UTI Flashcards

(36 cards)

1
Q

definizione di UTI ricorrente /// 3 complicanze principali di un UTI

A

UTI ricorrenti: ≥2 episodi in 6 mesi o ≥3 in un anno.

COMPLINCANZE PRINCIPALI
1. Sepsi e shock settico:
2. Insufficienza renale acuta (IRA):
- Pre-renale: da sepsi, ipoperfusione o ipovolemia.
- Post-renale: da ostruzione del flusso urinario (calcoli, ipertrofia prostatica).
- Infettiva diretta: urine dense e corpuscolate che ostacolano il deflusso.
3. Complicanze locali:
- Ascessi renali o perirenali
- Pielonefrite enfisematosa (con gas prodotto dai batteri)
- Necrosi papillare renale

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2
Q

3 complicanze locali dell’UTI /// patogeno più frequente per UTI comunitaria in donna sana + per Ospedalizzato / cateterizzato

A

COMOPLICANZE LOCALI
1. ascessi renali o perirenali
2. pielonefrite enfisematosa
3. necrosi papillare renale

UTI COMUNITARIA
- E. Coli (70–90%)
- Klebsiella pneumoniae.

UTI NOSOCOMIALE
- Pseudomonas aeruginosa
- Proteus mirabilis
- Enterobacter spp.

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3
Q

4 fattori di rischio per UTI comuni ad entrambi i sessi

A

FATTORI DI RISCHIO UTI
1. Malformazioni o disfunzioni del tratto urinario.
2. Calcoli renali (nefrolitiasi).
3. Interventi urologici.
4. Trapianto renale.

Anziani di entrambi i sessi
- Incontinenza
- igiene ridotta
- decadimento cognitivo

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4
Q

fattori di rischio UTI per uomo

A

FATTORI DI RISCHIO PER UOMO
1. Rapporti anali: rischio di traslocazione batterica.
2. Ipertrofia prostatica benigna: ostacola lo svuotamento della vescica → ristagno urinario.
3. Circoncisione: riduce la colonizzazione batterica uretrale.

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5
Q

Donna di 25 anni, senza comorbidità, non assume farmaci. Presenta disuria e aumentata frequenza di minzione; apiretica e con parametri normali. La diagnosi è quella di cistite. Come gestireste questa paziente? + di solito come si fa diagnosi

A

RISPOSTA: trattamento empirico, consigliato anche dalle linee guida.

DIAGNOSI - STICK URINE
- Non raccomandato di routine, perché poco specifico e può portare a sovradiagnosi.
- Utile solo nei casi sospetti di cistite acuta non complicata.

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6
Q

manifestazioni cliniche della cistite (5 sintomi + 3 nell’anziano)

A

CISTITE
1. Disuria: minzione dolorosa o bruciante.
2. Pollachiuria: stimolo frequente a urinare, spesso con quantità di urina normali o lievemente ridotte.
3. Urgenza minzionale: necessità impellente di urinare.
4. Dolore sovrapubico.
5. Ematuria: presenza di sangue nelle urine.

NELL’ANZIANO
1. confusione
2. letargia
3. peggioramento cognitivo.

Questi non sono diagnostici di UTI in assenza di segni urinari chiari.

Alterazioni del colore o dell’odore delle urine non indicano necessariamente infezione.

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7
Q

indicazioni principali per urinocoltura + come si esegue

A

URINOCOLTURA
- Sospetta pielonefrite.
- Fallimento terapeutico o recidiva dopo trattamento empirico.
- Ematuria o sintomi atipici.
- Gravidanza.
- Pazienti con uso recente o frequente di antibiotici, o con isolamento precedente di batteri multiresistenti (MDR).

Procedura corretta:
- Raccolta da mitto intermedio → si scarta il primo getto di urina (più contaminato).

In alternativa, cateterismo estemporaneo solo se il paziente non può urinare autonomamente.

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8
Q

urinocoltura differenza tra contaminazione, colonizzazione, infezione attiva /// quantità CFU/mL per positività e negatività

A
  • Contaminazione: presenza di batteri da flora uretrale → prelievo non rappresentativo.
  • Colonizzazione: batteri presenti ma senza infiammazione (es. batteriuria asintomatica).
  • Infezione attiva: presenza di batteri + leucociti → infiammazione.

