come si divide il dolore nocicettivo
Somatico (suprrficiale e profondo)
Viscerale
Dolore MS
trattamento sensibilizzazione periferica
dolore MS
trattamento sensibilizzazione centrale
sensibilizzazione centrale
I segnali nocicettivi arrivano tramite le fibre Aδ e C nel bottone sinaptico situato nelle corna posteriori del m.s. e liberano Glu:
a) Quando il dolore è acuto → agisce sui recettori ionotropici AMPA, determinando l’entrata del sodio e la depolarizzazione del II neurone, facendo proseguire la trasmissione dello stimolo fino a livelli superiori (risposta fisiologica)
b) Quando il “firing” di impulsi persiste a causa di una lesione o per le componenti infiammatorie o per i potenziali ectopici neuropatici, induce la liberazione continua di Glu o di SP a livello della membrana pre-sinaptica e causa l’attivazione di canali “sensibilizzati” a livello post-sinaptico, come i canali NMDA normalmente bloccati da un atomo di Mg2+ che viene rimosso dall’aumento della concentrazione interna di ioni calcio. L’NMDA viene quindi attivato in seconda istanza, quando il dolore si mantiene o è di maggiore intensità (taglio chirurgico della pancia, amputazione di un arto ecc.).
Sensibilizzazione centrale
Cosa comporta l’attivazione dei canali NMDA
a) Se lo stimolo è intenso → la quantità di Glu liberata nel vallo sinaptico, determina la fuoriuscita di uno ione Mg2+ dal canale
b) Il Ca2+ attiva la PKC → formazione di NO, che esce dal secondo neurone e torna nel vallo sinaptico → qui agisce due azioni sul primo neurone:
- Attiva la Guanidil-sintasi → blocca i canali Na+/K+ → induzione della liberazione di altro NT
(Glu)
- Liberazione di SP (mediatore di cronicizzazione del dolore) → agisce su specifici recettori
post-sinaptici di tipo metabotropico, inducendo la sintesi proteica sul secondo neurone
tramite c-fos → amplificazione del dolore [la parete post-sinaptica diventa molto più carica
di recettori NMDA che AMPA che metabotropici stessi]
Sensibilizzazione centrale
attivazione della microglia
L’attivazione della microglia da parte dell’eccessiva produzione di Glu comporta l’instaurarsi di una vera e propria neuroinfiammazione centrale per produzione gliale di sostanze pro-infiammatorie che determinano apoptosi neuronale e perdita di interneuroni inibitori.
Nel distretto cellulare, vari fattori [CCL21, proteina della ECM fibronectina nel midollo spinale, IRF8, ATP, NGF] vanno ad attivare i P2X4Rs che agiscono su sintesi e secrezione del BDNF (Fattore neurotrofico derivato dal cervello)
Il BDNF si lega ai recettori TrKB provocando in una sottopopolazione cellulare della lamina superficiale del corno dorsale un cambiamento del gradiente transmembrana di anioni, alterando l’omeostasi del Cl- → iperpolarizzazione Cl-mediata delle cellule della lamina I (inibitori!) diminuendone la frequenza di scarica → apertura del cancello per stimoli dalle corna posteriori verso i centri superiori.
sensibilizzazione centrale
attivazione degli astrociti da parte dei mediatori infiammatori
cronicizzazione del dolore
A livello periferico, il danno tissutale induce la liberazione locale di una serie di fattori:
cronicizzazione del dolore
Sul recettore periferico sono presenti molti tipi diversi di recettori, ognuno dotato di una propria
caratteristica; tra i più importanti per la sensibilizzazione del dolore vi sono:
La fibra nervosa risponde alla stimolazione mediante liberazione di CGRP e SP che escono dalla cellula e penetrano nello spazio perinervoso (→ neuroinfiammazione periferica) :
cronicizzazione del dolore
Quando lo stimolo è importante e non curato, le fibre nocicettive possono essere sensibilizzate, rese cioè più eccitabili da mediatori dell’infiammazione quali le prostaglandine (PG):
Tutto questo comporta:
cronicizzazione del dolore
Adiuvanti in terepia
fisiopatologia del dolore
dove proietta il terzo neurone?
Proiettano verso il braccio posteriore della capsula interna per terminare nel giro postcentrale ipsilaterale (corteccia somatosensoriale primaria), organizzato
somatotopicamente.
dove terminano le fibre Aδ
Terminano nelle lamine I dove rilasciano principalmente Glutammato
Dove terminano le fibre C
Terminano prevalentemente nella lamina II (sostanza gelatinosa) dove rilasciano essenzialmente sostanza P
fisiopatologia del dolore
vie ascendenti
recettori oppioidi endogeni
μ (mu) → prevalentemente sopraspinali [Corteccia, talamo, amigdala, PGA] β-endorfine → lega principalmente i Mu
δ (delta) → specie corna posteriori del midollo. Enkefaline → legano principalmente i Delta
κ (kappa) → specie nel nucleo caudato. Dinorfine → legano principalmente i K
fisiopatologia del dolore
sostanze analgesiche
Rappresentate dagli oppioidi endogeni.
Sono infatti dotati di un’azione periferica oltre che spinale e sopra-spinale.
Alla base di tali evidenze si sta cercando di sviluppare delle formulazioni di oppioidi da
somministrare a livello periferico, con scarsi risultati.
A livello centrale la modulazione è quindi determinata da:
Terminale assonico:
Dopo la modulazione midollare lo stimolo doloroso deve arrivare al talamo. Per attivare il secondo
neurone devono essere attivati i suoi recettori:
L’effetto del NT sul neurone post-sinaptico dipende dalla natura del recettore cui la sostanza rilasciata si lega.