotici
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neisserie
-unici cocchi GRAM- (di solito cocchi + bacilli -) -diplococchi immobili -aerobi ossidasi positivi (non cambia molto nella patogenesi ma serve per diagnostica) -molte sono non patogene e residenti nella flora, a seconda del distretto possono dare malattie diverse: se ci sono cocchi gram- nel meato uretrale è un gonococco (quindi patogeno) mentre nella faringe potrebbe essere non patogeno o n.menigiditis e bisogna approfondire -le uniche due specie patogene sono n.meningiditis che entra dalla mucosa nasale e n.gonorrhoeae che entra dalla mucosa genitale, raramente parte della flora
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capsula n.meningiditis
-SOLO meningiditis ha la capsula ed è il suo principale fattore di virulenza -capsula grande antifagocitaria che elude SI, i suoi antigeni possono variare (13 sierotipi ma danno patologie solo A B C W135 X Y) per questo molti vaccini ne contengono un mix per indurre risposta protettiva -meningococco può sviluppare capsula solo durante l'infezione -i ceppi più virulenti possono cambiare antigene di capsula durante l'infezione, associato ad alta mortalità -I ceppi non virulenti sono acapsulati mentre hanno la capsula i virulenti che smettono di produrla per aderire in modo specifico alle cellule epiteliali e poi la riproducono quando entrano per circolo per sfuggire a SI
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fattori patogenicità neisserie
-LOS (lipooligosaccaride) più corto di LPS ma comprende lipide A che induce danno vascolare e infiammazione locale e generalizzata -pili con adesine per aderire a epitelio urogenitale e orofaringeo (li hanno anche ceppi non patogenici) che hanno una parte costante e una variabile per sfuggire a SI alterando sia struttura dei pili tramite ricombinazione/espressione genica sia gli antigeni esp. gonococco -porine A e B (entrambe in meningococco, solo B in gonococco che subisce variazione antigenica) creano fori nelle membrane di cellule ospiti (fagociti e epiteliali) e facilitano invasione batterica -proteine di opacità opa e opc per adesione a fagociti e cellule epiteliali e per siganling intracellulare -IgA proteasi che le degradano mucose -ferro le neisserie legano la transferrina tramite recettore in maniera specifica e usano il ferro per metabolismo -beta lattamasi -proteine Rmp conservate quindi stimolano anticorpi
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trasmissione n.meningiditis
-uomo unico ospite -sierotipo W135 è il piu associato a polmonite meningococcica -nel 40% dei casi sorgente di infezione sono soggetti asintomatici colonizzati nell'orofaringe in modo TRANSITORIO perchè poi SI produce anticorpi -di solito sono responsabili di colonizzazione asintomatica degli isolati acapsulati ma fattori come età, deficit SI e alterazione epitelio respiratorio possono favorire insorgenza forme invasive -I soggetti già colonizzati da acapsulato possono perdere l'equilibrio se il batterio sviluppa la capsula o cambia assetto delle porine nei suoi cloni -trasmissione aereosol inalatoria -ingresso da mucosa nasofaringea ma essendo molto invasivo può arrivare nel sangue e superare BEE infettando tessuto nervoso--> meningite -da malattia fulminante nel 100% dei non trattati (a causa di risposta infiammatoria eccessiva causata da LOS) e nel 10% dei trattati -letale già poche ore dopo i sintomi
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patogenesi n.meningiditis
-adesione tramite pili 4 e OpaC OpaA sull'epitelio colonnare non ciliato della mucosa naso faringea CD46 -sfruttano passaggio intra cellulare per arrivare alla sottomucosa -le proteasi degradano le IgA e le porB inducono lisi cellulare, poi possono traslocare sulla cellula epiteliale su cui creano un canale per far entrare batterio -raggiunge cellule endoteliali e arriva nel torrente circolatorio e si forma la capsula ( o c'è switch antigenico) perchè arrivano neutrofili -il complemento fa degradare meningococchi che rilasciano LOS -entra nei macrofagi e può superare BEE e raggiungere tessuto nervoso dove si replica a livello della membrana meningea
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quadro clinico n.meningiditis
-petecchie emorragiche causate dalla rottura dell'endotelio dei piccoli vasi indotta da tossina A LOS e citochine infiammatorie -le petecchie di solito sono associate a setticemia -il batterio passa rapidamente da sangue a SNC che di solito è già coinvolto al momento della diagnosi -la meningite si manifesta con cefalea febbre vomito con bassa incidenza di sequele, buona risposta antibiotica -il caso più grave è Meningococcemia fulminante Waterhouse Friderichsen con rapido decorso clinico a causa del coinvolgimento multiorgano -casi più lievi comportano artrite settica, congiuntivite, otite media, sinusite, uretrite e polmonite -incidenza malattia invasiva maggiore nei bambini sotto l'anno e teens
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diagnosi infezione n.meningiditis
-si prelevano più di 2ml di liquor con puntura lombare il L3 L4 -liquor processato subito senza refrigerare perchè neisserie sono sensibili a T -si fa colturale e microscopico sul liquor -il liquor di un paziente di meningite batterica NON è trasparente e incolore e ha conta cellulare >5 -le proteine saranno elevate a causa del danno a BEE e il glucosio basso perchè lo usa il batterio e i neutrofili -si fa anche prelievo con emocoltura per isolare il batterio e distinguere da meningite virale che tende a dare encefalite invece che meningite fulminante -coltura= gold standard che però ha esito lungo quindi si inizia subito terapia prima dei risultati -esistono anche test rapidi molecolari 500microL di LCR che NON sostituiscono la coltura -in base a livelli di glucosio e quantità/qualità cellule immunitarie nel LCR si può fare diagnosi differenziale virale o batterica
