definizione di UTI ricorrente /// 3 complicanze principali di un UTI
UTI ricorrenti: ≥2 episodi in 6 mesi o ≥3 in un anno.
COMPLINCANZE PRINCIPALI
1. Sepsi e shock settico:
2. Insufficienza renale acuta (IRA):
- Pre-renale: da sepsi, ipoperfusione o ipovolemia.
- Post-renale: da ostruzione del flusso urinario (calcoli, ipertrofia prostatica).
- Infettiva diretta: urine dense e corpuscolate che ostacolano il deflusso.
3. Complicanze locali:
- Ascessi renali o perirenali
- Pielonefrite enfisematosa (con gas prodotto dai batteri)
- Necrosi papillare renale
3 complicanze locali dell’UTI /// patogeno più frequente per UTI comunitaria in donna sana + per Ospedalizzato / cateterizzato
COMOPLICANZE LOCALI
1. ascessi renali o perirenali
2. pielonefrite enfisematosa
3. necrosi papillare renale
UTI COMUNITARIA
- E. Coli (70–90%)
- Klebsiella pneumoniae.
UTI NOSOCOMIALE
- Pseudomonas aeruginosa
- Proteus mirabilis
- Enterobacter spp.
4 fattori di rischio per UTI comuni ad entrambi i sessi
FATTORI DI RISCHIO UTI
1. Malformazioni o disfunzioni del tratto urinario.
2. Calcoli renali (nefrolitiasi).
3. Interventi urologici.
4. Trapianto renale.
Anziani di entrambi i sessi
- Incontinenza
- igiene ridotta
- decadimento cognitivo
fattori di rischio UTI per uomo
FATTORI DI RISCHIO PER UOMO
1. Rapporti anali: rischio di traslocazione batterica.
2. Ipertrofia prostatica benigna: ostacola lo svuotamento della vescica → ristagno urinario.
3. Circoncisione: riduce la colonizzazione batterica uretrale.
Donna di 25 anni, senza comorbidità, non assume farmaci. Presenta disuria e aumentata frequenza di minzione; apiretica e con parametri normali. La diagnosi è quella di cistite. Come gestireste questa paziente? + di solito come si fa diagnosi
RISPOSTA: trattamento empirico, consigliato anche dalle linee guida.
DIAGNOSI - STICK URINE
- Non raccomandato di routine, perché poco specifico e può portare a sovradiagnosi.
- Utile solo nei casi sospetti di cistite acuta non complicata.
manifestazioni cliniche della cistite (5 sintomi + 3 nell’anziano)
CISTITE
1. Disuria: minzione dolorosa o bruciante.
2. Pollachiuria: stimolo frequente a urinare, spesso con quantità di urina normali o lievemente ridotte.
3. Urgenza minzionale: necessità impellente di urinare.
4. Dolore sovrapubico.
5. Ematuria: presenza di sangue nelle urine.
NELL’ANZIANO
1. confusione
2. letargia
3. peggioramento cognitivo.
Questi non sono diagnostici di UTI in assenza di segni urinari chiari.
Alterazioni del colore o dell’odore delle urine non indicano necessariamente infezione.
indicazioni principali per urinocoltura + come si esegue
URINOCOLTURA
- Sospetta pielonefrite.
- Fallimento terapeutico o recidiva dopo trattamento empirico.
- Ematuria o sintomi atipici.
- Gravidanza.
- Pazienti con uso recente o frequente di antibiotici, o con isolamento precedente di batteri multiresistenti (MDR).
Procedura corretta:
- Raccolta da mitto intermedio → si scarta il primo getto di urina (più contaminato).
