definizione shock settico criteri
livelli di lattato > 2 mmol/L + necessità del trattamento con vasopressori per mantenere una PAm > 65 mmHg [ nonostante adeguata introduzione di fluidi, in assenza di ipovolemia ]
perchè aumentano i lattati?
SOFA score
Sepsi con SOFA>2
qSOFA
Se 2/3 di tali 3 criteri sono positivi, il qSOFA è positivo
come la risposta dell’ospite causa sepsi
immunità innata nella sepsi
Le risposte infiammatorie iniziano dall’interazione tra i PAMPs (espressi dagli agenti patogeni) e PRR espressi dalle cellule dell’ospite sulla superficie cellulare (TLR3s e CLRs), nell’endosoma (TLRs) o nel citoplasma (RLR e NLRs)
Si innesca quindi una risposta dell’ospite, caratterizzata da:
cause principali di microtrombosi
danno alla barriera endoteliale
conseguenza del danno endoteliale
perchè i vasocostrittori come la NA non funzionano nel compenso?
Le tossine si legano al recettore alfa, bloccandolo, per cui viene meno l’effetto vasocostrittorio della noradrenalina. Quando la noradrenalina arriva sul recettore, essa non riesce a spiazzare la tossina.
come si presenta l’indice cardiaco?
Questo succede perché il cuore esercita la sua funzione di pompa sino alla fine aumentando la sua contrattilità e il consumo di ossigeno
saturazione venosa centrale sepsi vs SS
Saturazione venosa centrale > 70% ⇒ Nella sepsi la saturazione venosa centrale si abbassa scendendo sotto il 60%.
Perché nello shock settico la saturazione venosa centrale sale oltre il 70%? Perché è alterato il metabolismo cellulare a seguito delle alterazioni vascolari. Il punto di non ritorno nello shock settico è rappresentato dall’aumento improvviso della saturazione venosa centrale. Questo aumento si manifesta perché le cellule non estraggono più l’ossigeno a seguito della morte dei mitocondri. Quindi la saturazione venosa centrale sale perché essendoci morte cellulare a livello tissutale, di conseguenza si riduce il consumo dell’ossigeno ematico, determinando un aumento della saturazione venosa centrale
come trattare l’ipoperfusione GI
dobutamina
diagnosi infezione
cosa fare entro le 3 h
cosa fare entro le 6 h
nuova misurazione lattati se ancora elevati
fuidoterapia SS
fluidoterapia con cristalloidi e si valuta se aggiungere l’albumina soprattutto quando la quantità di cristalloidi richiesta è elevata.L’albumina non è ritenuta un plasma expander, quindi viene utilizzata teoricamente solo in caso di consolidato deficit di albumina.
L’albumina inoltre presenta un’azione antiinfiammatori
Devo iniziare immediatamente con 30 ml di cristalloidi per chilogrammo di peso corporeo.
cosa fare dopo la fluidoterapia
Come utilizzare i vasocostrittori
La noradrenalina è la prima scelta. Mentre L’A agisce maggiormente sulla contrattilità cardiaca (β1) rispetto alla NA, questa migliora il lavoro cardiaco: ciò avviene non tanto per un’azione diretta sui recettori β, quando per azione indiretta di miglioramento del preload (non viene quindi stressato ulteriormente il cuore tramite un’azione inotropa diretta ma si sfrutta la sua capacità di adattamento all’aumento del precarico)
- Non viene somministrata da sola: in genere si associa alla Dobutamina (vedi dopo), giustificando un effetto positivo del trattamento con NA [nei lavori americani si dimostra che causa un’aumentata mortalità]
- Suggerito l’uso di Adrenalina in infusione continua (in aggiunta alla NA) quando un agente supplementare è necessario per mantenere un’adeguata pressione arteriosa.
- L’uso combinato di A e NA è però associato ad un importante effetto vasocostrittore nei tessuti incui il recettore α1 funziona ancora bene, con rischio di ischemia alle estremità
raggiungere target di almeno 65 mmHg
Non viene usata oltre 1 µg in quanto incrementa troppo lo stress
A raggiungimento del target pressorio che farmaco viene introdotto?
SI utilizza la Dobutamina per limitare i dati dati dalla vasocostrizione splancnica eccessiva.
La dobutamina da una vasodilatazione splancnica e polmonare, migliorando gli scambi alveolari. La usiamo con dosaggi tra i 5 e gli 8g/Kg/min. Non si usano dosi più alte per evitare l’azione inotropa e cronotropa sul cuore.
dobutamina nell’adulto vs bambino
due casi in cui si usa il cortisone
test per valutare la necessità di CS
La necessità del cortisone si valuta sul test dell’ACTH: si somministra ACTH e si valuta poi il cortisolo liberato entro 1 h; se ↑cortisolo la surrenale funziona e non bisogna somministrarlo. Se diminuito o invariato, la ghiandola non risponde alla stimolazione dell’ACTH e quindi sarà importante somministrarlo.