CUT OFF
- sopra 10 alla 5 positività certa
- sotto 10 alla 2 negatività certa

👉 Nitriti positivi = presenza di batteri
👉 Leucociti positivi = risposta infiammatoria → infezione vera

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9
Q

3 farmaci di prima linea per cistiti non complicate

A

FARMACI PER UTI
1. Fosfomicina trometamolo: si assume in un’unica dose orale.
2. Nitrofurantoina: efficace, con ottima concentrazione urinaria e pochi effetti sistemici; è indicata solo per infezioni basse, non per pielonefriti.
3. Co-trimossazolo (Trimetoprim/Sulfametossazolo): può essere usato, ma in Italia la resistenza supera il 20%.

chinolonici e beta-lattamici da evitare.

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10
Q

la batteriuria asintomatica va trattata? + 2 eccezioni alla norma

A

co-trimossazolo, nitrofurantoina, fofomicina trometamolo.

BATTERIURIA NON VA TRATTATA
- solo se in assenza di sintomi urinari o segni di infezione (come disuria, urgenza, febbre o dolore sovrapubico).
- Non è un’infezione, ma una semplice colonizzazione del tratto urinario.

📌 Le uniche due eccezioni in cui va trattata:
1. Donne in gravidanza
2. Pazienti che devono essere sottoposti a procedure urologiche invasive

In questi casi il trattamento riduce il rischio di batteriemia e sepsi post-procedurale.

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11
Q

antibiotici per cistiti maschio /// 2 criteri per stabilire se cistite e ricorrente + come è definita la loro distribuzione epidemiologica?

A

ANTIBIOTICI UOMO CISTITE
1. co-trimossazolo
2. fluorochinoloni

CISTITE RICORRENTE
- due o più episodi in sei mesi
- tre o più episodi in un anno.

molto difficile riuscire da distinguere dalle reinfezioni.

RICORRENTI GRAFICO
- distribuzione “a U”: più frequenti nelle donne giovani e anziane.
- Circa la metà delle donne ha una recidiva entro sei mesi.

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12
Q

sintomi principali pielonefrite + 2 patogeni principali delle non complicate

A

Negli uomini la cistite è rara e va sempre valutata in relazione alla prostata.
Nelle donne con recidive, invece, la chiave è distinguere infezione vera da colonizzazione e limitare gli antibiotici alle situazioni confermate.

SINTOMI PIELONEFRITE
1. brividi
2. febbre alta
3. malessere generale
4. dolore costovertebrale - lombare (giordano)

PATOGENI PRINCIPALI
- klebsiella
- E. Coli

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13
Q

3 patogeni principali delle pielonefriti complicate /// 3 pilastri della diagnosi delle pielonefriti + quali esame aggiuntivo nei casi di soggetti complicati?

A

La pielonefrite è un’infezione del tratto urinario superiore, che coinvolge il parenchima renale e gli ureteri.

PATOGENI PIELONEFRITI COMPLICATE
- enterococchi
- candida
- pseudomonas

DIAGNOSI PIELONEFRITI
1. imaging
2. microbiologico (urino/emo)
3. esami di lab

NEI SOGGETTI COMPLICATI
- TC con mezzo di contrasto: riservata ai casi più complessi, per caratterizzare ascessi o complicanze; comporta però un’esposizione a radiazioni e costi maggiori.

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14
Q

antibiotici di prima, seconda e terza linea per pielonefrite

A

ANTIBIOTICI DI PRIMA LINEA
Cefalosporine di terza generazione, come ceftriaxone o ceftazidime.
- Il ceftriaxone è efficace nella maggior parte dei casi.
- Il ceftazidime è preferibile se si sospetta Pseudomonas.

ANTIBIOTICI DI SECONDA LINEA
- piperacillina e tazobactam

ANTIBIOTICI TERZA LINEA
- Carbapenemici: meropenem, imipenem o ertapenem.

TERAPIA PROSTATITE
- Chinolonici (se supportati dall’antibiogramma);
- Cotrimoxazolo;
- Fosfomicina, che pur avendo scarsa efficacia a livello renale, penetra bene nel tessuto prostatico.