In alternativa, cateterismo estemporaneo solo se il paziente non può urinare autonomamente.
urinocoltura differenza tra contaminazione, colonizzazione, infezione attiva /// quantità CFU/mL per positività e negatività
CUT OFF
- sopra 10 alla 5 positività certa
- sotto 10 alla 2 negatività certa
👉 Nitriti positivi = presenza di batteri
👉 Leucociti positivi = risposta infiammatoria → infezione vera
3 farmaci di prima linea per cistiti non complicate
FARMACI PER UTI
1. Fosfomicina trometamolo: si assume in un’unica dose orale.
2. Nitrofurantoina: efficace, con ottima concentrazione urinaria e pochi effetti sistemici; è indicata solo per infezioni basse, non per pielonefriti.
3. Co-trimossazolo (Trimetoprim/Sulfametossazolo): può essere usato, ma in Italia la resistenza supera il 20%.
chinolonici e beta-lattamici da evitare.
la batteriuria asintomatica va trattata? + 2 eccezioni alla norma
co-trimossazolo, nitrofurantoina, fofomicina trometamolo.
BATTERIURIA NON VA TRATTATA
- solo se in assenza di sintomi urinari o segni di infezione (come disuria, urgenza, febbre o dolore sovrapubico).
- Non è un’infezione, ma una semplice colonizzazione del tratto urinario.
📌 Le uniche due eccezioni in cui va trattata:
1. Donne in gravidanza
2. Pazienti che devono essere sottoposti a procedure urologiche invasive
In questi casi il trattamento riduce il rischio di batteriemia e sepsi post-procedurale.
antibiotici per cistiti maschio /// 2 criteri per stabilire se cistite e ricorrente + come è definita la loro distribuzione epidemiologica?
ANTIBIOTICI UOMO CISTITE
1. co-trimossazolo
2. fluorochinoloni
CISTITE RICORRENTE
- due o più episodi in sei mesi
- tre o più episodi in un anno.
molto difficile riuscire da distinguere dalle reinfezioni.
RICORRENTI GRAFICO
- distribuzione “a U”: più frequenti nelle donne giovani e anziane.
- Circa la metà delle donne ha una recidiva entro sei mesi.
sintomi principali pielonefrite + 2 patogeni principali delle non complicate
Negli uomini la cistite è rara e va sempre valutata in relazione alla prostata.
Nelle donne con recidive, invece, la chiave è distinguere infezione vera da colonizzazione e limitare gli antibiotici alle situazioni confermate.
SINTOMI PIELONEFRITE
1. brividi
2. febbre alta
3. malessere generale
4. dolore costovertebrale - lombare (giordano)
PATOGENI PRINCIPALI
- klebsiella
- E. Coli
3 patogeni principali delle pielonefriti complicate /// 3 pilastri della diagnosi delle pielonefriti + quali esame aggiuntivo nei casi di soggetti complicati?
La pielonefrite è un’infezione del tratto urinario superiore, che coinvolge il parenchima renale e gli ureteri.
PATOGENI PIELONEFRITI COMPLICATE
- enterococchi
- candida
- pseudomonas
DIAGNOSI PIELONEFRITI
1. imaging
2. microbiologico (urino/emo)
3. esami di lab
NEI SOGGETTI COMPLICATI
- TC con mezzo di contrasto: riservata ai casi più complessi, per caratterizzare ascessi o complicanze; comporta però un’esposizione a radiazioni e costi maggiori.
antibiotici di prima, seconda e terza linea per pielonefrite
ANTIBIOTICI DI PRIMA LINEA
Cefalosporine di terza generazione, come ceftriaxone o ceftazidime.
- Il ceftriaxone è efficace nella maggior parte dei casi.
- Il ceftazidime è preferibile se si sospetta Pseudomonas.
ANTIBIOTICI DI SECONDA LINEA
- piperacillina e tazobactam
ANTIBIOTICI TERZA LINEA
- Carbapenemici: meropenem, imipenem o ertapenem.
TERAPIA PROSTATITE
- Chinolonici (se supportati dall’antibiogramma);
- Cotrimoxazolo;
- Fosfomicina, che pur avendo scarsa efficacia a livello renale, penetra bene nel tessuto prostatico.
