Che caratteristiche ha l’ACTH?
L’ormone adrecorticotropo è rilasciato dall’ipofisi in risposta al releasing factor ipotalamico CRH. Ha come terget la corteccia surrenale. Il suo secondo messaggero può essere sia cAMP che una cascata di fosfatidilinositoli.
Quali sono le tre zone in cui è suddivisa la corteccia surrenale?
Cosa fa l’aldosterone?
Agisce sulla parte distale del tubulo renale e sui dotti collettori del rene, stimolando il riassorbimento di ioni. Aumenta quindi la volemia e conseguentemente la pressione arteriosa. Il suo rilascio viene stimolato dal sistema renina-angiotensina.
Cosa fa il cortisolo?
Attiva la trascrizione della PEP carbossilasi (che trasforma l’ossalacetato in fosfoenolpiruvato), stimolando fortemente la gluconeogenesi. Porta quindi ad un aumento della glicemia. In farmacologia si utilizza il cortisone, suo derivato, come antinfiammatorio.
Descrivi il processo di sintesi degli ormoni steroidei attivato dall’ACTH
L’ormone ha come secondi messaggeri cAMP e la cascata di fosfatidilinositoli. Il cAMP porta all’attivazione di PKA, che attiva una esterasi che separa il colesterolo dall’acido grasso. Il colesterolo libero entra nei mitocondri tramite la proteina StAR ( attivata trascrizionalmente dal cortisolo). La cascata porta all’aumento della concentrazione citosolica di Ca2+, che innesca alcune vie biosintetiche che permetteranno la sintesi dell’ormone steroideo a partire dal colesterolo entrato nel mitocondrio.
Come funziona il meccanismo infiammatorio che coinvolge TNFα?
Quando nel corpo si attiva un’infiammazione, le cellule producono per prima cosa una molecola chiamata TNFα (tumor necrosis factor α). Questa si lega a un recettore sulla superficie della cellula, che si attiva e fa separare due proteine (IκBα e NF-κB) che normalmente sono legate. Quando NF-κB è libero, entra nel nucleo della cellula e attiva i geni che producono citochine infiammatorie, cioè le molecole che amplificano la risposta infiammatoria.
In che modo i glucocorticoidi inibiscono la risposta infiammatoria?
I glucocorticoidi (come cortisolo o cortisone) agiscono da antinfiammatori entrando nel nucleo e aumentano la produzione di IκBα. Questo torna a legarsi a NF-κB (proteina che stimola la trascrizione di citochine infiammatorie) impedendogli di attivare le citochine.
Inoltre, fanno produrre una proteina chiamata lipocortina 16, che blocca la fosfolipasi A2 (enzima che libera l’acido arachidonico, da cui derivano prostaglandine e leucotrieni, cioè altri mediatori dell’infiammazione).
Che caratteristiche hanno LH e FSH?
Sono glicoproteine che bersagliano le gonadi. Sono liberate both in risposta al GnRH (Gonadotropin Releasing Hormone), che stimola la cascata dei fosfatidilinositoli e conseguentemente l’attivazione della protein chinasi C e l’aumento del calcio (Ca2+), che fa in modo che FSH ed LH vengano impacchettati in vescicole e liberati.
Che effetti hanno gli ormoni sessuali nell’organismo maschile?
LH ed FSH, nel maschio, attivano le cellule di Leydig che producono testosterone. Stimolano anche le cellule del Sertoli a rilasciare l’inibina, che inibisce la produzione ipofisaria di FSH (chiude il circuito). Il testosterone stimola la maturazione degli spermatozoi, agisce sulle cellule del Sertoli e agisce sulla maturazione dei caratteri sessuali secondari (tono della voce, tono muscolare, disposizione dei peli, ecc…). È soprattutto il diidrotestosterone (DHT) quello che va ad incrementare la sintesi proteica.
Che effetti hanno gli ormoni sessuali nell’organismo femminile?
L’FSH stimola l’ovaio a produrre E2 (estradiolo) e inibina. L’LH, invece, stimola la maturazione del follicolo e induce la formazione del corpo luteo, che poi produrrà progesterone.
Oltre al fegato e agli organi deputati alla sintesi di ormoni steroidei, in quali altri sedi vengono prodotti il colesterolo e i suoi derivati?
È stato ampiamente dimostrato che il colesterolo e soprattutto i suoi derivati, sono importantissimi nel trofismo delle cellule neuronali. A livello di queste, dunque, avviene la sintesi del colesterolo e di tutti i suoi derivati. Tra questi c’è l’estradiolo (ricavato dal testosterone tramite l’enzima p450 aromatasi), che viene prodotto soprattutto dagli astriciti e distribuito ai neuroni, poiché è un neuroprotettore.
Pk l’Alzheimer è più frequente nelle donne che negli uomini?
Una spiegazione potrebbe essere che a seguito della menopausa si verifica un calo degli ormoni steroidei, tra i quali c’è l’estradiolo che è un neuroprotettore.
Come viene regolato il rilascio dell’ormone GH?
Il rilascio dell’ormone della crescita viene normalmente inibito dalla somatostatica; ormone prodotto dal pancreas. Il GHRH ipotalamico, invece, funge da releasing factor
Che funzioni svolge il GH?
In modo veniva trattato il nanismo armonico qualche anno fa e come invece viene gestito oggi?
Questa patologia è dovuta a carenza di GH. Per anni questo è stata curata somministrando l’ormone della crescita estratto da bovino, causando a volte l’encefalopatia spongiforme bovina (morbo della mucca pazza). Ad oggi questo non accade più, in quanto è stato sequenziato il gene che codifica per l’ormone, ed è stato clonato.
Che effetti determina la prolattina sulla ghiandola mammaria?
Determina proliferazione del Golgi (per produrre il lattosio, ma anche acidi grassi e trigliceridi) e aumento della sintesi proteica. Induce anche l’inibizione del rilascio di FSH (metodo anticoncezionale: in periodo di allattamento è difficile avere maturazione dei follicoli ed è quindi difficile rimanere gravidi).
Oltre a quelle correlate alla ghiandola mammaria, quali funzioni svolge la prolattina?
La sua attività è correlata a quella del GH e quindi regola processi di crescita e riproduttivi. Ha un ruolo anche nella regolazione delle funzioni immunitarie: agisce sulla differenziazione dei linfociti. Infine, stimola la sintesi di calcitriolo (forma attiva della vitamina D3) per aumentare l’assorbimento intestinale di calcio.
Quali stimoli innescano il meccanismo ipotalamo-ipofisario che porta al rilascio di prolattina?
Il pianto del bambino e lo stimolo percepito dai meccanorecettori presenti sul capezzolo. Inducono la secrezione di latte (prolattina) e la contrazione della ghiandola mammaria (ossitocina).
Quali effetti ha l’adrenalina?
Aumenta la demolizione del glucosio (sia epatica che muscolare) e diminuisce la glicolisi; è quindi iperglicemizzante Aumenta inoltre la gittata cardiaca e la pressione arteriosa.
Quali ormoni inducono un aumento della glicemia?
Glucagone, cortisolo, adrenalina e GH