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15
Q

Antibiotico principale per lo pseudomonas /// quale antibiotico monobattamico non copre pseudomonas? /// circoncisione aumenta o riduce rischio cistiti?

A

PSEUDOMONAS
- ceftazidime
- Piperacillina-tazobactam, un’associazione attiva anche contro Pseudomonas.

ceftriaxone per le altre

COPERTURA SU PSEUDOMONAS
- L’ertapenem ha il vantaggio della monodose giornaliera, ma non copre Pseudomonas.

CIRCONCISIONE RIDUCE RISCHIO
- contraccetivi dipende dal tipo.

E. coli, klebsiella.
pseudomonas in ospedalizzati o compromessi.
E. faecalis. (principale gram+)

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16
Q

Perché i beta-lattamici sono inefficaci nella cistite ma indicati nella pielonefrite? /// 2 esami da effettuare all’inizio per una presunta pielonefrite

A

RISPOSTA:
Nella cistite, l’infezione è confinata alla vescica, dove servono farmaci che si concentrano nelle urine (come fosfomicina o nitrofurantoina).
- I beta-lattamici, invece, raggiungono concentrazioni urinarie più basse ma si diffondono molto bene nel sangue e nei tessuti renali.

ESAMI INIZIALI
- eco
- emocoltura

17
Q

terapia pielonefrite se in emocoltura si trova E. Coli + cosa migliore da fare se pz non migliora? /// dove si trovano gli ascessi perirenali? /// da complicata / non complicata, come è cambiata la suddivisione uti?

A

TERAPIA
- ciprofloxacina

SE PZ NON MIGLIORA
- Richiedere una TC con contrasto e una valutazione urologica

ASCESSI PERIRENALI
- tra la capsula renale e la fascia di Gerota

CLASSIFICAZIONE UTI
- localizzata: benigna e poco problematica.
- sistemica: febbre, brividi, dolori lombari, malessere

18
Q

Patogenesi degli ascessi (2 vie) /// 4 campione per fare esame microbiologico prostatite

A

ASCESSI PATOGENESI
Le vie con cui si sviluppano sono due:
1. Diffusione per contiguità:
- È la forma più comune. L’infezione parte dal bacinetto renale (pielonefrite) e si estende al parenchima renale, dove può formare un ascesso. In alcuni casi, l’infezione può progredire oltre la capsula e raggiungere lo spazio perirenale.
2. Disseminazione ematogena:
- In questo caso l’infezione non nasce dal tratto urinario, ma dai batteri presenti nel sangue, che si depositano nel rene e formano l’ascesso.

È più tipica nelle batteriemie da Staphylococcus aureus e nelle endocarditi infettive.

ESAME MICROBIOLOGICO PROSTATITE
1. Urine del primo mitto;
2. Urine del mitto intermedio;
3. Secreto prostatico dopo massaggio;
4. Urine post-massaggio prostatico.

Oggi, si utilizza più spesso una versione semplificata del test, che confronta soltanto due campioni:
- urinocoltura del mitto intermedio
- urinocoltura post-massaggio prostatico.

19
Q

via più tipica di patogenesi di ascesso perirenale + criteri per il drenaggio + quale è il modo più facile per fare analisi microbiologica ascesso renale e perirenale

A

ASCESSO PERIRENALE
- per continuiguità

CRITERI DRENAGGIO
L’ approccio al drenaggio nei due casi è diverso e ci si basa sulle dimensioni per fare diagnosi:
- se è sopra i 5 cm di diametro si cerca di drenare
- se è sotto i 5 cm di diametro si prova con un trattamento conservativo, perché è
tecnicamente difficile drenare un ascesso piccolo.

MODO PIU FACILE:
- urocoltura per il renale
- drenaggio per il perirenale.

20
Q

dopo quanti giorni un pz con catetere avrà urinocoltura positiva? + quanti di questi avranno infezione sintomatica? /// cistite fa venire poliuria?