Antibiotico principale per lo pseudomonas /// quale antibiotico monobattamico non copre pseudomonas? /// circoncisione aumenta o riduce rischio cistiti?
PSEUDOMONAS
- ceftazidime
- Piperacillina-tazobactam, un’associazione attiva anche contro Pseudomonas.
ceftriaxone per le altre
COPERTURA SU PSEUDOMONAS
- L’ertapenem ha il vantaggio della monodose giornaliera, ma non copre Pseudomonas.
CIRCONCISIONE RIDUCE RISCHIO
- contraccetivi dipende dal tipo.
E. coli, klebsiella.
pseudomonas in ospedalizzati o compromessi.
E. faecalis. (principale gram+)
Perché i beta-lattamici sono inefficaci nella cistite ma indicati nella pielonefrite? /// 2 esami da effettuare all’inizio per una presunta pielonefrite
RISPOSTA:
Nella cistite, l’infezione è confinata alla vescica, dove servono farmaci che si concentrano nelle urine (come fosfomicina o nitrofurantoina).
- I beta-lattamici, invece, raggiungono concentrazioni urinarie più basse ma si diffondono molto bene nel sangue e nei tessuti renali.
ESAMI INIZIALI
- eco
- emocoltura
terapia pielonefrite se in emocoltura si trova E. Coli + cosa migliore da fare se pz non migliora? /// dove si trovano gli ascessi perirenali? /// da complicata / non complicata, come è cambiata la suddivisione uti?
TERAPIA
- ciprofloxacina
SE PZ NON MIGLIORA
- Richiedere una TC con contrasto e una valutazione urologica
ASCESSI PERIRENALI
- tra la capsula renale e la fascia di Gerota
CLASSIFICAZIONE UTI
- localizzata: benigna e poco problematica.
- sistemica: febbre, brividi, dolori lombari, malessere
Patogenesi degli ascessi (2 vie) /// 4 campione per fare esame microbiologico prostatite
ASCESSI PATOGENESI
Le vie con cui si sviluppano sono due:
1. Diffusione per contiguità:
- È la forma più comune. L’infezione parte dal bacinetto renale (pielonefrite) e si estende al parenchima renale, dove può formare un ascesso. In alcuni casi, l’infezione può progredire oltre la capsula e raggiungere lo spazio perirenale.
2. Disseminazione ematogena:
- In questo caso l’infezione non nasce dal tratto urinario, ma dai batteri presenti nel sangue, che si depositano nel rene e formano l’ascesso.
È più tipica nelle batteriemie da Staphylococcus aureus e nelle endocarditi infettive.
ESAME MICROBIOLOGICO PROSTATITE
1. Urine del primo mitto;
2. Urine del mitto intermedio;
3. Secreto prostatico dopo massaggio;
4. Urine post-massaggio prostatico.
Oggi, si utilizza più spesso una versione semplificata del test, che confronta soltanto due campioni:
- urinocoltura del mitto intermedio
- urinocoltura post-massaggio prostatico.
via più tipica di patogenesi di ascesso perirenale + criteri per il drenaggio + quale è il modo più facile per fare analisi microbiologica ascesso renale e perirenale
ASCESSO PERIRENALE
- per continuiguità
CRITERI DRENAGGIO
L’ approccio al drenaggio nei due casi è diverso e ci si basa sulle dimensioni per fare diagnosi:
- se è sopra i 5 cm di diametro si cerca di drenare
- se è sotto i 5 cm di diametro si prova con un trattamento conservativo, perché è
tecnicamente difficile drenare un ascesso piccolo.
MODO PIU FACILE:
- urocoltura per il renale
- drenaggio per il perirenale.
dopo quanti giorni un pz con catetere avrà urinocoltura positiva? + quanti di questi avranno infezione sintomatica? /// cistite fa venire poliuria?
Ogni giorno in più con un catetere aumenta del 10% il rischio di sviluppare batteriuria (presenza di batteri nelle urine).