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trattamento e vaccino n.meningiditis
-trattamento immediato con penicillina cefalosporine di 3 generazione che passano bene nel SNC (ceftriaxone e cefotaxime) ma anche cloramfenicolo -si somministra anche ampicillina e aciclovir in caso fosse virale -I vicini all'infetto subiscono profilassi one shot anche senza sintomi -anticorpi contro antigeni capsula sono protettivi -è raccomandato vaccinare bambini per siereotipi capsulari più diffusi B (bambini sotto i 4 anni, vaccino che usa solo epitopi che non danno cross reattività con antigeni SNC) e C ma ci sono anche vaccini tetravalenti (MenACWY) CONIUGATI CON TOSSOIDE -piano vaccinale= C o tetravalente -porB non può essere usata nella profilassi perchè soggetta a variabilità antigenica come i pili
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neisseria gonorrea
-non ci sono neisserie nella flora residente genitale,se vengono rilevate nel tampone uretrale si ha gonorrea -non ha capsula polisaccaridi ma di polifosfato (No rilevanza pato) -infezione urogenitale STD solo umana, donne più a rischio che spesso sono serbatoio -I principali fattori di patogenicità sono i pili che fanno adesione e distruggono neutrofili, vanno incontro a variazione antigenica per cui non c'è vaccino -esprimono solo PorB in membrana (e non porA perchè è gene silente), protegge il batterio da risposta infiammatoria, promuove invasione e subisce variazione antigenica, alcune sue varianti rendono batterio resistente al complemento -tramite PorB e Opa aderisce a mucose urinarie dentro si moltiplicano per poi passare allo spazio sub epiteliale dove si stabilisce infezione -LOS stimola rilascio TNFalfa che causa sintomi associati a malattia
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manifestazioni cliniche gonorrea
-nell'uomo la gonorrea causa uretrite che si presenta dopo una settimana con arrossamento meato uretrale e all'interno materiale purulento a causa del richiamo WBC da parte dei gonococchi, le complicanze sono rare e includono linfoadenopatie e coinvolgimento prostata -nelle donne la sede di infezione sono le cellule epiteliali colonnari della cervice uterina quindi non serve tampone vaginale ma endocervicale, spesso è asintomatica e causa malattia infiammatoria pelvica che coinvolge anche le tube e può portare a infertilità -sono coinvolti anche occhi (congiuntivite purulenta nei neonati e cecità), regione perianale, orofaringite e fegato (sindrome di fitz Hugh Curtis= periepatite) -possibile diffusione sistemica (gonococcemia) nelle articolazioni (principale causa di artrite purulenta) e nella cute dove causa dermatite, più raramente endocardite e meningite
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trattamento gonorrea
-diagnosi con esame microscopico e colturale su materiale purulento (uomo, tampone uretrale) o secrezioni cervicali (donna, tampone cervicale) -terapia di scelta= CEFTRIAXONE (cefalosporina 3 gen) -spesso non è monomicrobica e si ha anche clamidia quindi si fa doppio tampone -in caso di doppia positività si fa doppia terapia con beta lattamico e macrolide (ceftriaxone+azitromicina -profilassi (rocefin) solo per bambini con mamma infetta per evitare infezione oculare che può causare cecità -no vaccino a causa della variabilità antigenica dei fattori di virulenza -resistenza chinoloni, tetracicline, penicilline
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emofili
-(cocco)bacilli GRAM- -aerobio -famiglia pasteurellaceae (insieme ad aggregatibacter) -haemophilus influenza è il più virulento e quasi sempre capsulato, 6 siereotipi capsulati ma il 95% delle infezioni è dato da B -c'è vaccino per sierotipo B ma sono aumentate le infezioni da non B acapsulato non tipizzabile a causa della pressione selettiva del vaccino -h.parainfluenzae può colonizzare mucosa oro naso faringea -hemophilus ducrey causa ulcera molle orale e genitale cancroide e da lesioni genitali tipo sifilide/herpes 2 ma si fa diagnosi molecolare perchè non cresce in vitro (associata a linfoadenopatia inguinale, spesso coinfezione) -h.aegyptius causa congiuntivite purulenta acuta -se hanno capsula contiene PRP (polirimitolofosfato) il cui antigene induce immunità protettiva e lo si usa per vaccino -hanno anche pili e LOS
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patogenesi haemophilus influenzae
-ingresso mediante droplets nella mucosa naso oro faringea che colonizza tramite pili e adesine -IgA proteasi e LOS inducono infiammazione e danneggiano mucosa -I ceppi capsula possono dare batteriemia e meningite, sepsi -I ceppi non capsulati si fermano alla mucosa respiratoria dove danno sinusiti e otiti -i ceppi capsulati causano congiuntiviti, polmoniti, MENINGITI mortali, artrite settica, cellulite e setticemia (quindi patogenesi dipende da capsula) -h.influenzae causa spesso EPIGLOTTITE (a prescindere da capsula) che è una cellulite dei tessuti sopra la glottide che si gonfiano infiammando trachea e corde vocali (croup), si rischia ostruzione vie respiratorie -quasi tutti hanno mucose respiratorie colonizzate da specie haemophilus
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trattamento e vaccino emofili
-diagnosi con coltura di liquor o sangue -trattamento con amoxicillina, azitromicina e fluorochinolone per casi meno gravi -casi più gravi trattati con cefalosporine ad ampio spettro -vaccinazione (compresa nell'esavalente) per sierotipo B con antigene PRP capsula purificato coniugato a vettori proteici che innescano risposta immunitaria es.tossoide difterico o tetanico -profilassi nei bambini a rischio con rifampicina -picchi invernali specie per ceppi acapsulati -il sierotipo più associato a malattia invasiva è B ma dato che è scesa per il vaccino ci sono più casi di ceppi acapsulati