A

Ogni giorno in più con un catetere aumenta del 10% il rischio di sviluppare batteriuria (presenza di batteri nelle urine).
👉 Dopo 10 giorni, quasi tutti i pazienti cateterizzati avranno un’urinocoltura positiva.

INFEZIONE SINTOMATICA
Ma solo il 10–25% svilupperà una vera infezione sintomatica.

CISTITE NON PROVOCA POLIURIA
- POLLACHIURIA (tipica della cistite): bisogno di urinare spesso, emettendo ogni volta piccole quantità. È causata dall’infiammazione della vescica, che stimola il muscolo detrusore a contrarsi anche quando l’organo è quasi vuoto.
- Poliuria: volume sopra 3 litri / 24 ore.

RICORDA CHE INSIEME DA: disuria, dolore sovrapubico, urgenza, ematuria.
- ricorda che negli anziani o compromessi è sempre difficile diagnosticarla.

21
Q

3 casi in cui si può usare un catetere urinario /// perchè l’assenza di nitriti nn esclude infezione?

A

QUANDO?
Le linee guida approvano l’uso del catetere solo in situazioni specifiche:
1. Ritenzione urinaria acuta (impossibilità a urinare).
2. Monitoraggio preciso del bilancio idrico in pazienti gravi (es. scompenso cardiaco, shock).
3. Incontinenza urinaria solo se:
- non gestibile con pannolone o presidi assorbenti,
- se causa lesioni da decubito o rischio d’infezioni cutanee.

VPN DEI NITRITI
Solo alcuni microrganismi possiedono questa capacità enzimatica (nitrati in nitriti: NOI NON POSSIAMO). Non tutti i batteri.
INOLTRE INDICA PRESENZA BATTERI, non infezione attiva.

RICORDA CHE NELLO STICK CERCHIAMO: leucociti e nitriti.
- dall’esame del sedimento urinario, più comunemente conosciuto come
esame delle urine. OSPEDALE (nn territorio)

22
Q

su cosa si basa la diagnosi di infezioni da catetere + da dove non bisogna mai prendere la pipì per l’urinocoltura? /// diagnosi cistite in donne?

A

DIAGNOSI
- Non basta che le urine siano torbide o maleodoranti: questo indica solo batteriuria, non infezione.
- L’urinocoltura può essere positiva anche in assenza di infezione.

La diagnosi è clinica, basata su:
- febbre, dolore sovrapubico, disuria, brividi, peggioramento delle condizioni generali.

❌ Mai prelevare dal sacchetto di raccolta, perché è la parte più colonizzata.

CISTITE DONNE: CLINICA (att. dd con vaginite/osi)
- se gravidanza, dubbi, nn risposta terpia, sospetto resistenze: urinocoltura con antibiogramma.

23
Q

BATTERIURIA ASINTOMATICA

A

Si inizia antibioticoterapia empirica, poi si adatta in base all’antibiogramma.

BATTERIURIA ASINTOMATICA
Non fare urinocolture in assenza di segni e sintomi e qualora venissero fatte mai trattare pazienti in caso di urinocoltura positiva ma senza segni o sintomi.
donne gravide.

Situazioni particolari (eccezioni) in cui vanno trattati i pazienti senza segni o sintomi:
- pazienti che devono essere sottoposti a procedure o interventi urologici, probabilità di disseminazione avendo già un’infezione è alta, prevenire disseminazione se deve fare
una procedura o un trattamento urologico.
Non fare urinocoltura per la batteriuria asintomatica e anche se viene fatta non deve essere trattata.

24
Q

meraes stamey test cosa è /// prostatiti acute o croniche sono causate da cosa?

A

MERAES STAMEY COSA FA
- valutare diversi colturali fatti prima e dopo
massaggio prostatico che serve per far sì che venga emesso del liquido seminale dalla prostata, dal quale si fa un colturale.
- Si confrontano i colturali fatti prima e dopo il massaggio prostatico per vedere se c’è differenza di crescita o di quantità di batteri.

PROSTATITI ACUTE/CRONICHE
- legate esclusivamente ad un evento infettivo.
- Il 10% dei pazienti con prostatite acuta svilupperà una prostatite cronica.