👉 Dopo 10 giorni, quasi tutti i pazienti cateterizzati avranno un’urinocoltura positiva.
INFEZIONE SINTOMATICA
Ma solo il 10–25% svilupperà una vera infezione sintomatica.
CISTITE NON PROVOCA POLIURIA
- POLLACHIURIA (tipica della cistite): bisogno di urinare spesso, emettendo ogni volta piccole quantità. È causata dall’infiammazione della vescica, che stimola il muscolo detrusore a contrarsi anche quando l’organo è quasi vuoto.
- Poliuria: volume sopra 3 litri / 24 ore.
RICORDA CHE INSIEME DA: disuria, dolore sovrapubico, urgenza, ematuria.
- ricorda che negli anziani o compromessi è sempre difficile diagnosticarla.
3 casi in cui si può usare un catetere urinario /// perchè l’assenza di nitriti nn esclude infezione?
QUANDO?
Le linee guida approvano l’uso del catetere solo in situazioni specifiche:
1. Ritenzione urinaria acuta (impossibilità a urinare).
2. Monitoraggio preciso del bilancio idrico in pazienti gravi (es. scompenso cardiaco, shock).
3. Incontinenza urinaria solo se:
- non gestibile con pannolone o presidi assorbenti,
- se causa lesioni da decubito o rischio d’infezioni cutanee.
VPN DEI NITRITI
Solo alcuni microrganismi possiedono questa capacità enzimatica (nitrati in nitriti: NOI NON POSSIAMO). Non tutti i batteri.
INOLTRE INDICA PRESENZA BATTERI, non infezione attiva.
RICORDA CHE NELLO STICK CERCHIAMO: leucociti e nitriti.
- dall’esame del sedimento urinario, più comunemente conosciuto come
esame delle urine. OSPEDALE (nn territorio)
su cosa si basa la diagnosi di infezioni da catetere + da dove non bisogna mai prendere la pipì per l’urinocoltura? /// diagnosi cistite in donne?
DIAGNOSI
- Non basta che le urine siano torbide o maleodoranti: questo indica solo batteriuria, non infezione.
- L’urinocoltura può essere positiva anche in assenza di infezione.
La diagnosi è clinica, basata su:
- febbre, dolore sovrapubico, disuria, brividi, peggioramento delle condizioni generali.
❌ Mai prelevare dal sacchetto di raccolta, perché è la parte più colonizzata.
CISTITE DONNE: CLINICA (att. dd con vaginite/osi)
- se gravidanza, dubbi, nn risposta terpia, sospetto resistenze: urinocoltura con antibiogramma.
BATTERIURIA ASINTOMATICA
Si inizia antibioticoterapia empirica, poi si adatta in base all’antibiogramma.
BATTERIURIA ASINTOMATICA
Non fare urinocolture in assenza di segni e sintomi e qualora venissero fatte mai trattare pazienti in caso di urinocoltura positiva ma senza segni o sintomi.
donne gravide.
Situazioni particolari (eccezioni) in cui vanno trattati i pazienti senza segni o sintomi:
- pazienti che devono essere sottoposti a procedure o interventi urologici, probabilità di disseminazione avendo già un’infezione è alta, prevenire disseminazione se deve fare
una procedura o un trattamento urologico.
Non fare urinocoltura per la batteriuria asintomatica e anche se viene fatta non deve essere trattata.
meraes stamey test cosa è /// prostatiti acute o croniche sono causate da cosa?
MERAES STAMEY COSA FA
- valutare diversi colturali fatti prima e dopo
massaggio prostatico che serve per far sì che venga emesso del liquido seminale dalla prostata, dal quale si fa un colturale.
- Si confrontano i colturali fatti prima e dopo il massaggio prostatico per vedere se c’è differenza di crescita o di quantità di batteri.
PROSTATITI ACUTE/CRONICHE
- legate esclusivamente ad un evento infettivo.
- Il 10% dei pazienti con prostatite acuta svilupperà una prostatite cronica.