Che caratteristiche hanno i recettori adrenergici e come si classificano?
I recettori per l’adrenalina presentano 7 domini transmembrana che formano un cilindro con l’N-terminale rivolto verso lo spazio extra cellulare e il C-terminale verso lo spazio citosolico. Si distinguono in:
1. Recettori di tipo α: non associati a G-protein; si distinguono a loro volta in α1 e α2;
2. β: associati a G-protein e glicosilati nella parte esterna; si distinguono a loro volta in β1 e β2.
In base alla localizzazione, esplicano funzioni completamente diverse.
Es. Recettori α1 permettono la contrazione della muscolatura liscia nel tratto uro-genitale e il rilassamento di quella intestinale, mentre i β2 permettono il rilassamento della muscolatura bronco-polmonare.
Qual è la differenza tra le regolazioni paracrina e autocrina degli ormoni lipidici?
● regolazione autocrina: modulano l’azione della cellula stessa che li secerne e presenta i recettori. Provengono tutti dalla modificazione dell’acido arachidonico (omega-6).
● regolazione paracrina: diffondono nel tessuto circostante e modulano l’azione delle cellule vicine alla cellula che secerne l’ormone, le quali presentano i recettori.
Descrivi la modalità diretta con cui l’acido arachidonico può essere liberato nella cellula
Un ormone si lega al recettore, portando all’attivazione di una cascata di signaling che attiva l’enzima fosfolipasi A2. Questa idrolizza il legame estere tra il glicerolo e l’acido grasso in posizione 2 del fosfolipide, liberando l’acido arachidonico e un acido grasso mancante.
Successivamente, l’acido arachidonico libero nella cellula, indipendentemente dal tipo di quest’ultima, viene modificato dando origine a tre grandi famiglie: prostaglandine, trombossani e leucotrieni, le quali svolgono un’azione importante di modulazione dei processi infiammatori.
Descrivi la modalità indiretta con cui l’acido arachidonico può essere liberato nella cellula
Tramite una cascata dei fosfatidilinositoli (IP3) si attiva la fosfolipasi C che libera l’acido arachidonico, che può poi intraprender tre vie:
● via delle ciclossigenasi: dà origine a prostaglandine e trombossani. Il trombossano A2 svolge un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione.
● via delle lipossigenasi: dà origine a leucotrieni e lipossine, le quali sono correlate all’immunomodulazione.
● via del citocromo P450: dà origine alla famiglia degli epossidi.
Cos’è la ciclossigenasi (COX)?
L’enzima necessario per convertire l’acido arachidonico in prostaglandine. Esiste nelle tre isoforme COX1, COX2 e COX3. COX 1 è la forma costitutiva, presente in tutti i tessuti. COX 2 è invece una forma inducibile, la cui espressione è attivata quando il processo infiammatorio è particolarmente intenso.
Da quali farmaci può essere inibito l’enzima COX?
Non FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei); es. paracetamolo.
FANS, che si classificano in tre classi principali a seconda del legame che si instaura tra il farmaco e il sito catalitico di COX1 e COX2
o Classe I: meccanismo competitivo classico (es. ibuprofene).
o Classe II: meccanismo competitivo tempo-dipendente reversibile.
o Classe III: meccanismo competitivo tempo-dipendente irreversibile (es. aspirina).
I FANS legano e inibiscono sia COX1 che COX2, ma COX1 presenta un sito catalitico più piccolo rispetto a COX2. Per questo, sono stati sviluppati dei farmaci le cui molecole presentano dimensione tale da legare il sito catalitico di COX2 ma non quello di COX1. I farmaci selettivi per COX2 sono considerati più sicuri.
Pk l’aspirina va assunta a stomaco pieno?
Per ridurre il rischio di effetti collaterali gastrointestinali: irritazione della mucosa gastrica, gastrite, ulcere e sanguinamento. L’aspirina inibisce l’enzima COX riducendo la produzione di prostaglandine, che stimolano la produzione di muco e bicarbonato e contribuiscono a mantenere il flusso di sangue alla mucosa gastrica, facilitandone riparazione e protezione. L’aspirina rende quindi lo stomaco più vulnerabile agli acidi gastrici. Assumerla a stomaco pieno permette di ridurre il contatto diretto del farmaco con la mucosa gastrica, grazie alla presenza del cibo che agisce da barriera, e di tamponare l’acidità gastrica e diminuire il rischio di irritazione, poiché il cibo stimola la produzione di sostanze protettive nello stomaco.
Cosa viene prodotto dalla via delle lipossigenasi (LOX)?
Questa via della modalità indiretta di liberazione dell’acido arachidonico, porta alla formazione di mediatori lipidici infiammatori come leucotrieni, resolvine e HETE. Quest’ultimi sono acidi grassi modificati tramite l’aggiunta di un gruppo -OH, che ne aumenta l’idrofilia. Prendono il nome in base a dove il gruppo ossidrile è stato inserito: es. 5-HETE. Gli HETE sono modificati dai citocromi P450. Quest’ultimi sono localizzati nel RE, contengono Fe, effettuano reazioni di ossidoriduzione e, nel fegato, giocano un ruolo importante nei meccanismi di detossificazione.