25
Fattori di rischio prostatite + 3 patogeni principali nei giovani + durata terapia (cronica e acuta)
FATTORID I RISCHIO Tutti quelli già noti per le infezioni urinarie: - cateterismo vescicale prolungato; - svuotamento incompleto della vescica; - iperplasia prostatica benigna; - diabete e stati di immunodepressione. - Procedure prostatiche invasive, in particolare: biopsia prostatica (rischio elevato di introduzione batterica diretta). PATOGENI PRINCIPALI 1. Chlamydia trachomatis 2. Mycoplasma genitalium 3. Neisseria gonorrhoeae DURATA TERAPIA PROSTATITI - Prostatite acuta: almeno due settimane. - Prostatite cronica: fino a 4-6 settimane o più.
26
2 principali tossine del clostridium difficile
CLOSTRIDIUM DIFFICILE - sporigeno, viene fuori nei casi di alterazioni di flora batterica. TOSSINE - Tossina A (enterotossina): aumenta la secrezione di liquidi, provoca infiammazione e lesioni della mucosa. - Tossina B (citotossina): danneggia direttamente le cellule epiteliali e ne provoca la morte. Entrambe sono fondamentali nella diagnosi e nella patogenicità. Ospedalizzazione prolungata o RSA (dove fino al 50% dei pazienti può essere portatore asintomatico)
27
come si chiama patologia correlata a clostridium difficile + cosa si forma nei casi gravi? + Quale farmaco, non antibiotico, può slatentizzarlo?
clostridium difficile ha due tossine, un enterotossina (A), che aumenta liquidi, e una citotossina (B), che uccide cell. - COLITE INFIAMMATORIA con perdita di liquidi e danno epiteliale. - muco ma senza sangue. NEI CASI GRAVI: - megacolon tossico - shock ipovolemico - perforazione intestinale. - PSEUDOMEMBRANE (aggregati di fibrina, cellule necrotiche e muco) che ricoprono la mucosa intestinale. - Complicanza maggiore: colite fulminante FARMACO NON ANTIBIOTICO Uso di inibitori di pompa protonica (che alterano il pH intestinale e favoriscono la crescita del batterio)
28
diagnosi di clostridium difficile? (quanto deve essere dilatato colon? cieco?), in cosa può evolvere? /// oltre urinocoltura, se pz nn risponde trattamento cistite, cosa faccio?
DIAGNOSI - endoscopia - Radiografia o TAC mostrano dilatazione del colon: - Colon > 7 cm - Cieco > 12 cm Può evolvere in megacolon tossico e perforazione. Il rischio è maggiore nei pazienti con Zar score ≥ 2 (indice di gravità). OLTRE URINOCOLTURA Esami di tipo neurologico o radiologico, per escludere cause strutturali o funzionali che favoriscano la persistenza dell’infezione.
29
test diagnostici (3 indicatori) per clostridium difficile + 2 farmaci di prima linea
CLOSTRIDIUM TEST 1. Antigene GDH (glutammato deidrogenasi): enzima prodotto costantemente dal batterio → indica presenza di C. difficile. 2. Tossine A e B: determinano l’infezione attiva. FARMACI PRIMA LINEA 1. Fidaxomicina 200 mg per os 2 volte/die per 10 giorni → alta efficacia, bassa recidiva. 2. Vancomicina 125 mg per os 4 volte/die per 10 giorni → alternativa standard, più economica. (Entrambi agiscono nel lume intestinale, non sono assorbiti sistemicamente.)
30
come si trattano le infezioni di clostridium difficile lievi? come le gravi?
TRATTAMENTO LIEVI - Sospendere l’antibiotico responsabile se possibile. - Idratazione orale e monitoraggio. - Evitare antiperistaltici (es. loperamide/Imodium): rischiano di favorire la tossicità e la colite fulminante. GRAVI - Terapia combinata con vancomicina per os + metronidazolo EV. Valutare trattamento chirurgico se: - Megacolon tossico - Ileo - Perforazione - Shock ipovolemico
31
farmaco da prima recidiva e da recidive ricorrenti di clostridium difficile ///
nei casi livei, basta idratare e sospendere antibiotico scatenante, nei casi gravi, si usa vancomicina e chirurgico PRIMA RECIDIVA - fidaxomicina SECONDA E TERZA - Trapianto di microbiota fecale (FMT) → ripristina flora intestinale sana. - Nuovi farmaci biologici (es. bezlotoxumab, anticorpo monoclonale anti-tossina B). Per questo è essenziale distinguere colonizzazione da infezione attiva, trattare solo i casi sintomatici e prevenire la diffusione delle spore resistenti con rigorose misure igieniche e uso razionale degli antibiotici.
32
3 motivi per cui il clostridium difficile recidiva così facilmente
se il clostridium difficile recidiva più di una volta, si opta per il trapianto fecale che ripristina la flora intestinale sana. CLOSTRIDIUM DIFFICILE RECIDIVA - Persistenza delle spore → gli antibiotici eliminano solo le forme vegetative, non le spore, che rimangono dormienti nel colon e germinano dopo la fine del trattamento. - Dysbiosis intestinale persistente → la flora normale impiega settimane per ricostituirsi, lasciando un “vuoto ecologico” che il C. difficile può nuovamente occupare. - Immunità inefficace → alcuni pazienti non sviluppano anticorpi neutralizzanti contro le tossine A e B, rendendo più probabili le recidive.
33
come viene introdotto il materiale fecale nel trapianto microbiota fecale + rischio principale?
TRAPIANTO MICROBIOTA FECALE Il materiale viene processato, incapsulato e somministrato per via orale o per clistere. RISCHIO PRINCIPALE - trasmissione di patogeni intestinali, in particolare E. coli produttori di β-lattamasi a spettro esteso (ESBL), potenzialmente letali nei pazienti immunocompromessi.
34
differente cut off positività all'urocoltura in base a se pz con cistite è sintomatico o non /// indicazioni per mettere catetere /// % positività urocoltura in diabetico
POSITIVITA UROCOLTURA - sintomi: sopra 100 - non sintomi: sopra 100k INDICAZIONI CATETERE 1. ritenzione urinaria acuta 2. incontinenza in pz terminale 3. lesioni da decubito gravi sacrali (evitare contaminazioni urina) 4. pz che devono monitorare bilancio idrico catetere nel lungo termine da 100% positivo urinocoltura. 15% dei pz diabetici.
35
nella sospetta prostatite acuta batterica si può fare esplorazione rettale? + terapia per prostatite /// 5 patogeni infezioni cateteri urinari
se PSA è negativo nn si esclude prostatite. TC se si sospetta ascesso prostatico. RISPOSTA: NO (evitare disseminazione batterica). PROSTATITE TERAPIA - fluorochinoloni o cotrimoxazolo se ospedalizzati: fluorochinoloni oppure b-latt + aminoglicosidi. micoplasma si ricerca con NAAT. INFEZIONI CATETERI URINARI - Escherichia coli - Klebsiella spp. - Pseudomonas aeruginosa - Proteus spp. - Enterococcus faecalis. LE PROSTATITI fino 15% dei pazienti di sesso maschile - il 10% sviluppa una forma cronica (più di 3 mesi)
36
test di stamey cosa permette di capire? /// reflusso intra-prostatico + 2 patogeni più comuni prostatiti? + l'eco-transrettale può essere usato?
TEST DI STAMEY permette di capire da dove provengono batteri (prostata o urine) 1. urinocoltura con mitto intermedio prima minzione 2. urinocoltura mitto intermedio 3. massaggio prostatico e raccolta secrezioni 4. urinocoltura se 4 positivo e 1 e 2 negativi: prostata se tutti positivi, ma 4 maggiore: prostata REFLUSSO INTRA-PROSTATICO in presenza di anomalie urologiche o ipertrofia prostatica marcata, che alterano il normale flusso urinario e favoriscono la risalita dei batteri nei dotti prostatici. PROSTATITI: Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae. - ma ci sono anche quelle legate alle sex. talvolta può manifestarsi dolore durante la defecazione o durante i rapporti sessuali, con possibile ematospermia (sangue nello sperma); ECO-TRANSRETTALE L'ecografia prostatica transrettale non può essere eseguita per lo stesso motivo per cui è vietata l'esplorazione rettale (rischio di disseminazione).