In quali azioni fisiologiche sono implicati gli acidi grassi HETE?
Cosa sono le resolvine?
Mediatori lipidici prodotti nella via delle lipossigenasi. Bloccano il reclutamento di neutrofili, riducendo la risposta infiammatoria acuta. Favoriscono la fagocitosi di detriti e cellule morte da parte dei macrofagi. Promuovono la “risoluzione” dell’infiammazione, riportando i tessuti allo stato di equilibrio e in alcuni distretti (es. retina, polmoni, cuore) hanno effetti protettivi contro il danno da infiammazione cronica.
Cosa sono gli endocannabinoidi?
Sono neurotrasmettitori lipidici endogeni che modulano varie funzioni del sistema nervoso, immunitario e metabolico.
L’anandamide si lega efficacemente sia ai recettori CB sia ai TRPV1.
Cosa sono i recettori CB e TRPV1?
CB1 e CB2 sono i recettori della cannabis. Condivido alcune caratteristiche funzionali con il recettore TRPV1 (Transient Receptor Potential Vanilloid 1), canale ionico recettore della capsaicina, che gioca un ruolo chiave nella percezione del dolore e nella risposta infiammatoria.
Dopo quanto tempo passato a digiuno, non si trova più traccia di insulina nell’organismo?
Mai. Insulina e glucagone, anche se in piccole quantità, sono sempre presenti. L’ormone la cui concentrazione è prevalente, determina il meccanismo prevalente.
Cosa si intende per “tessuti insulino-sensibili”?
L’insulina raggiunge tutti i tessuti, ma quelli tessuti insulina-sensibili sono quei tessuti in grado di esprimere i GLUT4 (tessuto adiposo e tessuto muscolare). Nel cervello è presente il recettore dell’insulina, ma questo non serve a regolare la glicemia: a permette l’ingresso di glucosio nelle cellule nervose sono GLUT1 e GLUT3, non il 4. I recettori per l’insulina nel SNC sono coinvolti in: regolazione dell’appetito e del metabolismo energetico, modulazione delle funzioni cognitive, influenza sull’umore, effetti neuroprotettivi.
Che funzioni svolge l’insulina?
Nel fegato determina sintesi di glicogeno, acidi grassi e trigliceridi. Abbassa invece glicogenolisi e gluconeogenesi.
Nel muscolo scheletrico stimola la sintesi di glicogeno e proteine, mentre inibisce la proteolisi.
Nel tessuto adiposo aumenta la sintesi di trigliceridi e abbassa la lipolisi.
In generale, promuove l’anabolismo e inibisce il catabolismo.
Cosa sono gli amminoacidi insulinotropici (IAA) ?
Amminoacidi stimolatori della secrezione di insulina; ne fanno parte alcuni aa ramificati, l’arginina e alcuni aa essenziali. In genere, l’aumento della concentrazione ematica di IAA indica che vi è appena stato un apporto alimentare.
L’asparagina, al contrario, è l’amminoacido che maggiormente stimola il rilascio di glucagone; la glicina è un altro aa che fa lo stesso.
Cosa sono le incretine?
Piccole sequenze di peptidi, liberate da cellule endocrine presenti nel tubo intestinale, che fungono da segnale per specifici recettori presenti a livello del pancras. Le incretine GLP-1 preallertano il pancreas dell’imminente aumento di glicemia e stimolano il rilascio di insulina. Quelle GIP sono espresse in condizioni di digiuno, stimolando la produzione di glucagone.
Cos’è il liraglutide?
Un farmaco incretino-mimetico, usato per trattare di diabete tipo 2 e obesità. Esso viene assunto con iniezioni da somministrare una volta al giorno e, nei soggetti che mantengono la capacità di liberare insulina, permette di controllare la glicemia in quanto stimola le cellule beta a liberare insulina. Riduce la gluconeogenesi e la glicogenolisi. Aiuta a perdere peso.
Cos’è la somatostatina?
Un’ormone prodotto da pancreas endocrino, ipotalamo e apparato gastrointestinale. Inibisce la secrezione di insulina e glucagone, GH e TSH, secrezioni digestive.
Quali sono i benefici del mangiare acidi grassi a catena corta (SCFA)?
Gli SCFA (quali il butirrato, il propionato e l’acetato) si legano ai recettori nelle cellule intestinali, che aumentano la produzione di GLP-1 e di PYY. GLP-1 migliora la sensibilità insulinica, mentre PYY stimola il senso di sazietà.
Il butirrato inoltre inibisce NF-KB (infiammatorio delle cellule tumorali) e inibisce le istone-deacetilasi (regolando la trascrizione genica).